Facciamo Crescere il Tempo Pieno


COMITATO DI TRIESTE PER LA DIFESA E LA VALORIZZAZIONE DEL TEMPO PIENO E PROLUNGATO
e della Scuola pubblic
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Comitato per la difesa e la valorizzazione del tempo pieno e prolungato e della Scuola Pubblica

Il Comitato di Trieste, è nato nel marzo 2003 in seguito alla formazione del Coordinamento nazionale per la difesa del tempo pieno, per iniziativa di genitori, insegnanti e lavoratori della scuola, per contrastare la cancellazione del Tempo Pieno e Prolungato prevista dalla Riforma Moratti.
La protesta si è poi allargata a tutti gli altri aspetti della Legge, di cui ora chiediamo l'abrogazione ed il ritiro dei decreti, in difesa della Scuola Pubblica.

 

 

 

Eccezionale:

IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO DEI COBAS E SOSPENDE LA C.M. N.84

SMANTELLATO UN ALTRO PEZZO DELLA RIFORMA MORATTI

Un altro importante segmento della controriforma Moratti va in frantumi. Il giorno 1° febbraio 2006 il TAR del Lazio ha accolto la richiesta avanzata dai Comitati di Base della Scuola ed ha intimato al Ministero di sospendere l'esecutività della circolare n. 84 emessa il 10 novembre 2005.

La circolare n. 84 emessa il 10 novembre avente per oggetto le modalità di compilazione del portfolio delle competenze e del documento di valutazione degli alunni/e viene di fatto revocata dalla pronuncia di sospensiva del TAR del Lazio.

Gli organi Collegiali (Collegio dei Docenti e Consigli di Circolo/Istituto) ancora indecisi e titubanti ora sono legittimamente autorizzati a deliberare per l'adozione della scheda di valutazione con i curricoli previsti dai programmi dell'85 per la scuola elementare e del '79 per la scuola media.

Ribadiamo che grazie alla mobilitazione dei COBAS e dei coordinamenti dei genitori e insegnanti la controriforma Moratti non è stata applicata dalla grande maggioranza delle Istituzioni Scolastiche. Una controriforma che impoverisce la scuola Pubblica Statale, riduce il tempo scuola, gerarchizza il ruolo docente, reintroduce la differenziazione tra gli alunni/e, aumenta i finanziamenti alle scuole private

A questo punto anche la controriforma della secondaria superiore è seriamente compromessa considerato che il portfolio delle competenze è previsto anche per questo ordine di Scuola.

Elenchiamo i punti salienti del ricorso presentato dai COBAS e che il TAR ha accolto con la pronuncia della sospensiva del 1° febbraio 2006:

  • Le indicazioni nazionali sono soltanto degli allegati al D. Lgs. 59/04 e non possono sostituire i programmi dell'85 per la scuola elementare e del '79 per la scuola media;

  • Per istituire dei nuovi programmi sono necessari i pareri della Commissione Cultura di Camera e Senato e del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione;

  • Il portfolio è citato soltanto negli allegati (indicazioni);

  • Per istituire un nuovo documento di valutazione è necessario l'emanazione di un D.M. ai sensi del D.P.R. 275/99;

  • La valutazione della Religione Cattolica è stata inserita nella stessa scheda mentre il D. Lgs. 297/94, art. 309, prevede che sia compilata a parte;

  • Atti amministrativi (circolari) non possono sostituire le leggi o regolamenti o Decreti Ministeriali;

  • Mancanza di tutela dei dati personali e familiari degli alunni/e che emergerebbero dalla compilazione del portfolio

     




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Ultimo aggiornamento: 05/02/2006