PROCEDURA DI ACCOGLIENZA
Il momento dell'ingresso riveste un'importanza notevole in quanto consiste in un fondamentale cambiamento, non solo logistico ma anche psicologico e sociale da parte dell'anziano. Nuovi volti, nuove abitudini e nuovi ambienti vanno a sostituire quelli incontrati e vissuti per una vita intera e spesso il cambiamento presenta diverse resistenze e difficoltà.
Per questo l'accoglienza richiede una programmazione e una realizzazione attenta, preparata e familiare.
L'Amministrazione ed il Responsabile Sanitario ritengono importante avere il consenso dell'anziano all'ingresso, a tal fine sono disponibili per visite alla struttura e colloqui da parte sia dei familiari che dell'anziano al fine di sciogliere qualsiasi dubbio possa essere espresso.
E' possibile programmare un incontro a domicilio con il personale medico e paramedico per avvicinare gradualmente l'anziano. In questo incontro si raccoglieranno informazioni generali e sanitarie e si ascolteranno esigenze ed abitudini personali.
Al momento dell'ingresso l'Ospite troverà il medico ed un infermiere professionale che l'accoglieranno cercando di sostenerlo anche emotivamente così che possa inserirsi serenamente.
Mentre i parenti sbrigheranno le pratiche amministrative l'infermiere professionale accompagnerà l'Ospite in un breve giro della struttura al fine di mostrare i vari locali (sala pranzo, saletta per attività di animazione, palestra, cappella ecc.). Verranno presentate le altre figure sanitarie e socio-assistenziali ed in particolare una A.S.A. accompagnerà l'Ospite nella propria camera e lo aiuterà ad ordinare e collocare abiti ed effetti personali.
L'attenzione prioritaria è quella di non lasciare l'Ospite mai da solo e renderlo gradualmente cosciente della nuova sistemazione.
INSERIMENTO
II giorno dell'inserimento si svolgerà il primo colloquio del medico presente in struttura con l'Ospite e/o il parente al fine di raccogliere anamnesi, documentazione clinica in possesso e terapie in atto. Particolare attenzione sarà prestata alle condizioni psicologiche dell'Ospite. Seguirà la visita medica con la compilazione della cartella clinica e la stesura del piano di assistenza individualizzato (PAI).
Con la dovuta calma, agevolando il dialogo, si disporranno i diversi colloqui con l'infermiere professionale, con il personale di animazione e con i terapisti della riabilitazione durante i quali si raccoglieranno notizie importanti sulla storia, i desideri e le aspettative dell'Ospite così da completare la cartella infermieristica ed il piano di assistenza individualizzato.
Per rendere più sereno l'inserimento nella nuova casa un operatore sarà il punto di riferimento dell'anziano e della sua famiglia per alcuni giorni.
DIMISSIONI DELL'OSPITE
In caso di rientro al proprio domicilio o trasferimento in altra struttura si provvederà:
- alla redazione di una lettera di dimissione indirizzata al futuro medico curante che indichi dettagliatamente le patologie, le terapie in atto oltre ad una relazione riguardante lo stato di salute dell'Ospite durante il periodo di permanenza nella struttura, il suo inserimento sociale con riferimento alle attività svolte e agli obiettivi raggiunti;
- alla consegna all'Ospite (o al parente) di lettera di dimissione, copie di
esami e visite specialistiche eseguite, relazione del Responsabile
Sanitario e/o del fisioterapista riguardante le terapie effettuate e gli
eventuali progressi osservati;
- al colloquio del medico con l'Ospite e/o parente per le indicazioni e i chiarimenti del caso;
- alla consegna di indumenti ed effetti personali;
- al saluto dell'Ospite da parte del personale in servizio.
Per rientri brevi presso la propria abitazione o presso parenti è importante per l'anziano fare esperienza di ritorni brevi e temporanei nella propria abitazione o presso parenti ed amici. Tale opportunità può essere concordata con il Responsabile Sanitario e con l'Amministrazione. Si offre in tal modo all'anziano la possibilità di migliorare e recuperare autonomia consolidando una percezione della residenza protetta come un servizio a porte aperte che può essere utilizzato temporaneamente ed in modo flessibile.
Naturalmente è indispensabile predisporre le procedure necessarie ed il coordinamento con i servizi esterni al fine di seguire l'anziano anche in questa fase e di offrire il rientro assistito e programmato come attività normale. |