I miei computer

Tutto è cominciato quando all'uscita da scuola in una giornata di primavera stavano distribuendo un volantino su cui si diceva che era possibile ricevere in regalo un fantastico Commodore VIC-20 Commodore VIC-20 semplicemente presentandosi nel tal posto con entrambi i genitori. Ovviamente per ricevere questo magnifico regalo (L.199.000 diceva la pubblicità), bisognava acquistare un'enciclopedia di un paio di milioni... e così i miei genitori hanno fatto.

Ovviamente non era incluso alcun accessorio, né alcun gioco, quindi le prime cose che ho fatto sono state semplici programmini del tipo:

Forse non tutti sanno o ricordano che con il VIC-20 non era possibile mescolare lettere in maiuscolo e minuscolo, doveva essere tutto di un tipo! Ero talmente deluso dal fatto di non riuscire a fare cose più complicate, che mi dissi:"Da grande studierò informatica, così questo coso non avrà più segreti per me!"; così cominciai subito con un libro di BASIC trovato nella biblioteca del mio comune. Ben presto ebbi bisogno di un registratore, che mi permettesse di registrare su nastro magnetico (musicassette:-) i miei lavori... Tale accessorio mi permise di apprezzare i giochi che si cominciavano a trovare in commercio.

In prima media, se non erro, iniziai a stressare i miei genitori perché il VIC-20 non mi bastava più : i miei amici avevano il Commodore 64, Commodore 64 ed era indubbiamente più potente. Dopo poco più di un annetto di stres, soprattutto per mia madre, Gesù Bambino (non ho mai creduto a Babbo Natale!) mi porto uno splendido MSX Fenner SPC-800 MSX, completo di registratore, due joystick e diversi giochi, non ché una televisione per attaccarcelo senza disturbare i miei durante il loro programma preferto. Con questo iniziai subito a giocare, ma anche cosine abbastanza serie (tipo risolvere problemi di matematica e fisica dei primi due anni di superiori).

In terza iniziavo la specializzazione in informatica, quindi avevo bisogno di qualcosa di un po' più professionale. Con i soldi di due estati passate in una carpenteria (dove lavora tuttora mio padre) comprai un fantastico IMPEX con processore Intel 80286 a 20 MHz, 2 MB di RAM (successivamente espansi a 4)e un hard disk da 40 MB, equipaggiato con DR-DOS e MS Windows 3.0. Con questo ho fatto il mio tirocinio di programmazione, e mi sono presto reso conto di quanto poco efficienti ed affidabili siano questo tipo di macchine.

Ho resitito per due anni e mezzo circa, dopodiché decisi di cambiarlo. Lo vendetti per poco più della metà del prezzo pagato da me, ed iniziai ad informarmi per quello nuovo. Avevo sentito parlare molto bene dell'Apple Macintosh, ma un cambiamento così radicale mi spaventava. Siccome sono sempre stato attratto dalle cose che mi spaventano, acquistai il mio attuale Macintosh LC III: CPU Motorola 68030 a 25 MHz, 12 MB di memoria RAM, 80 MB di disco fisso (SCSI), CDROM 2x, monitor 14', modem 56k e Apple StyleWriter 2 è la configurazione attuale. Ora non ho i soldi, ma se avessi la possibilità, andrei ad occhi chiusi e senza pensarci un momento a comperare il nuovo iBook ,
ipotizzando di non averne comunque a sufficienza per un PowerBook .
In occasione della laurea i miei genitori hanno voluto fare le cose in grande: PowerMac G4 AGP (733MHz, 1Mbyte di cache: allora era una cosa grande); con quello ho fatto la tesi, ed è iniziato un nuovo hobby: il montaggio di filmati. Unico piccolo rimorso è il non aver preso il masterizzatore DVD, in quanto il programmi forniti dalla Apple per creare DVD, funziona solamente con il superdrive incorporato al momento dell'acquisto, e non con altri masterizzatori esterni (Firewire, USB) o interni (IDE, SCSI)!