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Il periodo d'incubazione può variare
da 1 mese sino a 3 anni e oltre. L'età dei soggetti colpiti varia da uno a
undici anni, con una percentuale maggiore dei cani di età compresa tra i 4 e i 6
anni. La sintomatologia è molto varia e il decorso è normalmente
subacuto-cronico. E' stata rilevata anche una rara forma acuta della
Leishmaniosi che colpisce i cani giovani ed è accompagnata da febbre alta,
tremori diffusi, con esito fatale dopo pochi giorni. I primi sintomi classici
dell'infezione sono dati da una perdita di vivacità del cane, dimagrimento,
facile affaticamento, aspetto emaciato, atrofia delle masse muscolari con
maggiore evidenza dei rilievi ossei, soprattutto a livello di bacino,
articolazioni e testa. Inoltre possono essere presenti, ma meno frequentemente:
una modesta febbre remittente, vomito, diarrea, zoppia (dovuta ad artriti
prevalentemente articolari), sete intensa e poliuria ( in caso di danno renale),
epistassi, fotofobia e cecità. L'epistassi è dovuta ad una riduzione del numero
delle piastrine ed alla presenza di erosioni della mucosa nasale. In circa il 75% dei
cani ammalati sono presenti le lesioni cutanee. A livello della pelle si può
avere una alopecia diffusa con cute ispessita e paracheratosica. A volte si ha
solo una forte desquamazione furfuracea, di aspetto amiantaceo refrattaria ad
ogni trattamento. Nel 30 % dei soggetti colpiti sono presenti delle ulcere
cutanee, soprattutto a livello delle zampe, del muso e delle orecchie. In queste
piaghe di aspetto crateriforme è possibile isolare la Leishmania. E' possibile
la presenza d'infiltrazioni granulomatose, visibili come noduli cutanei, che
richiamano le lesioni cutanee dell'uomo note come "bottone d'oriente". Più rara
è la dermatite pustolosa a diffusione generalizzata. Un segno molto probante di
malattia, quando è presente, è l'onicogrifosi (allungamento delle unghie),
dovuto allo stato di flogosi della matrice ungueale. I sintomi a carico dell'occhio
talvolta rappresentano gli unici segni iniziali della malattia. Sono dovuti sia
all'azione diretta del parassita e sia alla formazione degli immunocomplessi
precedentemente menzionati. La dermatite esfoliativa secca sulla cute palpebrale
del cane è un altro dei segni caratteristici della Leishmaniosi. Essa è
bilaterale e conferisce il classico aspetto, descritto come "cane con gli
occhiali". Spesso si ha cherato-congiuntivite, uveite, irite che portano alla
formazione di un forte edema corneale, per cui l'occhio appare ricoperto da uno
strato opaco, biancastro, che va a nascondere completamente la pupilla. Edemi
sotto retinici sono responsabili del distacco della retina e della cecità del
soggetto. La reticolo-endotelite diffusa porta nel 90 % dei casi ad un aumento di
volume degli organi interessati. La palpazione dei linfonodi esplorabili
soprattutto dei prescapolari e dei poplitei e quindi l'apprezzamento della
linfoadenomegalia è un altro fattore molto importante da tenere in
considerazione assieme a tutti gli altri segni, per una diagnosi clinica.
L'alterazione del Sistema Reticolo Endoteliale porta ad un aumento della
attività emo-cateretica e quindi ad una diminuzione del numero dei globuli rossi
con consecutiva anemia, apprezzabile anche all'esame ispettivo delle
mucose. Quando sussistono più sintomi tipici della malattia, la diagnosi di
Leishmaniosi risulta abbastanza agevole al clinico, senza dover utilizzare il
laboratorio. Ma frequentemente, la parassitosi decorre in forma subdola con uno
o lievissimi sintomi che possono soltanto far nascere il sospetto della
patologia. In questi casi la conferma definitiva della diagnosi ci verrà data
dagli esami di laboratorio.
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