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Esiste una tecnica di pareggio che
consente al cavallo scalzo di non marcare. In questo sito
trovate le istruzioni
per un pareggio naturale, "wild-horse", adatto al piede
sferrato.
Aggiornamento del 22 dicembre 2004: inserito link a una pagina web aggiornata frequentemente sulla macellazione dei mustang selvaggi degli USA (vedi fondo di questa pagina) Aggiornamento del 4 dicembre 2004: Nuove foto nella galleria 2. Inserito link a "A differente point of view on politics" nel box Contatti sottostante. Nuovo link fotografico per il pareggio di asini e muli, nella pagina Ulteriori argomenti. Nuova sezione sul riconoscimento dell'atterraggio di tallone piuttosto che di punta, nella pagina Pareggio.
Se provenite da un link, e non c'è una serie di link sul lato sinistro del vostro schermo, usate l'URL www.barefoothorse.com per raggiungere la home page.. Questo sito è tradotto in: Norvegese: www.barfothest.com Olandese: http://www.paardnatuurlijk.nl/barefoot Svedese: http://www.barfotahast.has.it Sloveno (alcune sezioni): http://www.konji.com Spanish: Si quiere una traduccion de este sitio web al espanol, pidalo a la siguiente direccion: marjorie@barefoothorse.com y se la enviaremos a la brevedad. Italiano: http://it.geocities.com/alex_brollo/bfh_marjorie/bfh.html Tedesco (in corso). Incoraggio ulteriori traduzioni.
ContattoMi chiamo Marjorie Smith. Vivo nella
campagna attorno a Filadelfia, USA, e ho due cavalli che pareggio da me
dal 1998. Per consulenze: cliccare qui. Per pareggiatori che eseguono un pareggio "wild-horse" o "naturale": www.tribeequus.com. Cliccare "Natural Horse Resources," poi "Hoof Care Providers." www.AANHCP.org. Cliccare"Locate an AANHCP Practitioner." United Horsemanship. Cliccare "Hoof Grooms." www.EquinePodiatry.net. Cliccare "About Us", poi "Equine Podiatrist Area Listings." Cliccate qui per "A different point of view on politics", aggiornato il 10 novembre. |
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Questo
sito dà voce all'esperienza e alle osservazioni di una dozzina
di colleghi con cavallo sferrato, oltre che essersi giovato degli
impagabili contributi
di molti lettori.
L'approccio
al cavallo sferrato ad alte prestazioni è diffuso negli
USA e in Canada. So anche di praticanti in Australia, Nuova
Zelanda, Sud Africa, Zambia, in almeno 15 nazioni europee, nelle isole
Caraibiche, in Cile e a Singapore. I "barefooters"cavalcano e guidano
attacchi per
escursioni e per divertimento; partecipano a competizioni di
endurance, dressage, salto, polo, reining, caccia alla volpe, e
corsa; gestiscono scuderie, molte sulle montagne; conducono
carrozze.
Abbiamo
avuto eccellenti risultati utilizzando la sferratura per riabilitare
cavalli laminitici fino a guarigione completa (vedi
la pagina
sulla laminite). Il pareggio a cavallo selvaggio rimodella il piede
navicolitico permettendo la guarigione dei tessuti infiammati (vedi le
pagine Ulteriori argomenti e Pareggio).
Secondo me, il movimento
per il cavallo sferrato ha questi punti di forza:
1) i proprietari di cavalli stanno arrivandoci per conto loro,
raccogliendo informazioni da molte fonti, e testando
accuratamente sul campo le loro osservazioni ed esperienze, per
raggiungere il risultato migliore; 2) ci sono eccellenti
istruttori
che tengono corsi su come
pareggiare un cavallo sferrato, e inoltre molti di noi stanno
insegnando il pareggio
a un amico, approfondendo l'amicizia con la
condivisione di una competenza tecnica.
Durante
il 2000 e 2001 ci sono stati un gran numero di tentativi ed errori,
durante la sperimentazione di diverse "ricette di
pareggio".
Alla fine
abbiamo precisato la
tecnica che consente al cavallo di tornare presto al lavoro
dopo la sferratura.
Recentemente, numerosi
leader del pareggio da varie parti degli USA - ciascuno dei quali
insegna la "sua" versione di pareggio wild-horse - si
sono riuniti e hanno pareggiato ciascuno uno zoccolo di cavallo
macellato. Quando avevano finito, tutti gli zoccoli sembravano
pressoché identici; nessuno avrebbe potuto associare lo zoccolo
pareggiato all'autore.
A questo punto, nessuno di
noi deve riscoprire l'acqua calda, perché ci sono persone da cui
possiamo imparare. Tuttavia chiunque, in qualsiasi parte del mondo,
può scoprire da sé come pareggiare il cavallo per
recuperare e mantenere un sano vigore. Ricevo e-mail che dicono "Il
pareggio sul tuo sito somiglia moltissimo a quello che faccio ai
miei cavalli da anni".
I pareggiatori
professionisti se la passano molto bene. Pete Ramey parla del pareggio
come un business nel suo libro (vedi sotto).
Il pareggio del cavallo
sferrato è un lavoro accessibile anche a una donna; non occorre
usare una pesante attrezzatura da fabbro, e si può gestire il
cavallo senza usare la forza bruta, utilizzando tecniche di
comunicazione naturale. I cavalli diventano in genere molto
cooperativi quando
gli si spiega chiaramente (dal loro punto di vista) cosa si
vuole da loro, e quando capiscono che si sta lavorando per il
benessere
dei loro
piedi.
Vi invito a cominciare a
pareggiare per altri dopo aver acquisito esperienza e sicurezza nel
gestire e pareggiare il vostro cavallo personale. Vi prego di scrivermi
se state pensandoci; mi piace incoraggiare le persone, e posso
suggerirvi fonti di ulteriore approfondimento.
Alcuni anni fa, ho visto
il maniscalco Tony Gonzales dimostrare il suo
metodo di bilanciare gli zoccoli. Un cavallo si era agitato per tutta
la mattina, senza fermarsi un attimo. Tony fece le
sue misure e capì qual'era il problema. Accorciò di 1/16
di pollice (circa 2 mm) la parte esterna della punta in un piede.
Immediatamente il cavallo stette tranquillo, e così rimase tutto
il giorno. Questo cambiamento del cavallo mi sbalordì e "mise in
moto le mie rotelle".
Più
tardi Beckey Tober, un allievo di Tony Gonzales, mi spiegò come
riconoscere gli sbilanciamenti degli zoccoli. I miei cavalli avevano
ogni tipo di sbilanciamento. Pensai che probabilmente avrei potuto
pareggiare meglio del mio maniscalco, se non ci fossero stati i ferri
di mezzo. Così quando mi trasferii all'Est nel 1998, tolsi i
ferri e decisi di imparare a pareggiare.
Nel
primo anno, pareggiavo ogni 3-4 settimane. Gli zoccoli sembravano
sbilanciarsi in un modo diverso dopo ogni pareggio. Questo è il
motivo: nello zoccolo ferrato, la linea bianca (che tiene unito l'osso
triangolare alla muraglia) è indebolita dal ridotto
apporto sanguigno, cosicché l'osso triangolare "sguazza"
all'interno dello zoccolo. E' stata una buona occasione di imparare,
perché ho potuto osservare e capire quasi tutti i tipi di
sbilanciamento possibili. Quando la linea bianca si irrobustisce - ci
vuole circa un anno con pareggio appropriato - la mobilità
svanisce, lo zoccolo si stabilizza e si consuma regolarmente e il
pareggio diventa molto più facile.
Ho usato il libro di
Jamie Jackson, The
Natural Horse,
come guida per imparare a pareggiare. Più tardi ho seguito un
corso di Jamie. Ho visto la sua impressionante collezione di piedi di
mustang
selvaggi; li ho tenuti in mano e osservati per ore; la loro forma
mi è entrata nell'anima. Trovate fotografie
di quegli zoccoli su www.tribeequus.com,
e fotografie analoghe nella pagina "Forma degli zoccoli" di questo sito.
Notate che questi
cavalli vivono in terreno asciutto e roccioso. I cavalli che vivono in
terreni più lisci o più morbidi hanno fettone e barre
più pronunciate. Gli zoccoli sani di cavalli domestici sono
ancora diversi, in funzione del clima, dell'alimentazione e della
quantità di moto.
Jaime Jackson è un ex-maniscalco che decise di studiare gli zoccoli e le abitudini dei cavalli selvaggi del Nord America (si tratta di cavalli domestici inselvatichiti e dei loro discendenti). I loro zoccoli erano molto diversi da quelli che aveva visto nei cavalli domestici; si convinse che quello che stava facendo come maniscalco era innaturale e pericoloso. Si convertì a una tecnica di pareggio del piede scalzo, e scoprì che quando pareggiava piedi ferrati da tempo sulla base del modello costituito dallo zoccolo di un mustang, i piedi recuperavano la salute e la forza, anche dopo severe zoppie.
In The Natural Horse, Jackson descrive lo stile di vita e la forma degli zoccoli dei cavalli che vivono liberi nel loro ambiente naturale. I piedi lisci, sani e bellissimi dei cavalli che vivono nelle contrade selvagge del West sono levigati da un pareggio naturale efficiente, a unghia corta, conseguente alle molte miglia che percorrono ogni giorno.
Il
cavallo è una creatura adatta agli spazi aperti ed asciutti (ad
eccezione delle razze a piede largo del Nord Europa, adattate ai
terreni paludosi). L'ambiente naturale del cavallo presenta estreme
escursioni termiche. Il terreno è asciutto, duro, e spesso
roccioso. Ruscelli e pozze d'acqua sono scarsi. L'alimento del cavallo
selvaggio è costituito dall'erba secca delle zone aride, e da
una varietà di erbe, cespugli, radici e cortecce. Il
cavallo
percorre 20 miglia (30 km) o più al giorno, per trovare
cibo e acqua.
Il cavallo è
perfettamente adattato a queste condizioni di vita. Ogni parte
del suo corpo, e la stessa vita sociale del branco, sono
adattate alla dura vita delle praterie aride -- e richiedono
questi estremi per mantenersi nello stato di salute ideale. Il cavallo
ha vissuto così con successo per molti milioni di anni, da molto
prima che l'uomo esistesse.
Se utilizziamo
accorgimenti di gestione naturale, possiamo organizzare per i nostri
cavalli domestici condizioni adatte a promuovere la loro salute
anche in cattività. Lo zoccolo è un capolavoro di
design,
costruito per rispondere a spaventose
sollecitazioni
meccaniche, e noi possiamo sostenerlo dandogli
ciò di cui ha bisogno.
I miei cavalli vivono
all'aperto in branco. Hanno sempre fieno a disposizione. Ho eliminato
le coperte. C'è una tettoia che loro utilizzano
prevalentemente in estate, per evitare le mosche; non si curano di
mettersi al riparo durante le tempeste di neve. La cosa che trovo
difficile è quella di
assicurargli un movimento adeguato, di molte miglia al giorno, e
questo
influisce in maniera notevole sullo stato dei loro zoccoli.
Quando voi andrete
"bareless" con un cavallo che prima era ferrato, il vostro successo
dipenderà in maniera quasi equivalente da cambiamenti nello
stile di vita del cavallo, e dal pareggio "wild-horse" degli zoccoli .
Dopo aver usato il
pareggio a cavallo selvaggio per un paio d'anni, ho sentito della
dott. Hiltrud Strasser, una veterinaria tedesca. La dott.
Strasser ha
sviluppato una tecnica di riabilitazione per cavalli laminitici che
comprende un pareggio bareless e a unghia corta, associato alla vita
all'aperto per 24 ore e all'alimentazione basata sul fieno a
volontà.
Andai
a un seminario e cominciai a imparare il "pareggio base" della dott.
Strasser. Fui folgorata dalla sua conoscenza dello zoccolo e della
gamba, e finii per partecipare al suo corso di nove mesi di specialista
nella cura degli zoccoli.
Sono grata per le
conoscenze di fisiologia, meccanica e stile di vita del cavallo, e per
il suo energico appoggio alla sferratura.
Peraltro io non
raccomando il pareggio della dott. Strasser, molto aggressivo; io
stessa sono
ritornata al pareggio naturale con i miei cavalli.
La dott. Strasser ha
dato un grande servizio alla comunità equestre attirando la
nostra attenzione su molti aspetti della fisiologia e della
meccanica dello zoccolo e del piede. Eccone alcuni:
-- i molti modi lo stile di gestione corrente danneggia sia lo zoccolo che l'intero cavallo; e i suoi suggerimenti per una "gestione naturale" (vedi A Lifetime of Soundness).
-- l'osservazione
che lo
zoccolo sferrato è flessibile; che la flessione dello zoccolo
durante ogni passo fa circolare il sangue in tutto lo zoccolo, portando
nutrimento e eliminando le lesioni;
--
il fatto che il ferro sembra danneggiare la linea bianca: la ridotta
circolazione del sangue all'interno dello zoccolo porta a slargamento o
a distacco della linea bianca e altera la posizione dell'osso
triangolare;
-- il fatto che il cosiddetto "dolore navicolitico" risponde bene ad opportune modifiche nel pareggio (vedi le pagine "Altri argomenti" e la pagina "Pareggio")
-- il fatto che
il tessuto
tendineo non si accorcia. I
talloni lunghi allentano i tendini flessori. Questo allentamento
può essere compensato altrove, nell'anca o nella spalla, con
alterazioni degli angoli articolari e del tono muscolare, a scapito
della
qualità del movimento del cavallo.
-- il fatto che la
libertà
di muoversi 24 ore al giorno (piuttosto che il "riposo in box")
favorisce notevolmente la guarigione dello zoccolo laminitico:
--
il fatto che le
condizioni di vita possono influenzare
profondamente, migliorandole o minandole, la salute e il
vigore dei cavalli domestici.
Ci sono molti che
eseguono o insegnano un pareggio wild-horse del piede
sferrato. Per
riferimenti negli USA, andate a "Natural Horse Resources", poi cliccate
"Hoof Care Providers". Per ulteriori nomi, cliccate l'icona della
AANHCP a sinistra in alto nella Home Page, poi cliccate il link per
AANHCP Prtctitioners, infine il link "Locator List" nel testo. Posso
anche indicarvi cavalieri di cavalli sferrati al di fuori degli
USA.
Nella Pennsylvania
orientale, io insegno il pareggio wild-horse ai proprietari. Il
programma di un corso tipico comprende questi punti: Cosa ci
dicono le ossa
del piede; come funziona lo zoccolo; l'uso e la manutenzione degli
attrezzi; la preparazione del cavallo perché ci dia i piedi
facilmente; dettagli sul pareggio; numerose esercitazioni sull'uso
effettivo degli strumenti.
Ho insegnato a
pareggiare il proprio cavallo
utilizzando la posta elettronica associata a questo sito. Se vivete
negli USA, per
le consultazioni telefoniche o da fotografia è prevista una
tariffa.
di Jaime Jackson:
di Pete Ramey:
della dott. Hiltrud Strasser:
di Gene Ovnicek:
di Peter Laidely:
www.ironfreehoof.com altro sito Web sull'uso del cavallo sferrato, di Paige Poss e Ruth Green. Una quantità di foto di zoccoli e di pareggio. Raccomando questo sito come complemento al mio.
www.AANHCP.org
American
Association of Natural Hoof Care Professionals. Se siete o volete
diventare un pareggiatore professionale per cavalli sferrati, vi
raccomando caldamente l'iscrizione e l'addestramento presso questa
organizzazione. Gli insegnanti comprendono Jaime Jackson, Pete Ramey,
Cindy Sullivan, e altri di cui ho un'altissima opinione.
www.equethy.com
di Chrisann Ware dall'Australia; articolo "Why hoof imbalances
cause musculo-skeletal problems in horses."
www.equinedentistry.com
Academy
of Equine Dentistry nell' Idaho, USA. Ci sono nuove conoscenze (molto
oltre la pratica di "fare le punte") sul bilanciamento della mascella
del
cavallo intervenendo sull'intera superficie masticatoria,
incisivi compresi. Il cavallo dà migliori prestazioni quando non
sente dolore nella mascella a causa di un morso irregolare.
Ho
avuto eccellenti risultati nei miei cavalli usando queste tecniche
dentistiche per il bilanciamento della mascella e dell'intera bocca.
Sarà la
prima cosa che farò quando comprerò un nuovo cavallo.
Ogni cavallo che non bruca per
tutte le 24 ore, o che almeno non mangia il suo fieno a testa bassa, si
ritrova con una mascella sbilanciata.
Video:
Eccellente
video
di 60 minuti sulla dentistica dell'intera bocca, "Natural
Equine
Orthodontics --
What's the Point?" di Spencer LaFlure (ha sistemato i
denti dei
miei
cavalli per cinque anni finchè non mi sono trasferita; ha
ottenuto un
bilanciamento tale, che l'anno scorso non ho ripetuto
l'intervento). Disponibile per $25 US più spese
postali. Solo formato NTSC, non ancora disponibile nei formati video di
oltremare.
www.bitlessbridle.com
Come
il morso impedisce che il cavallo vi dia il meglio. Questo
sito spiega perché il morso è controproducente. Ci sono
molti tipi di testiere senza morso; vi incoraggio a trovare la
più adatta a voi e al vostro cavallo.
www.safergrass.org
Le varietà d'erba sono selezionate per il loro alto contenuto in
zuccheri, per aumentare la produzione di latte nelle mucche stabulate;
esattamente ciò che danneggia il cavallo. Eccellenti
informazioni sulla laminite da erba e cavalli affetti da malattia di
Cushings.
Natural Horse Care, un libro di Pat Coleby, spiega come potete migliorare la salute del cavallo aggiungendo minerali ai terreni di pascolo, spesso esauriti. Darete questo libro anche al vostro fornitore di foraggio. Disponibile per circa 20 $ www.acresusa.com.
Natural Horse,
una rivista sulle alternative naturali per la gestione e
l'addestramento del cavallo.
www.naturalhorse.com . Occasionali articoli scritti da praticanti.
groups.yahoo.com/group/EquineCushings. Informazioni sulla malattia di Cushings.
www.hoofrehab.com Il sito di Pete Ramey.
www.hopeforsoundness.com Il sito di Gene Ovnicek.
www.equinerehab.co.nz usa un pareggio a piede scalzo per riabilitare cavalli che marcano gravemente.
www.kbrhorse.net/hea/mtrim01.html Il KBR Horse Ranch promuove il pareggio a piede scalzo per i mustang selvaggi adottati. Incluso un buon resoconto di una conferenza del Dr. Robert Bowker e del maniscalco Gene Ovnicek.
www.ifyourhorsecouldtalk.com
Il sito web dep programma radiofonico con lo stesso nome. Interviste
sulla gestione dei cavalli.
www.cloud9horsecare.com Cloud 9 Horse Care e Equine Massage. Offre massaggio sportivo e trattamento con agopressione, oltre a esercizi di stretching passivo e programmi individuali a Langley, BC, Canada.
www.nakedhorse.co.nz Will Miller insegna il pareggio a piede scalzo in New Zealand, Australia, Italia, e Asia sud-orientale.
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Questa pagina si occupa delle differenze fra il pareggio wild-horse
e il tipico pareggio insegnato in molte
scuole di mascalcia. Le differenze fra pareggio "wild-horse" e
il pareggio "alla Strasser" sono discusse nelle pagine Strategia.
Questa è la base di uno zoccolo, con i nomi delle sue
parti:

![]() |
-- lo zoccolo è molto corto perché
l'osso
triangolare
è sospeso in alto all'interno della capsula |
![]() |
-- una linea bianca stretta (l'esposizione agli agenti
atmosferici la fa sembrare scura) senza alcuno slargamento di muraglia
-- La linea bianca delle barre è visibile (le
barre sono
la parte dello zoccolo dove la muraglia si piega all'interno a fianco
del fettone) -- il tallone potrebbe essere definito "contratto" ma lo zoccolo è ugualmente funzionale |
![]() |
-- il cavallo cammina sulla "water line", lo strato della
muraglia più
interno, non pigmentato (più chiaro nella foto);
lo strato esterno pigmentato non è caricato;
--l'anteriore presenta una concavità poco profonda |
![]() |
-- talloni forti e callosi e quarti arcuati |
![]() |
-- una linea bianca stretta (gli agenti meteorici la
fanno sembrare scura) |
![]() |
-- il posteriore ha una concavità più
profonda dell'anteriore -- il cavallo cammina sulla water line (lo strato
interno, depigmentato, della muraglia) e qui avviene lo stacco
dal suolo |
![]() |
-- la muraglia della punta è arrotondata in
corrispondenza del margine -- il mustang roll permette uno stacco precoce dal suolo |
![]() |
-- la lunghezza della punta è molto minore della
larghezza
dello zoccolo, poiché l'osso traingolare è sospeso
in alto nella capsula -- il mustang roll prosegue lungo i lati dello zoccolo |
![]() |
-- un bulbo di questo zoccolo non è stato rosicchiato; si può vedere la forma, complessivamente più ovale, del posteriore |
![]() |
-- la profonda concavità del piede posteriore, con il fettone usurato e compresso dal terreno roccioso |
Vi raccomando caldamente di trasformare uno dei vostri amici
in un "amico di pareggio". Mi incontro ancora con la prima amica che ho
addestrato, per revisionare gli zoccoli dei suoi cavalli, o dei miei.
Li osserviamo attentamente e riflettiamo insieme su cosa sta succedendo
in ognuno dei piedi. La sua esperienza, le sue domande, il suo aiuto mi
hanno
reso possibile continuare ad insegnare e superare i momenti di
scoraggiamento.

Lo zoccolo è modellato sull'osso triangolare; la muraglia
e la suola sono costruire sulle sue superfici. L'angolo della punta di
una muraglia ben attaccata deve corrispondere all'angolo dell'osso
triangolare, altrimenti c'è un distacco della linea bianca.
Attorno all'osso c'è uno strato chiamato corion, che ha
una vascolarizzazione estremamente ricca. Lo zoccolo
è un organo ad alta priorità per la sopravvivenza del
cavallo; ha un apporto sanguigno maggiore di qualsiasi altro organo,
esclusi il fegato e i reni. La costruzione dei tessuti, la loro
manutenzione, e la loro guarigione dipendono completamente dal costante
apporto di nutrienti portati dalla circolazione del sangue.
La muraglia e la parte esterna della linea bianca sono prodotte
in corrispondenza della corona, come le vostre
unghie sono costruite nella radice. La muraglia cresce lungo la
superficie esterna dell'osso triangolare, a cui aderisce tenacemente
attraverso le laminae. La muraglia impiega circa un anno per crescere
completamente fino alla punta, dove è più lunga.
-- talloni corti (comodi) -- osso triangolare e suola paralleli al terreno -- un angolo della punta stretto mette la linea bianca
nella posizione più solida per sospendere l'osso triangolare -- il pastorale è inclinato per un buon assorbimento
delle sollecitazioni meccaniche |
![]() Pareggio "con il piede a scatola" utilizzato da molti maniscalchi -- talloni lunghi (dolorosi) -- l'osso triangolare e la suola non sono paralleli al
terreno -- un angolo della punta largo mette la linea bianca in una
posizione debole per sospendere l'osso triagolare -- il pastorale è verticale, con perdita della
capacità di assorbire gli shock |
![]() |
![]() |
A lato alcune ossa dell'estremità del cavallo.
Sulla
sinistra, con un triangolare parallelo al terreno, le ossa formano una
lunga curva che assorbe le sollecitazioni meccaniche. A destra, con i talloni lunghi, il triangolare non è parallelo al terreno. La maggiore pendenza delle ossa assorbe di meno le sollecitazioni, la forza della gamba raggiunge il triangolare con un angolo scorretto, ed aumenta la pressione sulla suola. Questo zoccolo aveva in effetti i talloni lunghi. Si notano
calcificazioni grossolane dei processi palmari e qualche sovraosso in
formazione. |

Qui sopra i triangolari di un cavallo ferrato e con talloni alti per molti anni (a sinistra) e di uno zoccolo sano (a destra).
Il triangolare di sinistra ha una tacca alla punta. C'era un
eccesso di peso sulla punta, dovuta alla lunghezza dei talloni. L'osso
si presentava eroso alla punta (aveva adattato la sua forma alle
pressioni che lo sollecitavano). Anche una barbetta sulla punta
può causare una tacca sulla punta.
Potete anche osservare che i processi palmari (gli angoli
posteriori dell'osso triangolare) sono stati schiacciati (contratti)
diventando più sottili e diritti che nell'osso normale.
![]() La parte inferiore di un piede sano -- il fettone e i talloni sono larghi -- i glomi sono distanziati con un'ampia lacuna del fettone -- i talloni toccano gli angoli del fettone -- le barre sono diritte, i talloni robusti |
![]() La parte inferiore di un piede ferrato a lungo -- il fettone e i talloni sono sottili -- i glomi sono fusi fra di loro -- i talloni sono separati dagli angoli del fettone -- le barre sono schiacciate in una curva |
![]() |
![]() |
| Uno zoccolo molto sovracresciuto, non ferrato, che mostra
come i
talloni crescano normalmente verso l'avanti e lateralmente quando si
allungano. Questi talloni non sono contratti, e percio' non sono
"underslung". Dopo un pareggio, questo diventerà un piede
eccellente; notate il fettone, ampio e sano.
C'è uno strato di suola soffice, gessosa che sta esfoliando su tutta la superficie. Dopo che questa parte morbida della suola è raschiata via, il margine della suola buona sarà la superficie guida per indicare quanto a fondo tagliare la muraglia ed i talloni. La suola friabile si estende al di sotto delle barre sovracresciute; dovete per prima cosa pareggiate le barre, in modo da eliminare il materiale friabile sotto di loro. Alla fine raggiungerete la suola buona nell'angolo di inflessione, che sarà il punto di riferimento per la lunghezza dei talloni. |
Talloni "underslung". Il ferro ha impedito che lo zoccolo
si
espandesse man mano che cresceva; si è piuttosto sviluppato in
una forma cilindrica allungata, schiacciando il fettone finchè
questo si è molto ristretto. La riabilitazione può richiedere molto tempo,
perchè il triangolare avrà bisogno di molto
tempo per rimodellarsi. Tentare di de-contrarre questo piede troppo in
fretta può causare facilmente un distacco della linea
bianca. Questo cavallo avrà bisogno di molti mesi di lunghe camminate su suolo medio-duro (nè sabbia o maneggio a fondo morbido, nè asfalto) per stimolare il rimodellamento degli zoccoli. |
![]() |
Questo è lo zoccolo di un puledro di 18 mesi che
non
è mai stato ferrato. Ha ancora un "piede bambino": non si
è ancora espanso nei larghi "piatti "del cavallo da tiro
perchè non ha ancora raggiunto il suo peso adulto finale
(confronta con #4 nella Photo Gallery) Ho evidenziato la lunghezza dei talloni con una graffa. Il tallone destro (e tutto il lato destro del piede) è più lungo; questo lo fa camminare in maniera irregolare. Ha un fettone sano e belle barre diritte.
|

Questo è un anteriore (a sinistra e al centro) di un
cavallo allevato in Florida, dove il terreno è morbido e
sabbioso. Io sospetto che, da puledro, abbia trascorso un sacco di
tempo su una lettiera morbida. Il suo piede non ha ricevuto stimoli
meccanici sufficienti ad espanderlo.
La muraglia mostra un aspetto strapiombante ("all'interno della
verticale"): è più stretta alla base che alla corona.
Questa forma non si può espandere sotto il peso; perciò
non assicura una buona circolazione del sangue nello zoccolo e cresce
poco. E' difficile da riabilitare.
L'area scura davanti alla punta del fettone è un
avvallamento della suola.
Poichè i talloni sono lunghi, l'osso triangolare preme sul
corion
della suola in quel punto. La crescita della suola è rallentata
e la suola in quell'area è sottile.
Sulla destra, uno zoccolo normale che mostra una normale forma conica che si espande sotto carico, assicurando una buona circolazione nel piede.
| Uno slargamento ("flare") è una curva verso
l'esterno sul margine
inferiore della muraglia, a campana. La muraglia dovrebbe formare una
linea diritta dalla corona al terreno, tutt'attorno al piede. Questi piedi sono slargati perchè hanno un gran
bisogno di un pareggio. Pareggi più frequenti elimineranno
facilmente questi slargamenti; notate che la parte superiore di
entrambi i piedi ha una robusta aderenza della linea bianca. |
![]() |
Se camminando dietro il cavallo vedete che il posteriore si
appoggia fermamente al terreno senza alcun barcollamento laterale, quel
posteriore è bilanciato. Se il garretto barcolla,
lo zoccolo
è più lungo da un lato (per consolarvi, posso dirvi
che ho provocato ogni tipo di barcollamento nei posteriori dei miei
cavalli).
Se gli anteriori o i posteriori sono tenuti vicini (a base
stretta), troverete che la parte interna di quei piedi è lunga.
Se gli anteriori o i posteriori sono tenuti lontani (a base larga),
troverete lunghe la parti esterne. (Guardate le foto di un Islandese a
base larga, sopra).
Per vedere quale lato è lungo, guardate lo zoccolo
esattamente dal davanti del ginocchio; le linee del pelo (striature
della muraglia) non saranno verticali. Guardando la base dello zoccolo,
troverete un tallone e/o un lato della muraglia più lungo
dell'altro.
Se questi punti di riferimento non si accordano fra di
loro, allora il triangolare potrebbe essere disceso da un lato, o
eventualmente deformato -- uno dei triangolari della mia collezione
mostrava un dislivello di circa 5 gradi. Ci vuole una accurata
riflessione su come pareggiare un piede di questo tipo. Dovete
incoraggiare un graduale passaggio a una posizione livellata, per circa
un anno, senza assottigliare la suola dal lato più lungo.
Un anteriore che "vola" o "rema" è lungo all'esterno. Il
mio cavallo di solito "remava" al trotto, ma ha smesso appena sono
riuscita
a bilanciare il suo piede.
Un cavallo con piedi sbilanciati ha difficoltà a piazzarsi, e
in genere mette una gamba più in avanti dell'altra.
Un piede messo più indietro della sua posizione corretta
può indicare un tallone dolente; un piede messo troppo avanti
può indicare una punta dolente. Oppure, un piede può
compensare un dolore dell'altro piede sulla diagonale. Un cavallo con i
piedi comodi sta piazzato con i pastorali verticali.
Ho osservato i miei cavalli intanto che i loro piedi si stavano
bilanciando meglio. Adesso stanno spesso piazzati, anche quando
riposano. Stanno piazzati sui quattro piedi perfino quando brucano
l'erba! E' chiaro che i cavalli preferiscono potersi piazzare
e che in quella posizione stanno più comodi.
E' molto emozionante guardare la collezione di ossi triangolari della dott. Strasser. Vanno dal minuto, perfetto triangolare di un puledro nato morto, a quelli di puledri di varie età, a quelli di cavalli adulti.
Potete vedere "scritti" in queste ossa gli indizi sullo stato degli zoccoli che li circondavano. E' facile decidere:La maggior parte dei triangolari di cavalli adulti (inclusi
quelli
morti per cause diverse dalla laminite) mostravano una tacca sulla
punta, dove la pressione sull'arteria circonflessa, causata dai talloni
lunghi, aveva ridotto a tal punto la circolazione, da provocare il
riassorbimento dell'osso
per mancanza di nutrienti. I quarti, che dovrebbero essere lisci, erano
invece rugosi là dove la muraglia contratta aveva compresso e
infiammato il corion. C'erano ossa triangolari nelle quali un pareggio
irregolare aveva concentrato il peso su un lato e, di
conseguenza, la base era erosa
sul lato caricato.
Si può osservare come la pressione dei vasi congestionati
(a causa della ferratura) ha allargato i piccoli fori che entrano ed
escono dal triangolare. Si possono osservare i processi palmari (le
sottili "corna" del triangolare) contratti dalla costante compressione
dei ferri e dei talloni lunghi.
Ho capito che anche i miei due cavalli, che erano stati ferrati
per molti anni, probabilmente avevano triangolari come alcuni di
quelli. Ci vorrà un lungo, lento processo, percorrendo
migliaia di miglia, per rimodellare le loro ossa.
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Quando li sferriamo, in quasi tutti i cavalli troviamo significativi
danni agli zoccoli. Il tempo necessario a riparare questi danni
è quello che indichiamo come "anno di transizione".
L'occasionale cavallo che non deve percorrere la transizione,
generalmente è stato ferrato pochi mesi prima.
Sembra che i ferri siano stati inventati in Europa durante il Medio
Evo, per impedire che i piedi cadessero a pezzi quando i cavalli dei
cavalieri dovevano vivere per mesi in poste strapiene di liquame. A
quei tempi, lo studio dell'"anatomia" e della "fisiologia" non
esistevano ancora; quindi non c'era modo di studiare gli effetti
dei ferri sui piedi e sulla gambe.
Al giorno d'oggi, i cavalli sono costosi animali ad alte prestazioni
e apprezzati compagni, e non sono tenuti in condizioni insalubri che
gli fanno marcire i piedi. Una vita lunga e sana è importante
per
la maggior parte dei proprietari. Quindi, è il momento di
ripensare all'uso dei ferri.
Sono noti oltre una dozzina di meccanismi con cui i ferri
danneggiano, il piede, le gambe e il sistema circolatorio dei cavalli
(vedi A
Lifetime of Soundness della dott. Hiltrud Strasser).
Il danno peggiore deriva dalla diminuzione della
circolazione
sanguigna nello
zoccolo, e dalla diminuzione dell'assorbimento
degli shock
meccanici.
Circolazione: Quando il cavallo si appoggia
sul piede, la
muraglia a forma di cono si allarga nella parte inferiore; poi, quando
il cavallo lo solleva dal terreno, lo zoccolo ritorna alla sua forma
"chiusa". Questo allarga e stringi agisce come una pompa, spingendo il
sangue attraverso il piede ad ogni passo.
I ferri di cavallo sono inchiodati al piede quando è
nella sua posizione chiusa, sollevata dal terreno. Indossando un ferro,
ilo zoccolo non può flettersi, così la pompa non lavora;
il sangue e i nutrienti non sono spinti nel piede a sufficienza.
Perciò, la qualità della suola, della muraglia e del
fettone sono scarse; le ferite sono lente a guarire; e la linea bianca
si deteriora nel tempo e si allarga.
Ho stimato approssimativamente che un cavallo di media taglia,
sferrato, pompa un gallone (4 litri) di sangue nei suoi quattro piedi
in circa 20 passi. Se qualcuno ha dati più accurati, li
inserirò in questo punto.
Assorbimento degli shock: Nello zoccolo
sferrato, resistente ma
elastico, la flessione di uno zoccolo caricato può assorbire
addirittura 2000 libbre di forza d'urto. Ma i ferri rendono lo
zoccolo rigido, cancellando il 75% della sua capacità di
assorbire gli shock. Invece, la forza d'urto risale la gamba e
danneggia le articolazioni ed i tendini che non sono progettati per
resistere a concussioni così intense.
Un terzo tipo di danno è che i ferri contraggono lo zoccolo. Lo zoccolo cresce naturalmente a forma di cono; man mano che la muraglia cresce, la base (quella parte che tocca il terreno) diventa più larga. Ma i ferri bloccano la base all'ampiezza che aveva nel giorno della ferratura. Lo zoccolo ferrato si trasforma da un cono a una forma più cilindrica. I talloni del cilindro sono forzati a incurvarsi all'interno, il che provoca uno stress scorretto sulla muraglia, che si manifesta con spaccature, danni alla linea bianca, o dolore "navicolare".
![]() |
Uno zoccolo sovracresciuto che non è stato ferrato,
che mostra come lo zoccolo si allarga man mano che cresce. |
![]() |
Uno zoccolo ferrato sovracresciuto, che mostra che il
ferro l'ha fatto crescere in una forma cilindrica con talloni deboli. |
Il piede del cavallo cresce fino ai 5 anni, quando il cavallo
raggiunge il suo peso definitivo. Quando viene ferrato un cavallo
giovane, l'osso triangolare non più crescere più, e alla
fine il piede resta piccolo e spesso contratto.
Per queste e molte altre ragioni, il cavallo scalzo ha molti vantaggi
sul cavallo ferrato, sia per quanto riguarda la salute che le
prestazioni.
Ecco cos'ha notato Marco Polo riguardo al suo viaggio in Cina:
Molti mi chiedono se il loro cavallo "può andare scalzo".
Ecco
alcune considerazioni che possono aiutarvi a prendere la vostra
decisione.
1) la prima risposta è che io credo che, visto che i
cavalli hanno avuto successo come specie per centinaia di milioni di
anni senza essere ferrati, che qualsiasi cavallo ferrato preferirebbe
andare scalzo e sentire il terreno, se avessimo il modo di farlo
scegliere. In cavallo dipende dallo zoccolo per sfuggire ai predatori,
e
si sente insicuro se non sente il terreno.
Alcuni cavalli molto anziani sono stati sferrati con successo.
Ne ho conosciuto uno con i piedi malamente danneggiati che non avrebbe
vissuto abbastanza tempo da superare il periodo di transizione e
ottenere una condizione più comoda, perciò il padrone
decise di lasciarlo ferrato.
Se un cavallo ha una zoppia, il programma non è più un problema e la sferratura potrebbe essere la via più rapida per una guarigione completa. Le scarpette, oltre che un pareggio con la "strategia della linea bianca", fanno sì che la maggior parte dei cavalli attraversi la transizione senza problemi.
Ci
sono situazioni in cui i ferri sono usati per estendere le prestazioni
del cavallo oltre i limiti della sua natura. Un esempio è il
salto ostacoli, nel quale il cavallo deve indossare ferri con
ramponi, per poter girare stretto ad alta velocità. I
ramponi forniscono al cavallo una maggiore trazione, ma
esercitare trazione durante le girate strette sollecita eccessivamente
i legamenti e i tendini della gamba; nessuno si aspetta che questi
cavalli siano sani e montabili a 35 o anche a 15 anni di età.
(La Swiss Horse Boot è progettata per la competizione, e
vi si possono montare ramponi. Ciò consente allo zoccolo di
restare sano, ma non evita lo stress ai legamenti e alle articolazioni)
3) Alcuni cavalli lavorano in condizioni che richiedono una
protezione dello zoccolo. Per esempio, un cavallo da carrozza che
lavora tutto il giorno su strade molto abrasive può consumare il
suo piede prima che possa ricrescere. Possiamo usare le scarpette per
proteggere lo zoccolo; questa è la sola situazione in cui si
dovrebbero usare le scarpette in tutti e quattro i piedi. Un vantaggio
delle scarpette è che possono essere usate solo per una certa
percentuale del lavoro, tipo due giorni alla settimana, lasciando che
il piede si pareggi da sè negli altri giorni e prolungando la
durata delle scarpette.
4) Di dice che alcuni cavalli hanno piede "cattivo" o "debole"
che "non andrebbe bene scalzo". Ma i cavalli soffrono di "piede
debole" innanzitutto per la riduzione della circolazione nel piede
ferrato; oppure, andando indietro con la storia, per non aver fatto
abbastanza movimento su suolo duro, da puledri.
Quando usiamo le scarpette nell'anno di transizione, questi cavalli
ci dimostrano che sono in grado di far ricrescere zoccolo nuovi,
solidi, proprio come qualsiasi altro cavallo sferrato. Se osservate
questo tipo di zoccolo molti mesi dopo la sferratura, vedrete
chiaramente una linea dove il nuovo zoccolo che sta crescendo verso il
basso è più spesso della vecchia muraglia sottostante.
5) Abbiamo visto alcuni cavalli con una suola sottile e morbida
(deformabile con la pressione di un pollice), io penso a causa del
tempo molto umido (2003) negli USA nordorientali. Erano molto dolenti
ed in effetti c'era il rischio di fratturarsi l'osso triangolare in
caso di un brusco atterraggio su una roccia affilata. Due che ho
esaminato andarono bene subito con scarpette e imbottitura. Ho
già sentito di un cavallo simile, che è stato sferrato di
nuovo, con successo, dopo essere stato ferrato per molti mesi.
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Tolti i ferri, inizia un periodo di
riabilitazione che dura da parecchi mesi a ben oltre un anno, a seconda
del danno all'interno del piede. L'aumentato afflusso sanguigno inizia
a ricostruire le strutture interne dov'erano state danneggiate dal
ferro. Fintanto che la ricostruzione non è completa, la maggior
parte dei cavalli sono "sulle uova" sulla ghiaia e devono indossare
delle scarpette per essere montati sulle strade ghiaiose, sui sentieri
rocciosi, o sui terreni ghiacciati.
La transizione
è il motivo per cui così tanta gente afferma "la
sferratura non funziona con il mio cavallo". Va affermato apertamente
che si tratta di un periodo di disagio per il cavaliere. Tuttavia, chi
capisce che il ferro indebolisce effettivamente gli
zoccoli, può attuare alcuni trucchi per rendere il cavallo
utilizzabile anche mentre sta costruendo un nuovo zoccolo, migliore di
prima.
Il periodo di transizione è
terminato quando la suola riguadagna la sua concavità (a causa
della completa aderenza della linea bianca) e il cavallo cammina sulla
ghiaia come se fosse un prato.
| I disagi del periodo di
transizione possono essere eliminati innanzitutto non ferrando i
cavalli giovani. |
![]() |
La linea bianca è uno strato di lamelle interconnesse. Come una specie di Velcro vivente (nastro apri - chiudi), connette fermamente la muraglia all'osso triangolare (Vedi fotografie nella pagina Forma dello Zoccolo). La linea bianca sostiene l'intero peso del cavallo quando il piede è caricato. Ci vuole un'enorme quantità di sangue (nutrienti) per mantenere la linea bianca abbastanza forte da adempiere a questo lavoro spaventoso. I ferri riducono la circolazione all'interno dello zoccolo; la linea bianca "deperita" diventa debole e deformabile.
Non
penso di aver visto nemmeno un cavallo, ferrato da più di un
anno, che non avesse un danno alla linea bianca. Chiunque aiuti un gran
numero di cavalli ad abbandonare la ferratura, giunge alla conclusione
che i ferri (oltre che il pareggio poco frequente a causa dei ferri)
realmente
danneggia il piede. La maggior parte dei piedi diventano dolenti dopo
la sferratura; gli anteriori, che sopportano la maggior parte del peso
del cavallo, molto più dei posteriori.
In genere, ci vuole
circa un anno di cure ben fatte perché lo zoccolo sferrato
riacquisti la completa salute che aveva prima di essere ferrato. Il
problema quando lo sferrate non è "Posso portarlo domani su un
lungo sentiero roccioso?" ma piuttosto "Qual'è un buon programma
per riabilitargli il piede?.
Il pareggio secondo
"la strategia della linea bianca " (vedi pagina "Strategia") abbrevia
drammaticamente la prima parte della transizione; in qualche caso i
mesi di sospensione dell'uso del cavallo si riducono a giorni.
Generalmente questo non significa che la settimana dopo il "primo
pareggio" sia completamente senza dolore.
Le scarpette (vedi la
lista sottostante) sono un attrezzo importante per la transizione verso
il piede scalzo; la comodità che donano aiuterà il vostro
umore altrettanto di quanto aiuteranno il cavallo.
Un altro "attrezzo" è la
vostra decisione di essere paziente e responsabile con il cavallo. Loro
guariscono davvero. Lo faranno meglio di quanto possiate immaginare.
Ricevo email da gente che riferisce con entusiasmo degli "zoccoli
del mio cavallo che spezzano la roccia".
Tutti i cavalli sferrati di cui ho
notizia sono diventati montabili a piede scalzo purché siano
adottate queste attenzioni:
-- Una "strategia della linea
bianca" usata dovunque vi sia allargamento della linea bianca
(svasature); la linea bianca allargata è dolorosa;
-- un protocollo
regolare di pareggio che non permetta alla muraglia di diventare mai
più lunga della suola "oltre lo spessore di due carte di
credito";
-- scarpette usate sugli anteriori
quando si cavalca sulla ghiaia, sentieri rocciosi, asfalto o terreno
ghiacciato;
-- il maggior tempo possibile
all'aperto; i migliori risultati si ottengono se il cavallo sta fuori
24 ore al giorno, sette giorni su sette;
-- una quantità di
passeggiate alla mano (se non montabile) o in sella su terreno duro;
al meglio, molti chilometri al giorno.
Pete Ramey ha ideato una strategia
di pareggio per sferrare i cavalli r riportarli al lavoro (vedi la
pagina Strategia). Attualmente è capace di eseguire il "primo
pareggio" in modo che quasi tutti i cavalli che sferra possono tornare
al lavoro in pochi giorni. La maggior parte possono lavorare con le
scarpette immediatamente.
Ecco le fasi del pareggio che
permettono al cavallo di affrontare la transizione senza dolore (vedi
la pagina Pareggio per istruzioni più dettagliate):
-- usare la suola come punto di
riferimento per pareggiare la muraglia. Eliminate la muraglia e il
tallone in eccesso fino al margine della suola e non oltre. Il
bilanciamento laterale del piede è compreso in questa fase.
-- accorciare le barre a livello
della suola, o almeno fino a che non vi è una linea imbrattata
fra la barra e la suola.
-- raspare le
scampanature con un taglio verticale (vedi Galleria fotografica #13b e
#18a); assicuratevi di arrotondare bene in modo che non ci siano
sporgenze nè angoli nel contorno del piede;
-- dove la linea bianca
(giallastra) è compatta, smussate o eseguire un "mustang
roll" il margine inferiore della muraglia fino alla parete interna
("water line", strato interno della muraglia non pigmentato). Dove la linea
bianca è allargata o
distaccata (ha l'aspetto sporco, o c'è una fessura tra la
muraglia e la suola), estendete il mustang roll fino al margine
della
suola.
Quando c'è uno slargamento
della linea bianca - dovuto alla carenza di nutrienti nello zoccolo
ferrato, o alle forze meccaniche di una svasatura - il triangolare si
allontana dalla muraglia e preme in basso sul corion della suola. Il
corion si infiamma per la costante pressione dell'osso. Quando il
cavallo cammina sulla ghiaia o sulla roccia,fa male.
E' come quando
avete un dito infiammato; preferireste non batterlo su angoli appuntiti.
| Qui sotto un diagramma in
sezione
attraverso uno zoccolo con linea bianca robusta (a sinistra), e di uno
zoccolo con linea bianca allargata (a destra). Notate che l'osso
triangolare pende più in basso all'interno della muraglia; si
appoggia al corion della suola e lo infiamma; la suola è
più piatta. |
|
|
Il cavallo non andrà diritto
sulla ghiaia (o altro terreno duro o irregolare) finchè la linea
bianca non sarà guarita e tesa in alto, e il triangolare
non sarà fissato saldamente alla superficie interna della
muraglia. Per questo ci vuole circa un anno, con un mustang roll
regolarmente rinnovato.
![]() |
Una sezione sagittale alla punta, che mostra perché
si
sviluppa una svasatura quando non si fa un mustang roll al margine
della muraglia. Appena la parete arrotondata cresce in basso a contatto del suolo, tende di nuovo a svasarsi; e voi buttate via la nuova linea bianca cresciuta in settimane e settimane. Vale la pena di rinnovare il mustang roll ogni settimana, finché la muraglia slargata è completamente ricresciuta. |
Non
aspettatevi di cavalcare sulla ghiaia, su superfici irregolari, sul
terreno ghiacciato o su sentieri rocciosi senza scarpette sugli
anteriori, durante il primo anno dopo la sferratura.
L'inverno
è una stagione dura per i cavalli in transizione. Aspettatevi
che il cavallo sia dolorante quando il terreno gela, durante tutto il
primo e talora il secondo inverno dopo tolti i ferri, anche se va
dritto sul terreno morbido. Potreste dovergli mettere le scarpette
quando è all'aperto.
Alcuni
cavalli in transizione sono doloranti su sabbia profonda o in maneggi
molto morbidi. Questo dipende dal fatto che l'atterraggio troppo
morbido non fornisce abbastanza forza d'urto da flettere lo zoccolo, e
ne deriva una circolazione ridotta e una fastidiosa congestione del
piede. La miglior soluzione che posso proporre è di cavalcare
almeno 10 minuti su terreno duro, prima e dopo il lavoro in maneggio,
per ottenere una buona circolazione all'interno degli zoccoli.
Ci
sono tipi di fondo per maneggio che sono molto solidi senza essere
scivolosi. Un tipo usato nel mio maneggio è costituito da
setacciatura di miniera scartato dopo la produzione di ghiaia. Mi
piacerebbe vedere i maneggi morbidi sostituiti con superfici dure
che danno al piede una sufficiente forza d'urto. Dopotutto, per molti
dei nostri cavalli, il maneggio è dove il loro zoccoli fanno
gran parte del lavoro.
Oltre
alla linea bianca, molte altre strutture sono danneggiate dai ferri;
--
Il cuscinetto digitale è una struttura che assorbe gli shock
giusto sopra il fettone. Fatta di tessuto adiposo con una "amaca" di
tessuto fibroso intrecciato a rete, sostiene la seconda falange. Nei
cavalli ferrati e confinati perde il suo tono. L'aumento dell'uso del
cuscinetto digitale ne ricostruisce la sua robustezza fibrosa.
--
Il tipico pareggio "a talloni alti, e punta spinta in avanti" causa
l'atterraggio sulla punta e porta a dolore tendine flessore. Un
pareggio a cavallo selvaggio e una punta arrotondata modifica il passo
in modo che il piede può atterrare sul tallone (vedi pagina
Pareggio).
--
Quando i ferri hanno compresso i talloni uno verso l'altro, formando
una fessura fra i glomi, un'infezione da funghi può diventare
cronica nei cavalli che vivono in aree umide. L'infezione si manifesta
come zoppia del tallone, e impedisce l'allargamento del fettone e dei
talloni (vedi Ulteriori argomenti).
Pete
Ramey riferisce che solo un cavallo su dieci fra quelli che ha visto va
incontro ad ascessi, come fase di guarigione (vedi la pagina Laminite).
Se
il vostro cavallo ha talloni lunghi, funghi o altri dolori cronici
dello zoccolo, questo può renderlo rigido di spalla. Esaminatelo
per vedere se il tricipide, il deltoide, o il trapezio sono tesi. Il
massaggio, il rilassamento miofasciale, il Reiki, la manipolazione o
l'agopressione possono aiutarvi a sciogliere le rigidità dopo
aver modificato il pareggio o trattato l'infezione da funghi del
fettone.
Le
scarpette sono indicate in questi casi:
--
Se la muraglia è sottile o fragile; prevengono un consumo troppo
rapido della muraglia.
--
Per i cavalli che camminano su suolo molto abrasivo che consuma lo
zoccolo più velocemente della sua velocità di crescita.
Può essere sufficiente utilizzarle per una parte del tempo (tipo
a giorni alterni).
--
Per cavalli laminitici che sono troppo sofferenti per muoversi da soli;
proteggono la suola e l'osso triangolare ruotato;
La Horse-Moch ha un soffice manicotto di Neoprene per il pastorale, con una chiusura in Velcro anteriormente, in alto; la suola è fatta di Kevlar e polimeri. Progettata da un cavaliere escursionista dello Stato di Washington per la sosta in condizioni molto umide o fangose. E' costruita su misura , cosicché potete utilizzarla sia per zoccoli moto piccoli che molto grandi. Ne ho vista una, è tremendamente semplice nel suo design. Disponibile presso Debbie Nelson, 425-788-0141 or www.horsemocs.com..
Frank e Mary Orza costruiscono due
scarpette. Le più vecchie sono le Horsneaker,
fatte da un'impronta in schiuma del piede del vostro cavallo; sono
disponibili anche in misure standard, quasi-su misura. Possono essere
costruite in misure adatte a pony, asini, muli e cavalli da tiro.
Le loro nuove Hoof Wings sono un sandalo o zoccolo che si adatta sulla parte inferiore dello zoccolo, con "ali" di neoprene che si avvolgono al pastorale. Un design eccellente, comodo, disponibile in un'ampia scelta di misure. Solo per la transizione, con per equitazione competitiva in campagna. 520-455-5164 or www.horsneaker.com.
Le Boa Boot della Easy Boot è realizzata con un design completamente nuovo con i materiali usati per le scarpe da corsa. www.easyboot.com
Per un'altra scarpetta nuova, vedere www.castleplastics.com
Le Swiss Horse Boot sono fatte di un materiale high-tech che può essere riscaldato per adattarsi ad uno specifico piede, e scaldato di nuovo quando lo zoccolo, con il tempo, si modifica. La Swiss Boot è disponibile presso www.primechoice.com/swissboot e adattatori esperti sono elencati sotto www.AANHCP.org
Jaime Jackson ha scritto un manuale per adattare le Swiss Boot, Guide to Booting Horses. E' chiaro e ben illustrato, e vi raccomando di procurarvelo se non avete nelle vicinanze un adattatore professionista. Disponibile presso www.star-ridge.com
Le scarpette Old Mac,
fatte in Australia, si adattano attorno allo zoccolo con strati di
Neoprene dotati di Velcro. Sono fatte per un piede più alto del
pareggio alla mustang che noi utilizziamo negli Stati Uniti e
può ruotare su uno zoccolo con i talloni corti, ad andature
sostenute. Molti li usano con soddisfazione per passeggiate e per la
convalescenza di cavalli laminitici. Qualche volta si adattano meglio
spessorando ulteriormente l'interno della suola. www.oldmacs.com.au
elenca i venditori in Australia e in molti altri continenti. www.oldmacsusa.com
elenca i rivenditori negli USA.
Il sito tedesco è www.marquis-tech.com. In Inghilterra, per l'Europa, www.procedis.com/equestrian-select/. In Nord America, www.forthehorse.com.
Per cavalli laminitici, c'è
una scarpetta morbida chiamata SabreSneaker.
Contattate SabreSneaker
presso 203-322-9002 or www.sabresneaker.com.
Un'amica le usa sui suoi cavalli per "leggere" passeggiate di molte
ore. Possono essere indossate a lungo; vanno molto bene per la
permanenza all'esterno su suolo ghiacciato
Ci sono siti dove potete acquistare
scarpette usate.
Jaime Jackson in The
Natural Horse e la Dott. Strasser in A
Lifetime of Soundness descrivono come i cavalli vivono nel
loro ambiente naturale e come, in cattività, possiamo
avvicinarci a quelle condizioni di cui hanno bisogno per essere forti,
sani e felici.
Il cavallo che vive in condizioni
innaturali (come gran parte delle sistemazioni domestiche) perde la sua
salute e la sua forma per quanto riguarda:
Uno "stile di vita naturale" o un
"regime naturale" è la base per guarire da ogni malattia e ogni
trauma. L'intero progetto del corpo del cavallo è esattamente
tarato per un particolare ambiente (per la gran parte delle razze,
pianure secche e deserto, con estremi di caldo, freddo, vento ecc.; o,
per alcune razze, le paludi). Messi in condizioni abbastanza simili, i
cavalli sono in grado di guarire da quasi tutto quello che può
succedergli.
Ecco la stima di un osservatore sull'attività di un cavallo selvaggio nelle 24 ore (da Eva Mueller):
Sia Jaime Jackson che Dr.
Strasser
dicono che i piedi dei cavallo in cattività dovrebbero bagnarsi
ogni giorno, o camminando nell'acqua, o con una chiazza fangosa vicino
all'abbeveratoio, o vivendo su terreno umido.
Personalmente, io penso che il fatto di bagnare gli zoccoli sia una questione aperta e che potrebbe essere inutile. Ho sentito di cavalli che vivono in aree secche, i cui piedi sono bagnati raramente, eppure sembrano stare benissimo.
Nelle aree piovose, sembra ci siano
molti funghi (diversi dal marciume; vedi Altri argomenti), che
proliferano nelle zone "calde e umide" come la profonda fessura fra i
glomi interposta fra i talloni contratti. Inumidire gli zoccolo ogni
giorno significa non dare allo zoccolo l'opportunità di
asciugarsi veramente e di superare un'infezione fungina. Ormai io non
bagno i piedi dei miei cavalli da molti anni.
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Laminite significa infiammazione
nelle laminae
-- le
strisce intrecciate, sottili come carta che tengono sospeso lo
zoccolo sull'osso triangolare (chiamato anche "P3", con riferimento
alla 3° falange (ingl. phalanx) sotto il nodello o il garretto).
La laminite può insorgere per molte cause, comprese le infezioni
o un'altra malattia in qualsiasi punto del corpo del cavallo; una
colica;
eccesso di grano o di altro alimenti contenenti alta quantità di
zuccheri; problemi di parto; malattia di Cushings o altro squilibrio
insulinico; infine, eccesso di lavoro su una superficie dura.
La laminite è estremamente dolorosa, e porta alla
distruzione delle connessioni laminari (linea bianca) se la causa non
viene immediatamente rimossa. I cavalli selvaggi curano la laminite
stando nell'acqua fredda e muovendosi per le solite 20 miglia (30 km)
al giorno con il branco in cerca di cibo; in due o tre giorni la
malattia se ne va.
Founder , il termine inglese per la laminite
(letteralmente
"affondare" ma anche "azzoppare")
significa che l'osso triangolare è scivolato via dalla muraglia
e sta appoggiato al corion della suola. C'è estremo dolore sia
nelle lamine stirate che nel corion della suola.
![]() |
Ecco una cavalla nel tipico atteggiamento da laminite. Tiene in avanti i suoi anteriori, cercando di trovare sollievo al dolore nelle punte. Anche i posteriori sono in avanti, gravati da una quota di peso maggiore della norma. Il quarto posteriore del cavallo è sfinito e ha perso muscolatura -- la cavalla era affetta da laminite da qualche tempo. |
La rotazione, un tipo di laminite, significa
che solo
la
punta dell'osso triangolare è scivolata in basso, "ruotando"
perciò il suo angolo con la seconda falange (P2). La punta
affilata dell'osso triangolare preme sulla suola e può
penetrarvi. Si può avvertire una depressione sulla parte
anteriore della corona, dove l'articolazione fra seconda e terza
falange (P2-P3) è più aperta della norma. L'osso
triangolare ruotato è ancora attaccato alla muraglia dalle
lamine inserite in corrispondenza dei quarti.
![]() |
Questa è una radiografia di uno zoccolo laminitico,
presa dal cavallo illustrato più sopra. La linea diritta indica
la posizione in cui l'osso triangolare si trova normalmente. C'è
molta rotazione; in questo caso l'osso triangolare sta penetrando nella
suola. |
L'affondamento, l'altro
tipo di laminite, significa
che l'intera linea bianca ha ceduto; l'osso triangolare si è
completamente adagiato sulla suola. Si osserva una depressione
circolare attorno alla corona, approssimativamente della larghezza
giusta per far rotolare una biglia attorno allo zoccolo. Poiché
non c'è alcuna residua connessione laminare, un osso triangolare
affondato può essere più difficile da riabilitare.
La laminite può essere dovuta a a infiammazione delle
lamine, o può essere causata da forze meccaniche costanti che
forzano la muraglia lontano dal triangolare. La laminite
meccanica
è
la graduale, silenzioso stiramento e separazione della linea
bianca che vediamo in molti zoccolo ferrati quando li
sferriamo.
Gli slargamenti sono
costituiti da un'alterazione
visibile della forma della muraglia, associati a stiramento o
separazione della linea bianca. Se solo la parte terminale della
muraglia è slargata, in genere la cosa è dovuta soltanto
al fatto che lo zoccolo richiede un pareggio; questo tipo di
slargamento è spesso incurvato ed è facile da vedere.
Uno slargamento dovuto a laminite o a stress meccanici di lunga
data (da ferri o da pareggio sbilanciato) spesso è rettilineo, e
può essere difficile da riconoscere. L'angolo della muraglia
cambia bruscamente, molto in alto -- talora così in alto che
è impossibile localizzarlo visivamente.
![]() |
Questo è uno slargamento laminitico. La punte
sembra diritta, ma c'è una piega nell'angolo della punta appena
sotto la linea del pelo (freccia). Il tallone si è molto
allungato, un reperto tipico nella laminite cronica. |
Lo slargamento ci dice che è avvenuto uno stiramento o
una separazione della linea bianca; lo slargamento e la separazione
della linea bianca sono la stessa cosa. Una laminite è una
separazione che è diventata così estesa da far ruotare
l'osso triangolare.
Fino a pochi anni fa, la laminite era considerata un disastro.
Il cavallo veniva sferrato e messo al pascolo per un anno; veniva
rimesso al lavoro quando stava di nuovo bene; e la vita andava avanti.
La laminite veniva considerata un "grosso e spaventoso guaio"
perché la medicina convenzionale è diventata molto
tecnologica e ignora gli ottimi processi di guarigione del cavallo
stesso. Il cavallo non ha bisogno di ferri "ortopedici"; nè
richiede farmaci raffinati che confondono il suo sistema immunitario e
sovraccaricano il suo fegato; e specialmente non ha alcun bisogno del
riposo in box.
I cavalli godono di buoni sistemi di riparazione dei tessuti.
Un cavallo può guarire molto bene da una laminite con la
sferratura, un semplice pareggio a cavallo selvaggio e un sacco di
movimento. Più interferiamo con terapie high-tech, più
difficile gli risulta attuare il suo processo di guarigione
naturale.
Quindi:
-- mettetelo all'aperto 24 ore su 24, meglio se con altri
cavalli in modo che aumenti la motivazione a muoversi
-- dategli fieno secco (non medica) a volontà
disponibile 24 ore su 24
-- nel pareggio, la cosa più urgente per l'immediato
sollievo del cavallo è l'eliminazione degli slargamenti
Esiste un tipico quadro laminitico. La punta è in
genere spiccatamente slargata ("punta a ciabatta" o "a
ornitorinco"); la linea bianca (le laminae) è estremamente
stirata e distesa e spesso è tenera come legno marcio. La suola
è piatta dove l'osso triagolare la preme in basso,
cosicché lo zoccolo "sembra un masso". La corona e le
cartilagini laterali possono sporgere in fuori. In caso di
cronicizzazione i talloni diventano molto alti, a causa della mancata
crescita della punta.
La strategia del piede scalzo è rivolta a far crescere
una nuova muraglia attorno alla attuale posizione dell'osso
triangolare. Questo differisce dal tradizionale approccio veterinario,
che tenta di "spingere" il triangolare nella recedente posizione
all'interno della capsula dello zoccolo.
Nella galleria fotografica ci sono varie foto di cavalli con
laminite:le foto #2,
#8,
#19, #21. La pagina "Joey: Studio di un caso" contiene fotografie
e descrive il processo di guarigione di un cavallo laminitico; notate
che oggi ne so di più e avrei pareggiato diversamente. ma
comunque Joey è sopravvissuto e si è ristabilito.
Per fotografie di laminite cronica, con tratti grafici di riferimento, cliccate qui.
1) SLARGAMENTI
Rimuovete tutti gli slargamenti di muraglia, sul fondo, sempre
all'interno della linea bianca (laminae). Arrotondate all'interno in
modo che il contorno (l'impronta del piede) sia una curva liscia, senza
gobbe nè spigoli che possano premere sulla linea bianca.
Lasciate sul posto i 2/3 superiori dello slargamento; la muraglia
richiede robustezza per tenere insieme il piede nel frattempo.
Se il terreno è morbido, potete raspare via un bel po'
dello slargamento con lo zoccolo appoggiato al terreno; questo
risparmia al cavallo un certo tempo di sofferenza nello stare piazzato
sugli altri tre piedi. Se gli offrite una lettiera morbida, il cavallo
potrebbe stare a terra facendovi così lavorare liberamente.
Per un piede a ciabatta di gravità media, specialmente
se la laminite è avvenuta molti mesi prima, potere raspare via
la parte inferiore della muraglia per farla corrispondere alla line
della nuova crescita rettilinea in cima allo zoccolo, vicino alla
corna. la nuova crescita indica la posizione del triangolare ruotato;
seguite questa direzione per ricostruire una nuova muraglia.

Per una laminite con una forte deformazione a ciabatta,
accorciate la punta con un taglio verticale, o addirittura
strapiombante, per lasciare un'abbondante protezione alla parte
superiore del piede.
![]() |
![]() |
la rimozione degli slargamenti farà immediatamente star
meglio il cavallo, che così potrà andare in giro e
favorire la circolazione nel suo zoccolo. Rende anche più
facile al cavallo stare su quel piede e darvi l'altro da pareggiare.
2) TALLONI
Quando il cavallo sarà in grado di darvi il piede
(questo può non avvenire nel corso del primo pareggio),
grattate via la suola friabile nella metà posteriore del piede,
in modo da vedere quanto potete accorciare i talloni. Nell'area della
punta, lasciate la suola friabile al suo posto come protezione,
perché potrebbe essere in corso la penetrazione del triangolare
nella suola.

(Questi schizzi danno solo l'idea; non usateli come
riferimento per gli effettivi angoli della punta o della corona).
Accorciate il tallone rimuovendo una sezione a cuneo che
termina da 1/4 a 1/2 pollice (da 6 a 12 mm) prima della punta del
fettone. Accorciate i talloni solo fino alla suola dell'angolo di
riflessione; pareggiare all'interno della suola buona renderà il
cavallo dolorante. Se il cavallo non può tenere alzati i piedi
abbastanza a lungo, lasciate i talloni lunghi per ancora un giorno.
Il taglio a cuneo elimina in contatto della punta sul suolo.
Ciò riduce il dolore derivante dalla pressione del triangolare
sul corion della suola.
pareggiate le barre abbastanza perché non tocchino il
terreno.
Poi aspettate da 2 a 3 settimane e continuate con la
"strategia della linea bianca" (vedi pagina Strategia).
I talloni si frugano molto presto, e le punte diventano troppo
lunghe davanti. Questo mette tutte le articolazioni dei posteriori in
una posizione scorretta e inefficiente. Il cosiddetto "apparato per il
riposo" (un allineamento delle ossa e dei tendini che consente al
cavallo di dormire in piedi) non funziona in questa posizione,
cosìcchè i quarti posteriori non riposano mai. Vedrete i
muscoli del groppone tremare di stanchezza. In queste circostanze
è difficile evitare che il cavallo perda peso.
Perciò, tenete le punte molto arretrate nei posteriori,
in modo che possa riposare sui pastorali tenuti verticali se ne ha
voglia.
Tutti i sostenitori del metodo del piede scalzo per la laminite
concordano: nella
riabilitazione
di un cavallo laminitico, il movimento è essenziale. Il
movimento è più importante di una pareggio ineccepibile.
Il cavallo dovrebbe poter stare all'aperto 24 ore al giorno, e
disporre di fieno a volontà; niente grano e niente erba. Se non
vuole muoversi da solo dovrebbe essere portato a mano, quanto
lentamente vuole, per molte volte al giorno (la rimozione degli
slargamenti della muraglia migliora drammaticamente la sua
disponibilità a camminare).
Il movimento fa circolare il sangue all'interno dello
zoccolo, portando ai tessuti il nutrimento necessario alla
guarigione. Se potete procurarvi un altro cavallo per fargli
compagnia, lo aiuterà a girovagare e eviterà che si
deprima. Mettete il fieno e l'acqua più lontani possibile l'uno
dall'altra, per incoraggiare il movimento.
È bene per il cavallo laminitico stare a terra a lungo
per riposare i suoi piedi.
Il maniscalco Gene Ovnicek e altri usano cuscinetti in polistirolo per far stare il piede più comodo. I cuscinetti sono disponibili presso www.hopeforsoundness.com, telefono 719-372-7463.
Potete farvi da soli i vostri cuscinetti di polistirolo con
lastre da 2 pollici (5 centimetri) di polistirolo compatto da
isolamento edilizio (non il tipo fatti di palline). Tagliate un pezzo
che corrisponda al piede e nastratelo al piede. dopo 12-24 ore, quando
il polistirolo si sarà schiacciato, tagliatene la punta di circa
3/4 di pollice (2 cm) davanti alla punta del fettone (per diminuire la
pressione sulla punta) ed aggiungete un secondo strato di polistirolo.
Con molti giri di nastro isolante sul fondo dello zoccolo e intorno a
tutto il piede, il cavallo potrà indossarlo per molti giorni;
sarà in grado di muoversi molto e la guarigione sarà
molto più veloce.
Esiste una scarpetta protettiva morbida per cavalli laminitici, le SabreSneaker, disponibili chiamando il 203-322-9002 o presso www.sabresneaker.com.
Anche le scarpette Old Mac boot funzionano bene per i cavalli laminitici: www.oldmacs.com.au
Qui, negli USA nord-orientali, dove il terreno gela e
diventa molto duro e bernoccoluto, il proprietario di un cavallo
laminitico ha realizzato un
corridoio con stuoie da scuderia per farlo passeggiare nel colmo
dell'inverno.
Quando si passeggia un cavallo laminitico, è importante
non farlo balzare in avanti nè farlo girare, e permettergli di
affrontare gli angoli quanto lentamente vuole. La ragione: non
c'è molta connessione fra il triangolare la muraglia. Se gli
chiedete un cambiamento di direzione molto brusco, la linea bianca
può di nuovo cedere e retrocedete di un mese o più nel
processo di guarigione.
Il terreno su cui passeggiate il cavallo è importante.
Dev'essere abbastanza duro da dare al piede un po' di forza
d'urto, per agevolare la circolazione, e dovrebbe essere quanto
più possibile piano e livellato. La sabbia profonda, la
lettiera, e i maneggi morbidi non assicurano una buona circolazione
è il piede si congestionerà, aumentando il dolore del
cavallo. Se un terreno duro non è disponibile, è meglio
muoverlo su asfalto con scarpette o cuscinetti.
Il cibo dovrebbe essere costituito da fieno secco (non medica)
disponibile 24 ore su 24. Per assicurare una grande varietà di
vitamine e sali, offrite al cavallo rape, cavoli, verdure varie, e cime
di carota; e cespugli e foglie di alberi locali
graditi dal cavallo.
Per assicurare un apporto sufficiente di proteine, necessarie
per le funzioni del corpo e per ricostruire i tessuti dello zoccolo,
prendete in considerazione la Hi-Pro Mix (senza avena) su
www.vitaroyal.com.
Cliccate sul pulsante "Equine Health" , poi seguite il
primo titolo sottolineato
"How to Use Vita-Royal's Program" e scorrete in basso fino a "Hi
Pro Grain
Alternative". Con questo ho alimentato i miei cavalli nell'isola di
Rhodes, insieme al fieno fatto dell'erba locale, di qualità
molto scarsa. Il fieno di migliore qualità
può contenere una quantità sufficiente di proteine.
Per aiutare il sistema immunitario, eliminate le coperte. Diversamente dalla sua pelliccia, una coperta non può adattare il suo spessore alle variazioni termiche; così il cavallo avrà troppo freddo o troppo caldo, entrambe cose che affaticano il suo sistema immunitario.
I cavalli laminitici qualche volta stanno nell'acqua per molto
tempo. Potere offrirgli una scelta di una pozzanghera d'acqua o di
fango, o immergere il piede in acqua con un po' d'aceto.
Per cavalli con laminite dovuta a malattia di Cushings o da resistenza all'insulina, consultate www.ruralheritage.com/vet_clinic/epsmdiet1.htm e groups.yahoo.com/group/EquineCushings.
Quando un cavallo si ammala di laminite, c'è qualche
volta nello zoccolo del tessuto necrotico che il corpo deve eliminare
come può. Una parte può essere smaltita dal fegato, e una
parte sarà smaltita da un processo di ascessualizzazione. Non
allarmatevi dalla formazione
di ascessi in un cavallo laminitico. In genere non si tratta
di
un'infezione e non richiede antibiotici.
L'aceto va bene per detergere gli ascessi perché
è leggermente acido (i sali di epsom sono troppo basici) ed
è un leggero disinfettante. Mettetene un bicchiere in mezzo
secchio d'acqua, per 20 minuti al giorno per vari giorni.
Pete Ramey mette il piede in ammollo in una soluzione fatta
da metà aceto e metà acqua per 4 ore, una volta soltanto.
La concentrazione più forte può irritare la pelle, ma
elimina un ascesso più in rapidamente. E' una scelta che dovete
fare per conto vostro.
Vicki Kline riferisce di buoni risultati con garze
medicate di acido borico "Animalintex" per guarire dagli
ascessi. Sono disponibili in fogli o già tagliati secondo la
forma dello zoccolo. Potete tagliarne un pezzo più piccolo per
un ascesso alla corona. E' disponibile nei negozi di finimenti e
mangimi e nei cataloghi di materiale per veterinari.
Quando il piede comincia a guarire, vedrete la muraglia
crescere in basso dalla linea del pelo, a un nuovo angolo rispetto al
terreno. Questa nuova muraglia è fermamente attaccata alla parte
superiore dell'osso triangolare con forti connessioni laminari. Appena
la nuova muraglia di avvicina al terreno, il triangolare resta meglio
sospeso, e la suola diventa concava.
Quando il cavallo ha seguito questo programma per circa 6
mesi, e cammina senza dolore, potete cominciare a montarlo per qualche
minuto al giorno, al passo, con le scarpette. Cavalcate su terreno duro
(non troppo molle), e evitate circoli e angoli. Non chiedetegli il
trotto; lasciate che ve lo offra in giorni migliori. Ugualmente, vi
offrirà un canter quando il suo piede starà
sufficientemente bene.
Il cavallo non sarà in grado di camminare
comodamente sulla ghiaia finchè la linea bianca non sarà
completamente rimarginata e l'osso triangolare bloccato in alto nella
nuova capsula dello zoccolo. Per questo risultato può volerci un
anno; o molto di più se la permanenza all'aperto è
limitata. Fintanto che la linea bianca è stirata, il triangolare
appoggia direttamente sul corion della suola, che rimarrà
infiammato e farà male nei terreni difficili (ghiaia, roccia,
terreno ghiacciato e asfalto). Le scarpette sono importanti se non
avete la possibilità di cavalcare su terreno di durezza media.
Ci sono molte persone che hanno riportato alla piena forma
il loro cavalli laminitici, o che in questo momento stanno percorrendo
la fase della guarigione, che possono aiutarvi nel vostro
programma. E' utile che qualcuno venga da voi e vi mostri come
fare un pareggio a cavallo selvaggio. Guardate sotto "Natural
Horse Resources --
Hoof
Care Providers" su www.tribeequus.com.
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Le linee tracciate in questo gruppo di fotografie sono
approssimative. Voglio solo darvi un'idea, non
dirvi che un certo
piede dev'essere pareggiato precisamente secondo le linee che ho
tracciato.
La proprietaria di un pony mi aveva scritto dall'Australia "Spero
che lei possa consigliarmi riguardo ai piedi della mia pony. Sono stati
pareggiati da un maniscalco ad intervalli da 6 a 8 settimane negli
ultimi due anni, da quando lo possiedo; erano veramente in pessimo
stato quando l'ho acquistata"
Dalle foto, è chiaro che la pony era affetto da laminite
cronica, che nessuno aveva riconosciuto la malattia e che non era stato
fatto nulla per riabilitare i suoi piedi. I pony pesano così
poco rispetto ai cavalli, che possono aver molto meno dolore e talora
non mostrare neanche il quadro della "posizione laminitica" con gli
anteriori spinti in avanti. Questa pony si muoveva senza l'estremo
dolore che ci si aspetterebbe dalle foto. Molti pony hanno piedi
così, a causa di pareggi non eseguiti affatto o eseguiti
raramente, e perché né i proprietari, né i
maniscalchi si accorgono che soffrono di laminite.
Ho marcato le foto, mostrando alla proprietaria cosa fare per
iniziare a riabilitare il piede. Poiché era completamente
digiuna sull'argomento, è stata cauta e ha evitato di fare
troppo all'inizio. Mi ha mandato ulteriori fotografie dopo il suo primo
pareggio, e di nuovo ho tracciato le linee per indicare cosa avrebbe
dovuto fare di seguito.
Userò queste immagini per puntualizzare alcuni dei segni
più importanti della laminite cronica. Vi mostrerò come
pareggiare un piede laminitico per renderlo immediatamente più
confortevole e per avviarlo alla riabilitazione completa. Spero che
vedendo tutte le foto insieme avrete una comprensione tridimensionale
più precisa di come si deve affrontare uno zoccolo
laminitico.
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Questo è la pony con la bambina di 9 anni della
proprietaria. E' una pony di piccola taglia. Questa foto è stata
scattata recentemente, dopo quattro mesi di pareggio riabilitativo. |
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Questa pony soffriva di laminite cronica. Tutti e quattro
i piedi avevano all'incirca questo aspetto. Nessuno aveva saputo
pareggiarla quando la laminite si era manifestata per la prima volta.
Molti tentano di sistemare l'esterno del piede,
senza una piena
comprensione di cosa sta avvenendo all'interno. La punta è estremamente slargata in avanti, e i talloni sono cresciuti più rapidamente della punta. Notate come le linee della crescita sono più affollate nella punta, a causa della pressione della muraglia sulla corona, che ne ostacola la crescita. La freccia indica una caratteristica "bozza laminitica" proprio sopra la linea del pelo. La bozza corrisponde all'articolazione P2 - P3 (seconda - terza falange) flessa a causa della rotazione dell'osso triangolare. Un'immagine Rx (di un altro cavallo) nella pagina Laminite mostra la flessione dell'articolazione. La linea lungo la punta mostra dove sarà la muraglia
quando la pony avrà ricostruito il "nuovo piede" attorno
all'attuale posizione del triangolare ruotato. Possiamo "vedere" la
direzione della nuova linea della punta seguendo la direzione della
muraglia immediatamente sotto la linea del pelo. L'eccesso di muraglia davanti alla linea della punta è uno slargamento (ossia, la muraglia è stata allontanata dal triangolare e la linea bianca si è separata) e come tale dev'essere trattato nel pareggio. La linea di base mostra dove sarà la pianta del
piede quando avremo pareggiato i talloni in modo da riportare a livello
("parallelo al suolo) il triangolare. Noi NON pareggeremo
effettivamente il piede in base a queste linee; servono solo per dare
un'idea. |
![]() |
Ho aggiunto uno schizzo del triangolare nella sua attuale
posizione ruotata. Questo vi dà un'idea più precisa di
come possiamo costruire "un nuovo piede" attorno all'osso. Il trattamento veterinario standard è di usare ferri
speciali per tentare di riportare il triangolare nella sua posizione
precedente -- cosa impossibile, una volta che la linea bianca si
è separata. Le lamine non si riattaccano. |
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La stessa foto, inclinata in modo da rendere orizzontale
la linea di base. Potete vedere dove sarà il "nuovo piede", fra
circa 8 mesi. |
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Le linee rosa
mostrano cosa
faremo effettivamente. Dobbiamo conservare la maggior parte possibile della muraglia della punta, per conservare la robustezza complessiva della capsula dello zoccolo, e per proteggere il triangolare. Quindi, invece di eliminare tutto lo slargamento che sporge in avanti dalla linea, noi facciamo un taglio verticale per far indietreggiare la punta. Questo migliora drammaticamente il benessere della pony, senza compromettere la solidità dello zoccolo. Dobbiamo accorciare i talloni e costruire una nuova base
del piede, ma dobbiamo anche conservare la protezione costituita dalla
suola della punta, dove il triangolare è ruotato in basso
all'interno della suola e potrebbe perforarla. Per cui noi accorciamo i talloni ma non
tocchiamo la punta dal fondo dello
zoccolo. Pareggiamo i talloni più a fondo possibile, filo a
livello della suola all'angolo di inflessione. La nuova base si
assottiglierà in avanti e terminerà un po' dietro della
punta del fettone (vedi le immagini sulla pagina Laminite). |
![]() |
Su l piede destro, ho di nuovo disegnalo la posizione del
"nuovo piede". Ho anche rappresentato l'attuale posizione ruotata del
triangolare. Potete imparare a "vedere" dov'è il triangolare
ruotato, e quindi come pareggiare un piede laminitico. La linea della
punta prosegue in basso nella stessa direzione della nuova muraglia
proprio sotto la linea del pelo. La linea di base inizia dove la linea
della punta tocca il suolo, e termina all'indietro in corrispondenza
del tallone accorciato. Notate che la lunghezza corretta del tallone, in un pony,
"sembra" maggiore che in un cavallo di taglia normale -- questo rende
il piede maggiormente verticale. Il triangolare di un pony ha la
stessa altezza di quello di un cavallo, ma non è altrettanto
largo. Quindi l'altezza del tallone di un pony è all'incirca
quella del tallone di un cavallo . |
![]() |
Una veduta dei talloni. Potete osservare la loro estrema
lunghezza. C'è da eliminare una gran quantità di tallone,
di barre e di fettone in eccesso. La freccia mostra la fessura corrispondente al punto dove i
talloni si sono contratti a causa delle forze di leva esercitate dallo
slargamento della punta. Una volta arretrata la punta, i talloni
potranno allargarsi man mano che il piede si rimodellerà. La linea mostra approssimativamente quanto si devono
accorciare i talloni. Notate la muraglia verticale; è stata compressa
dalle forze di leva dalla punta sporgente in avanti. Guardate
l'immagine Photo Gallery
#20 per fare il confronto con un piede di pony sano, conico. |
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Vista della suola, con alcuni punti di riferimento.
La freccia rosa indica l'attuale posizione della punta del fettone, che si è spostata in avanti con il resto del piede. Se pareggiamo accuratamente il fettone cresciuto in avanti, l'attuale punto di congiunzione fra il fettone e la suola avrà all'incirca la posizione della freccia rosa. Arriverete a un punto preciso in cui il materiale grigiastro del fettone incontra il materiale della suola (avorio o grigio scuro). Questo vi dà un'indicazione più precisa della posizione ideale dell'intera base del piede. Le tracce bianche sui talloni mostrano di quanto questi vanno accorciati. La lunghezza appropriata del tallone sarà indicata dal livello della suola all'angolo di inflessione, dopo che tutto il materiale gessoso sarà stato eliminato. La freccia bianca sul lato del piede vi mostra quanto la
separazione della linea bianca si è estesa all'indietro verso i
quarti; potete osservare una rottura dall'aspetto sporco fra la
muraglia e la suola. La freccia bianca alla punta indica un notevole
allargamento della linea bianca, di colorito scuro. Questo materiale
è morbido come legno marcio. Non è vitale, e non ha
alcuna sensibilità; possiamo tagliarlo senza fare alcun
male al cavallo. la linea verde mostra dove cadrà il contorno del
piede dopo che avremo rimosso lo slargamento della punta con un taglio
verticale, usando la raspa o le tenaglie. Il pony starà
migliorerà drammaticamente dopo questa operazione. E' la
prima cosa che facciamo su un cavallo laminitico; anche i talloni
possono aspettare il giorno successivo, se il cavallo è troppo
stanco per continuare. |
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Ho schizzato la "nuova" silhouette del piede, dopo che la
punta sarà stata arretrata e i talloni accorciati. Si tratta di una silhouette provvisoria; cambierà dopo i prossimi pareggi, man mano che il piede si rimodellerà dall'interno.- I talloni si allargheranno quando la punta slargata sarà arretrata. Diventerà possibile asportare ancora più slargamento della punta. |
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Per aiutarvi a "vedere" in che direzione andiamo, ho
evidenziato l'attuale contorno del piede in giallo, e il "nuovo piede"
in verde. Notate che il contorno giallo è ovale, mentre quello
verde è più rotondo. Anche il contorno verde è
comunque ovale, e richiederà che la punta sia gradatamente
arretrata. Tempo un anno da questo momento, ci aspettiamo di ottenere
un piede rotondo. Notate quanto il contorno in giallo è spostato in
avanti, rispetto alla gamba. E' molto difficile stare in
equilibrio con sicurezza su una base così spostata in avanti. |
Sotto, le foto dopo il "prima pareggio" della proprietaria. Non
ha esperienza. ed è stata molto prudente, non volendo
danneggiare il pony facendo troppo.
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La proprietaria ha fatto un ottimo lavoro nell'accorciare
i
talloni e nel dare alla pony una nuova base (una superficie piana su
cui stare piazzato); potrà stare in piedi molto più
facilmente. I talloni sono stati abbassati finchè la raspa ha cominciato a toccare la suola negli angoli di inflessione, dopo aver grattato via tutto il materiale gessoso, costituito da suola in via di esfoliazione, nell'area dei talloni. Questo fornisce al triangolare una posizione livellata (parallela al terreno). I segni bianchi indicano dove i talloni arriverebbero accorciandoli ancora un po' (giudicando dalla foto laterale). Ho disegnato due linee curve. La prima, più vicina
alla punta, è l'attuale margine della suola. La proprietaria ha
arretrato un pochino la punta, ma c'è ancora un bel po' di
slargamento da rimuovere. Questa linea, in corrispondenza del margine
della suola spinta in avanti, è un punto di riferimento
ragionevole per chi vuol essere cauto. La curva interna rappresenta il margine del piede a fine
riabilitazione -- un contorno ben rotondo. Probabilmente
diventerà ancora più rotondo con il rimodellamento del
piede. Un punto fondamentale che voglio chiarire è che
tutta la punta che oltrepassa questo limite rotondo dello zoccolo
continua a causare slargamento della muraglia che cresce dalla corono
(è doloroso per il cavallo; uno slargamento è come
un'unghia spinta lontano dal suo letto). Non vogliamo metterci mesi e
mesi ad asportare lo slargamento della punta, perché quesito
mesi sono persi nella crescita del "nuovo piede". Fintanto che la punta
oltrepasserà questa linea, la nuova muraglia si slargherà
nuovamente e non si avrà una buona connessione della linea
bianca
. |
![]() |
La proprietaria ha accorciato a regola d'arte i talloni
dando al piede una base d'appoggio piana, su cui è comodo stare
diritto. Ha anche arretrato un po' la punta. La nuova base rende più chiara l'entità dello
slargamento della punta (ossia, quanto il triangolare sia ruotato). Ho
tracciato una linea bianca che indica la direzione della crescita della
nuova muraglia. Spero che questa linea vi aiuterà a visualizzare
la forma dello zoccolo, come apparirà alla fine della
riabilitazione. In nero, ho indicato il punto dove potete eseguire un
taglio verticale là dove la linea bianca raggiunge il terreno.
Le linee tratteggiate mostrano il taglio verticale arrotondato fino al
quarti. Tutto quello che sta davanti al taglio verticale dovrebbe
essere asportato. Fatto questo, la pony sarà molto più a
suo agio. |
![]() |
Questa è una fotografia frontale dello zoccolo
prima del primo pareggio. Notate quanto i lati della muraglia siano
verticali. Confrontate con l'immagine in Photo Gallery #20c, che mostra
il piede di un pony sano, di forma conica. Le due linee in alto seguono gli anelli della crescita
della muraglia della punta. Potete osservare quanto la crescita
sia ostacolata sulla parte anteriore della muraglia. La linea in basso indica il punto dove la proprietaria si
è fermata nel primo pareggio. |
![]() |
Visione frontale dopo il primo pareggio. Le frecce
indicano alcuni punti di riferimento. Freccia in alto, lo strato esterno (pigmentato) della muraglia. Freccia intermedia, lo strato interno della muraglia, non pigmentato, chiamata "water line". Questo strato è molto robusto e sopporta bene gli urti; è lo strato su sui il cavallo cammina, quando lo strato esterno è consumato o è stato pareggiato realizzando il mustang roll (vedi fotografie dei piedi dei mustang nella pagina Forma dello Zoccolo). La freccia in basso indica la "linea bianca", giallastra.
Potete riconoscere le lamine, a striscioline. E' molto larga,
perché si è fortemente stirata durante lo slargamento
della punta e il suo allontanamento dal triangolare. |
Ecco le foto prese dopo circa quattro mesi, quando erano stati fatti otto pareggi a distanza di due settimane.
![]() |
La punta è molto meno slargata. C'è una
buona connessione della linea bianca che che sta estendendosi in basso
lungo la muraglia. Seguendo il nuovo angolo della punta, osservate che
c'è ancora un certo slargamento della punta, che continua a
spingere la muraglia verso l'alto, contro la corona. Questo rallenta la
crescita della muraglia; le linee tratteggiate su alcuni anelli di
crescita mostrano che la punta sta ancora crescendo più
lentamente dei talloni.
E' normale che i talloni di un pony sembrino più
altri di quelli di un cavallo, ma mi sembra che potrebbero essere
ancora accorciati un pochino (linea di base). E' importante controllare
la crescita più veloce dei talloni. Se permettete ai talloni di
allungarsi, cadrete in una condizione di "piede a mazza" che
faciliterà un ulteriore slargamento della punta. La freccia nera indica la "bozza laminitica" in
corrispondenza dell'articolazione P2-P3. E' diminuita rispetto alla
condizione iniziale, ma ci ricorda che il traingolare è ancora
un po' ruotato. |
![]() |
Dalla suola appare un miglioramento drammatico. Il piede
è molto più vicino alla sua forma ideale. Ho tracciato un segno là dove penso si collocherebe la punta del fettone, se la proprietaria asportasse una fetta di fettone in eccesso. Il punto dobe il tessuto del fettone si congoiunge alla suola è una guida importante per giudicare le proporzioni dello zoccolo. Ho marcato i talloni per mostrare che possono essere ancora
accorciati un po'. Notate che il fettone si è allargato un
pochino e che adesso ha una fessura centrale. La linea curva mostra lo slargamento della punta che
può essere eliminato. fatto questo, verrà rimosa la
pressione della muraglia sulla corona e la punta potrà crescere
più veloce e senza slargarsi di nuovo. Il materiale scuto giallo-brunastro davanti alla curva
della punta è la linea bianca distesa. Ci aspettiamo di trovarla
lì perché la vista di lato dimostra che c'è ancora
slargamento della punta. |
La proprietaria della pony sta facendo un ottimo lavoro di
riabilitazione su questi piedi. Riferisce che la pony si muove molto
meglio. Mi aspetto che fra altri 6 mesi i piedi saranno in condizioni
eccellenti.
Spero che voi possiate:
Se non riesce a darvi i piedi, pareggiate su un fondo morbido
raspando verso il basso dentro la lettiera. Sentendosi meglio, potrebbe
essere in grado di darvi brevemente i piedi per permettervi di
pareggiare i talloni. Altrimenti, potete lavorare sui talloni il giorno
successivo.
Per un cavallo o un pony più grande, potete applicare
delle solette nei primi due - tre giorni per farlo stare meglio (vedere
la pagina Laminite)
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Questa pagina parla:
Potete notevolmente ridurre questo tipo di dolore causato dai
ferri, e abbreviare il periodo di transizione, pareggiando come
indicato di seguito.
Quando Pete Ramey sentì parlare di andare sferrati, molti
anni fa, elimino i ferri a tutti i 30 cavalli di cui si prendeva cura.
Motivato dal mantenerli al lavoro per avere mezzi di sostentamento,
fece un sacco di tentativi ed errori per scoprire come farli stare
scalzi senza renderli doloranti.
Questi sono i piedi di alcuni di quei cavalli da escursione. Sono
stati pareggiati 3 o 4 settimane prima, per cui il mustang roll si
è un po' consumato.
![]() |
Jim, di 37 (!) anni. Pete ha ritoccato il suo
pareggio, potete vedere il colore più chiaro in qualche zona. Ho
montato Jim in una passeggiata; stava gagliardamente al passo con gli
altri, galoppando facilmente su terreno irregolare e ghiaioso. |
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Marlon Wayne, un cavallo in addestramento di 4 anni, mai
ferrato. Notate come sono larghi il fettone ed i glomi, e quanto la
suola è concava. Il suo piede crescerà ancora un paio
d'anni man mano che il suo peso raggiungerà il valore definitivo. |
La transizione inizia quando levate i ferri, e termina quando il
cavallo può camminare sulla ghiaia o sulle rocce senza dolore, e
la suola riacquista la sua concavità.
NOTA: se pareggiate in modo che permetta alla linea bianca di
stirarsi, e alla parete si slargarsi, il cavallo può restare
permanentemente in una condizione di "transizione".
Una strategia del pareggio definisce la scala di priorità
su alcuni aspetti del pareggio, in funzione delle opinioni su
cos'è importante per guarire.
La strategia di Pete Ramey è di dare sollievo al cavallo e
riportarlo al lavoro rapidamente. La sua priorità è di
tendere la linea bianca, cosa che riduce fin dall'inizio il dolore
laminare e previene i successivi, dolorosi slargamenti. Pete pareggia
in una certa maniera per ottenere questo risultato.
Per confronto: la strategia della dott. Strasser è di
incrementare la circolazione all'interno dello zoccolo. La sua
strategia è di massimizzare
la meccanica dello zoccolo, e esegue il pareggio per ottenere
tale scopo (vedi "Confrontare i pareggi) più sotto).
Molti pareggiatori hanno notato che la strategia della "meccanica
dello zoccolo" può interferire con la riparazione della linea
bianca. Quando si permette a uno zoccolo di andare avanti per mesi con
una linea bianca distesa, il risultato può essere la perdita
della concavità della suola, e talora una situazione di laminite
meccanica.
La dott. Strasser stabilisce che si può modificare
il suo "pareggio base" per adattarlo alle caratteristiche di uno
specifico zoccolo e a quanto è duro il terreno su cui vive il
cavallo. Sono d'accordo con le modifiche annotate in quella pagina, se
decidete di dare priorità a ottenere una linea bianca ben tesa.
La "linea bianca" indica le laminae, che sospendono l'osso
triangolare all'interno della capsula dello zoccolo. Le laminae hanno
l'aspetto delle lamelle nella parte inferiore di un fungo. Ce
n'è una serie sulla superficie dell'osso triangolare, ed
un'altra sulla faccia interna dello zoccolo. I due lati si agganciano,
come un Velcro, e stabiliscono una connessione sorprendentemente forte
- ci vogliono due persone per staccare la parete dello zoccolo
dall'osso triangolare in uno zoccolo di cadavere.
|
|
| Una veduta dell'interno della capsula dello zoccolo, che
mostra le lamine sulla superficie interna della muraglia. Potete
osservare come girano l'angolo e continuano sulle barre. Le macchie
nere sulla corona sono pigmento; era uno zoccolo striato. |
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| Uno zoccolo tagliato a metà, che mostra come il triangolare si incastra nella capsula dello zoccolo. (Questo zoccolo ha trascorso vari mesi seppellito in giardino; le lamine dell'osso triangolare sono sparite) |
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| Ecco uno zoccolo con separazione della linea bianca. Si
vede lo spazio fra la muraglia e la suola lungo entrambi i quarti, e il
sudiciume accumulato nella linea bianca a sinistra. Si vede anche che
l'unghia sovracresciuta è slargata; la forma dello zoccolo non
corrisponde a quella della suola. "Slargamento" e "distensione della
linea bianca" sono la stessa cosa. |
Quando la linea bianca è distesa, la forza del terreno
allontana la muraglia dall'osso triangolare. (vedere il disegno
del "suolo che spinge in alto" nella pagina Transizione). La sensazione
è simile a quando tirate una unghia del dito lontano dal letto
ungueale: il tessuto roseo sotto le vostre unghie è
dello stesso tipo della linea bianca del cavallo. La linea bianca non
si riattacca dopo una separazione. Una nuova connessione deve crescere
verso il basso a partire dalla corona (linea del pelo). In genere, ci
vuole un anno, se usate con efficacia la strategia della linea bianca.
Perché il cavallo stia comodo, la priorità assoluta
è di eliminare lo stress sulla linea bianca, in modo che non sia
dolente e che sia evitato un ulteriore allargamento. Anche se il
cavallo "camminerà sulla suola" per un bel può di tempo,
questo notevolmente meno dolorose che camminare su una linea
bianca stirata. Potete usare un cuscinetto protettivo per i primi 2 - 3
giorni; trascorso questo periodo, i proprietari riferiscono in genere
che i loro cavalli "corrono e sgroppano nel pascolo".
Quando, alla fine, la linea bianca è tesa avvengono tre
cose notevoli:
2) Con il piede che finalmente sta bene, il cavallo è
più vivace.
3) Il cavallo è in grado di camminare sulla ghiaia,
sulla roccia, sull'asfalto o sul terreno gelato senza dolore.
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Questa è la suola di un anteriore che è
sempre stato scalzo tranne un periodo di 4 mesi, che mostra una vera
concavità. Ho visto questo cavallo camminare in ghiaia affilata
come fosse un prato. Notate la "water line" non pigmentata. Lo zoccolo
si sta consumando regolarmente, e quasi non ha bisogno di essere
pareggiato (questo piede sta diventando lungo in punta e ci vorrebbe un arrotondamento della punta per arretrarla). |
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Per riabilitare uno slargamento, eseguite un mustang roll fino al margine della suola. Rinnovatelo settimanalmente finchè la linea bianca non è più stirata. Quando la linea bianca sarà di nuovo tesa, eseguire
il mustang roll normale, che finisce alla water line. |
Se la suola (per i soli anteriori) presenta una certa
concavità, potete anche applicare il toe rocker (sbarchettamento
della punta; rocker = sedia a dondolo); vedi pagina Pareggio. Il rocker
aiuterà una punta lunga in avanti a indietreggiare verso la
punta del fettone. Non usare il toe rocker con una suola piatta o con
una suola che sporge in fuori proprio davanti al fettone; questa
è una situazione di laminite; l'osso triangolare è
ruotato e potrebbe penetrare nella suola.
Gli anteriori sono solo leggermente concavi, in accordo con la
forma della faccia inferiore del triangolare, per reggere agli
atterraggi più duri.
I posteriori sono più concavi, poiché l'osso
triagolare è più profondo. I posteriori forniscono
la trazione, come i cingoli di un trattore.
Tutte le strategie della transizione sono d'accordo su un punto:
stare all'aperto per 24 ore su 24 è
importante per la rapida riabilitazione del piede sferrato.
Gli zoccoli richiedono una grande e costante quantità di
sangue fresco. Quando un cavallo sta fermo in box, gli zoccoli
diventano rapidamente congesti. Si accumulano nel piede prodotti di
degradazione metabolica. Le aree che stanno riparandosi sono private di
ossigeno e di nutrienti. Ho visto piedi che stavano andando bene
durante il giorno diventare dolenti nella notte passata in box.
Al momento, è difficile per molti di noi assicurare una
permanenza all'aperto per 24 ore su 24 per i nostri cavalli. Cominciate
con quanto di più potete, e cominciate a lavorare per andare
verso un tempo più lungo all'aperto e più breve in box.
Appena più gente arriverà a capire l'importanza del
movimento, riusciremo a modificare gli standard delle nostre condizioni
di mantenimento.
Ecco le differenze e le somiglianze tra il
"pareggio di base" della dott. Strasser come l'ho imparato nel 2001 e
il pareggio "a cavallo selvaggio", con le motivazioni dei due stili,
come io li ho capite.
La dott. Strasser inizialmente ha ideato il
suo pareggio per riabilitare zoccoli estremamente deformati di cavalli
con zoppie, che gli altri veterinari avevano abbandonato -- talora dopo
anni di terapie convenzionali. La sua strategia è quella di
asportare la maggior parte del materiale deformato e di restituire
rapidamente al cavallo uno zoccolo di base che potesse far circolare il
sangue (meccanica dello zoccolo), in modo da avere i mezzi per
giungere da solo alla guarigione.
Teneva i cavalli per molti mesi su stuoie
in gomma, finchè gli zoccoli si ristabilivano
abbastanza da poter percorrere comodamente terreni morbidi. Se non
disponete di una larga superficie pavimentata in gomma, dovreste
modificare il "pareggio di base" rendendolo molto meno radicale.
Per zoccoli non estremamente deformati, il
pareggio di base della dott. Strasser può essere inutilmente
severo.
Il pareggio "a cavallo selvaggio" è
stato ideato per eliminare i ferri a cavalli ferrati, modificando
i loro zoccoli sul modello di quelli che i cavalli liberi si procurano
consumando regolarmente l'unghia in crescita. Poiché gli zoccoli
sono già robusti, o almeno abbastanza robusti, la loro forma
può essere modellata gradualmente verso quella ideale, mentre il
cavallo continua a vivere su suolo a cui è abituato.
Allo scopo di aumentare rapidamente la
circolazione del sangue, la dott. Strasser esegue molte cose per
aumentare o addirittura esagerare la meccanica dello zoccolo:
1) Pareggio Strasser: pareggiare la suola in
modo da avvicinarla alla concavità di uno zoccolo sano. La
ragione è che una suola sottile si estende facilmente, il che
permette al margine inferiore della muraglia di flettersi più
ampiamente sotto carico, rendendo più efficace la meccanica
dello zoccolo.
Pareggio a cavallo selvaggio: conservare
l'intero spessore della suola. La suola è considerata una
struttura importante. Aiuta a tenere insieme lo zoccolo, aiuta a
prevenire la separazione della linea bianca, e protegge dal terreno
l'interno dello zoccolo. In uno zoccolo sano o quasi, c'è
già una sufficiente meccanica dello zoccolo. Lasciare alla suola
il suo intero spessore evita dolore e ascessi. La concavità si
formerà naturalmente quando la linea bianca sarà
completamente guarita dal danno causato dai ferri.
2) Pareggio Strasser: accorciare le barre in
modo che finiscano a metà del fettone, con un'altezza delle
barre di 1 cm a metà delle barre: poi inclinare la suola
nell'angolo di riflessione in modo da incontrare la barra accorciata.
Questo intervento ha lo scopo di decontrarre talloni contratti, il che
aumenta la meccanica dello zoccolo.
Pareggio a cavallo selvaggio: pareggiare le
barre all'altezza della suola o poco più lunghe, ma non a
contatto con il terreno. La connessione tra barre e suola è
considerata una parte importante della struttura dello zoccolo; aiuta a
tenere insieme lo zoccolo sottoposte al peso del corpo. La
decontrazione è ottenuta, invece, usando il toe rocker (vedi
pagina Pareggio) i il mustang roll per eliminare il ritardo dello
stacco della punta rispetto ai talloni.
3) pareggio Strasser: eseguire delle tacche o
"tagli di apertura" se i talloni contratti sono piegati all'interno di
una linea dalla punta del fettone alla superficie esterna dei glomi. La
ragione è di incoraggiare i talloni contratti a decontrarsi, il
che aumenta la meccanica dello zoccolo.
Pareggio a cavallo selvaggio: non eseguire
"tagli di apertura". A seconda del clima e del terreno, potrebbero in
realtà aumentare la contrazione dei talloni (se si inclinano
verso l'interno) o aumentare la separazione della linea bianca (se si
inclinano all'esterno). Invece, la decontrazione è ottenuta
gradualmente eseguendo una sbarchettatura o un arrotondamento della
punta, per eliminare il ritardo di stacco fra punta e tallone.
4) Pareggio Strasser: pareggiate i talloni a
3.5 cm di altezza (sulla verticale a partire dall'angolo posteriore
delle cartilagini laterali). La ragione è di rimettere
rapidamente l'osso triangolare in posizione parallela al terreno, il
che aumenta la meccanica dello zoccolo. Se, accorciando
il tallone a questa altezza, si arriva al vivo nell'angolo di
riflessione, aspettate finchè la suola recede prima di
accorciare
ulteriormente i talloni.
Pareggio a cavallo selvaggio: Pareggiate i
talloni solo fino alla superficie esterna della suola nell'angolo di
riflessione. La ragione è di evitare di assottigliare la suola,
cosa che rende il cavallo dolorante. Se i talloni sono lunghi quando
sono stati pareggiati fino alla suola, la suola dell'angolo di
riflessione recederà nel tempo (man mano che l'osso si
rimodellerà), consentendo un graduale accorciamento dei talloni.
5) Pareggio Strasser: pareggiate lo zoccolo
con un angolo di 30° sulla linea del pelo a zoccolo appoggiato, con
punte a circa a 45° per gli anteriori e a circa 55 ° per i
posteriori. La ragione è di rimettere rapidamente il triangolare
in una posizione parallela al terreno, il che da alla capsula dello
zoccolo la forma più efficace per la meccanica dello zoccolo.
Pareggi a cavallo selvaggio: pareggiare la
muraglia sul contorno della suola. Spesso, tentando di ottenere una
linea del pelo a 30° esatti, potreste accorciare troppo la punta o
il tallone, assottigliando la suola e rendendo il cavallo dolorante.
L'angolo della linea del pelo cambierà gradatamente man mano che
lo zoccolo ritornerà alla sua propria forma.
C'è ancora una differenza fra i due
pareggi, non correlata alla meccanica dello zoccolo:
Pareggio a cavallo selvaggio: rifinite lo
zoccolo con un margine arrotondato (il "mustang roll") all'interno
della water line (strato interno della muraglia). La ragione è
di concedere allo zoccolo uno stacco veloce; di ridurre gli
slargamenti (separazioni della linea bianca); e di eliminare la forza
di leva sulla punta, che causa la contrazione dei talloni. Uno
slargamento, o una punta "troppo lunga in avanti", può essere
sbarchettata e poi arrotondata fino al margine della suola, riducendo
l'ulteriore effetto di leva dello slargamento.
La dott. Strasser usa talora un pareggio "modificato" sui cavalli sani. Questo pareggio è molto simile al pareggio a cavallo selvaggio e salta quei passaggi radicali (ad eccezione dei punti di stacco lunghi). Io credo che lei gioverebbe maggiormente alla causa dei cavalli sani se insegnasse il suo pareggio "modificato" in seminari introduttivi di tre giorni, dove molti dei suoi studenti sono dei principianti, e riservasse il suo pareggio "base", più radicale, agli studenti dei corsi di specializzazione.
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Per favore, guardate alla pagina attrezzi prima di comprarli e di
usarli per pareggiare. Specialmente se siete donne e poco abituate ai
lavori manuali, ho inserito informazioni che vi aiuteranno.
Ci sono molte foto eccellenti di attrezzi per pareggio e del loro uso su www.ironfreehoof.com
All'inizio, proponetevi di fare solo due piedi per sessione di
lavoro - i due anteriori o i due posteriori. Andate avanti e indietro
fra questi due piedi, cosicché se per qualche ragione doveste
fermarvi, i piedi non saranno lasciati troppo diversi uno dall'altro.
Mi ci è voluto circa un
anno, pareggiando due cavalli ogni 3-4 settimane, per diventare
abbastanza forte da fare tutti e quattro i piedi; non mi ci sono
nemmeno messa fintanto che non sono riuscita a fare due piedi in 45
minuti. E' perfettamente OK metterci vari giorni per fare un
pareggio, se vi assicurate che i piedi del cavallo siano comodi alla
fine di ogni seduta.
Fermatevi quando siete stanchi. Tutti noi ci
innervosiamo
quando siamo stanchi, e questo è grave anche per il cavallo. Per
avere la sua collaborazione nel vostro programma di pareggio, dovete
sempre lasciare il cavallo con l'idea che il pareggio è
un'attività piacevole. Ogni stonatura -- voi che lo sgridate o
gli date una pacca -- gli dà l'impressione complessiva che il
pareggio sia spiacevole, e sarà meno cooperativo la volta
successiva. E' vostra responsabilità controllare il vostro
grado di nervosismo.
Va bene dare al cavallo del fieno da masticare mentre viene pareggiato.
Mettetelo in lato in una su una balla o su un carro in modo che possa
restare bilanciato. I cavalli giovani sono più pazienti se hanno
un po' di fieno.
Pareggiare uno zoccolo duro, secco è quasi impossibile. Se gli
zoccoli sono duri, metteteli a mollo 15-20 minuti nell'acqua o nel
fango. Bagnateli di nuovo se si asciugano. Stare sulla lettiera mentre
voi pareggiate li asciugherà completamente in circa 5 minuti.
Nella stagione secca, preparate una bottiglia spray con 1/4 di aceto e
3/4 di acqua, e spruzzate frequentemente lo zoccolo. Se vivete nel
deserto e bagnare lo zoccolo non è sufficiente, prendete in
considerazione di usare un Dremel (vedi pagina attrezzi).
Lavorate in un posto dove voi e il vostro cavallo stiate bene con
il clima (d'estate: all'ombra, lenzuolo sulla schiena, protezioni
contro gli insetti; d'inverno: protezione dal vento) e dove il cavallo
possa stare comodo socialmente (vicino a cavalli amici). Queste due
cose fanno una grande differenza nella facilità con cui
svolgerete il lavoro.
Il pareggio non è una maratona, è una magnifica,
intima parte della vostra relazione con il cavallo. Concedetevi
frequenti pause, bevete, e ogni tanto fate passeggiare il cavallo.
Ditegli quanto è simpatico. Tutto questo aiuterà entrambi
a restare concentrati.
State in una posizione sicura, tipo karate (ginocchia piegate,
rilassati). Reggendo la gamba con una mano e guidando lo zoccolo
con
l'altra, alzate una gamba quanto il cavallo richiede per rilassarsi.
Mettete i gomiti saldamente sulle cosce e lentamente fate
dei piccoli cerchi (come una moneta) all'intera gamba facendo
un cerchio con
le vostre ginocchia, 3 cerchi in una direzione e 3 cerchi nell'altra.
La rotondità del cerchio è più importante della
grandezza. Poi posate il piede a terra sulla punta, e passate al
successivo.
Ai cavalli questo piace, quando lo capiscono. Capiscono come
rilassare tutti i muscoli del groppone e della spalla, e alla fine vi
lasceranno girare il piede poco sollevato, superando il riflesso
di "buttare giù il piede". In qualche giorno il cavallo
solleverà il piede successivo chiedendovi di "circolarlo".
Se il cavallo diventa teso durante il pareggio, i cerchi TTEAM
sono un un modo per aiutarlo a rilassarsi.
Piazzamento: Per il cavallo è più facile darvi il piede
quando il piede diagonale è arretrato; questo gli dà la
migliore posizione su tre gambe. La maggior parte dei cavalli lo
capiscono in fretta se gli richiedere questa posizione con coerenza.
Spesso lo stesso piazzamento è quello che gli basta per darvi il
piede. Siate pronti a riceverlo!
Non sollevate un piede che non vi viene offerto. Se tentate di
sollevarlo con la forza, lo renderete sempre più "pesante", e
non più leggero, nel tempo.
Il vostro cavallo diventerà molto leggero nel darvi i
piedi, se glie lo chiederete prima con un segnale leggero, seguito da
uno più forte. Se siete coerenti, presto vi darà il piede
al primo segnale, il più leggero. Siate pronti a riceverlo.
Per esempio, quando mi abbasso sul piede, il scorro la mano
leggermente sulla sua gamba verso il basso (primo segnale). Quando la
mia mano raggiunge il pastorale, punto le unghie leggermente
sulla gamba, contropelo, in quel punto (secondo segnale).
Se non c'è risposta, prendo qualsiasi attrezzo che ho a portata
nell'altra mano e lo batto ritmicamente sul pastorale, abbastanza forte
da sentirlo (terzo segnale), continuando finchè il piede viene
sollevato; mi fermo
istantaneamente e ricevo il piede. I colpetti NON fanno
male, gli danno solo il fastidio che basta perché preferisca
sollevare il piede.
Se il cavallo è ostinato a non darvi un piede, questo spesso significa che l'altro piede fa troppo male per starci appoggiato. Passate all'altro piede e fate tutto quello che potete per renderlo immediatamente più comodo. Spesso le sue barre toccano terra, o c'è uno slargamento che preme sulla linea bianca.
Questo è un modo di tenere un anteriore. Per quanto possibile, abbracciate il piede contro la vostra coscia. State in modo che la vostra coscia o il vostro ginocchio stia proprio contro le falangi, per evitare che il piede divaghi nell'aria.

Per lavorare sul lato interno di un anteriore o di un posteriore, una buona posizione è di inginocchiarsi con un ginocchio a terra, e l'altro sollevato come una tavoletta, e mettendoci il piede appoggiato sopra. All'inizio i cavalli lo tirano via, ma se continuate a chiederglielo chiaramente imparano a lasciarcelo fermo.

Se avete abbastanza forza potete usare la posizione del
maniscalco, bloccando lo zoccolo fra le vostre ginocchia (le punte dei
piedi verso l'interno vi daranno una presa migliore). Questo vi
permette di lavorare con due mani.
Pulite via la sporcizia e la ghiaia con un curasnet, specialmente
in corrispondenza della linea bianca e dell'angolo dei talloni. Un
granello di sabbia farà una tacca sul vostro coltello; i
sassolini vi rovineranno la raspa.

Usare il coltello da zoccoli: Afferratelo con la
mano a
pugno, con la lame che esce dalla parte del mignolo. Il coltello da
zoccolo è diverso dai coltelli da cucina e non lavora bene
con la lama dalla parte del pollice.
La parte della lama vicina al manico non è affilata,
cosicché potete "inghiottirlo" nel pugno finchè il
margine dal vostro palmo tocca la lama; questo vi fornisce più
potenza e più controllo sulla punta del coltello, con la quale
fate la gran parte del lavoro.
Ruotate la lama verso di voi (con il palmo in alto) per un colpo
verso di voi, o verso l'esterno (palmo ruotato verso il baso, e il
coltello girato in alto) per un colpo nella direzione opposta. Usate
l'intero braccio, dal gomito, con il polso dritto.
Eccomi pareggiare un lato di un fettone con un'azione di tutto il
braccio fino in fondo al margine del fettone.

A destra, sto utilizzando un'azione a perno per pareggiare le
barre.

All'inizio, la priorità è di insegnare alla vostra
mano e al vostro braccio di muoversi con un'azione perfettamente piana.
Ogni curvatura, inclinazione o rotazione della raspa farà
ottenere una base dello zoccolo non piana. Andate lentamente, pensate
alla necessità di rendere perfettamente piana la base dello
zoccolo; la velocità verrà più avanti.
Indossando i guanti, afferrate la raspa dalla lama. Afferrate il
lato appuntito quando volete spingere lontano da voi; afferrate la
parte arrotondata quando volete agire tirando, verso di voi.
Per pareggiare i talloni, è meglio afferrare la parte
arrotondata e lavorare tirando verso di voi perpendicolarmente
alla venatura (direzione di crescita) della muraglia, che è
inclinata in avanti. Agite un po' su un tallone, un po' sull'altro, e
controllate la loro lunghezza frequentemente. Attenzione: se raspate
trasversalmente entrambi i talloni allo stesso tempo, li farete
disuguali, perché il movimento del vostro braccio non
sarà regolare. ve lo assicuro!

Nel vostro colpo, seguite la direzione dell'avvallamento su entrambi
i lati del fettone. Tenete la raspa nella mano destra per il tallone
destro, la sinistra per il tallone sinistro. Vale la pena di addestrare
la vostra mano sinistra ad eseguire questo movimento. All'inizio, il
vostro colpo può essere corto: la cosa più importante
è che il vostro braccio impari il movimento. In un secondo
momento potrete lavorare sulla potenza dell'azione.
Per la metà anteriore dello zoccolo, tenete la raspa dalla
parte appuntita e spingetela lontano da voi, con un movimento che
può avere un po' di spostamento trasversale (ma nessuna curva o
inclinazione)
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Vi prego di dare una buona guardata agli
zoccoli dei cavalli selvaggi nella pagina Forma degli zoccoli. Ci sono
anche alcuni zoccoli di cavalli selvaggi su Tribe
Equus www.tribeequus.com. Gli
zoccoli dei cavalli selvaggi sono molto diversi da quello che siamo
abituati a vedere; passate un po' di tempo a farvi l'occhio.
Pareggiando gli zoccoli dei cavalli domestici, la nostra intenzione è quella di avvicinarci alla forma degli zoccoli dei cavalli selvaggi, con due precisazioni:
1) gli zoccolo che percorrono da 10 a 20
miglia (da 15 a 30 chilometri) su terreno duro ogni giorno avranno un
aspetto migliore, e saranno più corti (a causa di una posizione
più alta del triangolare nella capsula dello zoccolo) rispetto
agli zoccoli che non camminano così tanto, o che lavorano per lo
più su terreno morbido;
2) gli zoccoli dei cavalli selvaggi che vivono
nelle praterie pianeggianti sono diversi da quelli raffigurati nella
pagina Forma degli zoccoli, che hanno vissuti su terreno duro, roccioso.

Questo è un anteriore. Il posteriore è meno
simmetrico, più stretto, un po' appuntito, e la suola è
più concava dell'anteriore.
Il breackover significa:
1) il momento in cui il piede inizia a inclinarsi in avanti per
staccarsi dal suolo;
2) la posizione di una linea attraverso il piede, che indica dove
il piede è in grado di inclinarsi per staccarsi dal suolo.
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Il contorno rosso rappresenta uno zoccolo che non ha
mustang roll nè sbarchettamento. Il breakover è
rappresentato dalla linea rossa, proprio davanti al piede. In questo
caso il breakover cade davanti alla gamba, e provoca un distacco
ritardato dal terreno e un atterraggio sulla punta. |
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Il contorno verde rappresenta uno zoccolo con lo
sbarchettamento della punta e il mustang roll. Il breakover corrisponde
alla linea verticale verde, nettamente dietro alla punta. Il breakover
è più vicino alla gamba, consentendo un distacco precoce
dal suolo e un atterraggio sul tallone. Entrambe le foto sono gentilmente concesse da www.paardnatuurlijk.nl |
Perché vogliamo un breakover precoce?
Tutto quello che riguarda lo
zoccolo del cavallo funziona
meglio se il piede atterra sul terreno sul tallone. La capsula dello
zoccolo si flette correttamente per la migliore circolazione, il
migliore assorbimento degli shock, e un'usura regolare. Il cuscinetto
digitale diventa robusto e il fettone largo e sano.
Quando il piede atterra sul terreno di punta, nessuna di queste
cose funziona al meglio. In particolare, c'è uno stresso
scorretto sul legamento impari, che tiene al suo posto l'osso
navicolare. Il legamento impari si infiamma a causa del costante
atterraggio di punta. Questa infiammazione, secondo l'opinione di
Ovnicek e
Bowker, può portare alla fine alla "sindrome
navicolare" e/o a malattia dell'articolazione del triangolare.
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| Quando il piede atterra di punta, le ossa devono passare da una curva verso l'alto quando il piede atterra, a una curva verso il basso quando il piede comincia ad essere caricato. | Quando il piede atterra di tallone, le ossa formano
già una curva verso il basso, e la curva non deve cambiare
orientamento quando il piede comincia a essere caricato. |
Per vedere la differenza fra un atterraggio di tallone e un
atterraggio di punta:
-- Adesso guardatelo percorrere una leggera salita. Non
c'è abbastanza tempo perché la gamba si estenda
completamente. Vedrete uno scatto quando la punta tocca terra e le ossa
passano da una curva verso l'avanti a una curva verso l'indietro.
Lo scatto è quello che stressa e infiamma il legamento impari.
-- Ora, per scoprire se il vostro cavallo atterra di tallone o
di punta, guardatelo camminare su suolo piano, e notate come atterrano
gli anteriori. Alle volte atterrano perfettamente piani, una situazione
migliore dell'atterraggio di punta e che può essere migliorata
ulteriormente dal pareggio mostrato di seguito.
Due cose possono aiutare il piede ad atterrare di tallone:
2) realizzare un toe rocker per spostare indietro il
breakover.
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Il piede del mio castrone: Per vedere quanto un piede cambia nelle sue proporzioni,
ecco un anteriore, nel giugno 2000 e nel giugno 2003. I talloni si
sono allontanati di 3/4 di pollice (2 cm) e la parte di punta davanti
al fettone si è ridotta. Con un toe rocker, adesso atterra di
tallone. |
La posizione del breakover influenza la possibilità di
atterrare di tallone. Quando c'è una punta lunga che ritarda il
breakover, la gamba non ha il tempo di estendersi abbastanza lontano,
da atterrare di tallone; atterrerà di punta; la lunghezza del
passo è ridotta.
Nel cavallo selvaggio, che percorre 20 miglia (30 chilometri)
al giorno, l'osso triangolare è collocato in alto nella capsula
dello zoccolo. Quando uno zoccolo è corto, i naturale "mustang
roll" da usura sposta il breakover molto vicino alla punta del
traingolare.
In molti cavalli domestici, la linea bianca è distesa,
cosicché il triangolare si appoggia più in basso nella
capsula dello zoccolo. Un mustang roll non porterà abbastanza
indietro il breakover, in un piedi di questo genere. Una tipica
lunghezza della punta di un cavallo domestico è di 3 1/2 - 4
pollici (9 - 10 cm), con la muraglia slargata in avanti. Un
mustang roll non porterà abbastanza indietro il breakover, in un
piedi di questo genere. Dobbiamo sbarchettare la punta per muovere il
breakover indietro, permettendo che lo stacco avvenga nel momento giusto
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| Uno zoccolo selvaggio con la punta vicinissima al triangolare; breakover precoce (corretto). | Un tipico zoccolo domestico con la punta slargata in avanti; breakover tardivo. |
Ci sono eccellenti fotografie del pareggio e di come usare gli strumenti, nelle pagine Trimming, su www.ironfreehoof.com
1) Preparare il piede:

Pulire la suolo in modo di poterla vedere chiaramente. Il
terriccio incastrato nelle fessure sui due lati del fettone può
essere lasciato là; aiuta a sostenere le strutture della parte
posteriore del piede; ma il letame impaccato va pulito via parecchie
volte alla settimana. assicuratevi di aver eliminato la sabbia e i
sassolini dalla linea bianca e dagli angoli posteriori della suola; i
granelli di sabbia rovineranno il filo dei vostri strumenti.
Se la punta del fettone è cresciuta in avanti attraverso la suola, tagliatela indietro fino al punto dove la punta tocca effettivamente la suola. Se il fettone è cresciuto al punto di piegarsi da un lato, tagliate via la parte inclinata. Nel terzo posteriore del fettone, non tagliate via là dove cresce sopra le fessure laterali; questo labbro aiuta a trattenere l'accumulo di terriccio nelle fessure, utile al piede.
Specialmente negli zoccoli dei terreni morbidi, il fettone
aiuta a sostenere il piede, e non dovrebbe essere tagliato se non
è più lungo dei talloni di 1/8 di pollice (3 mm). Il
tallone del fettone ha importante recettori che informano il
cavallo del momento in cui il piede tocca il suole. Un fettone
leggermente lungo si schiaccerà entro pochi giorni dal primo
pareggio.
In uno zoccolo sferrato di fresco, se c'è uno strato gessoso / screpolato di suola friabile potete grattarla via con un curasnet o con il vostro coltello da zoccoli, finchè trovate la suola "buona", che appare più dura, sembra cerosa, ed è più colorata. In un piede scalzo, la suola friabile si consuma da sola se il cavallo vive all'aperto.
Il punto più importante dove scoprire la suola buona
sono gli angoli posteriori dello zoccolo (angoli di riflessione),
poichè la suola in quel punto costituisce la vostra guida per
regolare la lunghezza dello zoccolo. Se i talloni sono molto lunghi o
piegati all'interno, potete eliminare l'eccesso di barra con il vostro
coltello, in modo da avere spazio per pulire le suola fino all'angolo.
Se non c'è uno strato gessoso, lasciate stare la suola!
La suola di un cavallo che fa abbastanza movimento è
estremamente dura e protegge il piede dalle pietre.
Con il piede sul supporto da maniscalco, sul vostro ginocchio,
o a terra (più comodo per cavalli con problemi alle
articolazioni
o piedi doloranti), raspate via tutto gli slargamenti della muraglia.
Tutta la parete dev'essere perfettamente liscia dalla linea del pelo al
suolo. Muovetevi tutt'attorno allo zoccolo per verificare che ogni
parte della muraglia sia dritta.

Raspando gli slargamenti, una buona regola a occhio è questa: non raspare più in lato della metà inferiore dello zoccolo, e non raspare più della metà dello spessore della parte sterna della muraglia, quella pigmentata. Se vedete che uno slargamento oltrepassa questo limite, non assottigliare la parete in questo modo; indebolirebbe troppo lo zoccolo. Piuttosto, usate un un taglio verticale o anche un tagli strapiombante di 45° (nei casi gravi) per far indietreggiare lo slargamento ben all'interno della linea bianca stirata.
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Cominciate ad arrotondare il margine con la raspa. Raspate via
tutti gli angoli e le bozze finchè, guardandolo da
sopra, il contorno dello zoccolo non farà una curva liscia e
regolare.
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Ecco un piede con l'unghia slargata, cosicché non
fa una linea diritta. Ho indicato con una linea dove dovrebbe essere la
punta, seguendo la parte superiore della muraglia dove c'è una
buona aderenza con il triangolare e dove si vede l'angolo corretto.
Dove la punta sporge davanti alla linea, la muraglia è stata
spinta lontano dal triangolare e la linea bianca è stirata; in
fondo allo zoccolo osservate una linea bianca ampia e insudiciata
tutt'intorno allo zoccolo. |
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Questo è un piede simile dopo che un simile
slargamento è stato raspato via. Inoltre il margine è
stato arrotondato. |
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Ecco un piede senza alcuno slargamento, che mostra una muraglia della punta perfettamente diritta. Il margine è stato arrotondato (mustang roll) |

Con un pennarello, tracciate una linea attraverso la parte
più larga dello zoccolo. Sarà collocata da 3/4 a 1 1/4 di
pollice (da 2 a 3.3 cm) dietro la punta del fettone; più vicina
in un pony. Se lo zoccolo si è allungato o altrimenti deformato
per una ferratura scorretta, mettete comunque una linea indicante la
"parte più larga" in questa posizione.
Questa linea vi aiuta a visualizzare il rapporto punte/tallone
del piede. Potete saltare questo passaggio quando il piede atterra
chiaramente di tallone.
Disegnate una linea di breakover attraverso la punta, da 3/4 a
1 1/4 di pollice (da 2 a 3.3 cm) dalla punta del fettone; più
vicina in un pony. Questa linea indica approssimativamente dove potete
sentire che il margine posteriore del callo della punta (se presente)
inizia a curvarsi verso il basso verso la parte più profonda
della suola.
La linea di breakover spesso non è esattamente
perpendicolare all'asse centrale del piede. Osservate il punto di
maggior consumo della punta del ferro, o il consumo della punta dello
zoccolo se il cavallo è già sferrato, e tracciate la
linea con lo stesso angolo. Questa è la direzione in cui la sua
gamba si stacca naturalmente dal suolo, e possiamo facilitarlo si
eseguiamo un rocker toe che corrisponde al movimento della sua
gamba (Il cavallo nella foto sopra aveva un vecchio trauma alla spalla
che lo obbligava a un breakover molto obliquo).
Nota bene: Non eseguire un rocker
toe in un cavallo laminitico,specialmente se la suola
sporge in fuori; nè su un cavallo con la suola
piatta o quasi
piatta.
L'osso triangolare potrebbe essere molto vicino alla superficie, e un
rocker toe potrebbe scoprirlo. Usate la "strategia della linea bianca"
per ridurre le svasature per molti mesi; per il rocker toe aspettate il
momento in cui la suola presenta una certa concavità.
Se la muraglia è malamente cresciuta oltre misura,
accorciatale piatta con le tenaglie (se le avete) fino a molto vicino
alla suola, lasciandone un po' per il rimodellamento finale con la
raspa.
Con la raspa tenuta piatta attraverso il piede, accorciate la
muraglia dalla linea di breakover verso i talloni. Usate la suola come
guida. Lavorate fintanto che cominciate a raspare nella suola in
qualche punto. Vedrete piccole aree pulite dove la raspa comincia a
lavorare sulla suola; fermatevi lì.
(Suggerisco di impugnare la parte "sbagliata" della raspa e di
spingerla lontano da voi, usando un lungo colpo diagonale che copre
l'intero lato del piede, dalla linea del breakover al tallone. Questo
darà la massima efficienza al vostro sforzo; potrete sentire una
direzione nella quale la raspa agisce con più efficacia, e suona
meglio. Tenete la raspa nell'altra mano per lavorare l'altro lato del
piede).
Lasciate un piccolo "punto caldo" dove la linea del breakover
attraversa la muraglia da entrambi i lati, appena quanto basta per
permettere che in quel punto vi sia una chiara modifica di
direzione quando il tallone comincerà a sollevarsi.
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| Un lato pareggiato.
Questo piede si stacca su una diagonale, a causa di un
vecchio trauma alla spalla. |
Entrambi i lati pareggiati. Le aree bianche sulla suola mostrano dove la raspa ha toccato appena la suola; questo permette di ottenere una corretta lunghezza della muraglia. | Un altro piede ha un breakover diritto. Entrambi i lati sono pareggiati. |
Se la suola è piatta, pareggiate la muraglia piatta in
modo corrispondente. Se la suola è leggermente arcuata ai
quarti, pareggiate la muraglia in modo da corrispondere alla suola. Se
i due lati del piede sono diversi, seguire da ambedue i lati quello che
vi dice la suola. La maggior parte dei piedi diventano più
arcuati quando raggiungono la concavità.
La lunghezza del tallone che funziona meglio con il vostro
cavallo è qualcosa che dovete scoprire con tentativi ed errori.
Un cavallo sarà dolorante con una lunghezza di talloni che
è comoda per un altro cavallo. I cavalli sono diversi -- i loro
piedi hanno avuto differenti storie di ferratura e di pareggio, e
vivono in un'ampia varietà di climi e di terreni (umidi o
secchi, duri o morbidi, lisci o irregolari).
Per esempio, un cavallo che conosco fa due ore di dressage --
che corrispondono a parecchie miglia -- ogni giorno della settimana in
un maneggio in sabbia, dove i suoi talloni sprofondano molto. Lui
lavora al meglio con i talloni più di 1/2 pollice (12 mm)
più lunghi della suola, per evitare che abbia rigidità
alla spalla. Tuttavia il suo fettone e i suoi talloni sono ampi, e le
barre sono forti e diritte; il suo piede è bello da guardate e
lo serve bene.

Dalla linea di breakover in avanti, raspare il fondo della
punta in una superficie piatta, inclinata da 10 a 20 gradi dal resto
del piede (linea colorata).
Potete impugnare la parte "manico" della raspa e spingerla da
voi verso la punta; poi, per assicurarvi di aver fatto una superficie
perfettamente piatta, date parecchi colpi di raspa da un lato all'altro
attraverso il rocker, finchè "sentirete" una superficie piana
con la raspa.
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La punta è stata sbarchettata, realizzando una
superficie piana inclinata nella parte anteriore della suola, che si
spinge indietro fino al breakover (linea rossa).
In questo piede, potete vedere la suola (color avorio), la
water line (giallo scuro), la water line (bianca) e la parte esterna
della muraglia (nera). Questo è un buon esempio di linea bianca
tesa; è stretta e non c'è sporcizia all'interno. |
In un piede che atterra di punta, è OK raspare
all'interno della suola davanti alla linea di breakover, per realizzare
un rocker (Al di fuori di questa eventualità, dobbiamo evitare
di raspare all'interno della suola). In un piede che atterra di punta,
la punta è "spinta avanti" lontano dall'osso triangolare.
Nei mesi successivi, la punta e il callo della punta arretreranno
giungendo più vicino alla effettiva posizione dell'osso
triangolare (vedere foto del mio castrone, sopra).
Arrotondate ("mustang roll") il margine affilato della
muraglia, specialmente attorno alla punta, in modo che ci sia un
margine liscio, arrotondato dalla water line alla superficie esterna
della muraglia. Dove la linea bianca è stirata -- è
larga, o insudiciata, o fa un piccolo solco attorno al margine della
suola -- dovete arrotondare fino a raggiungere il margine della suola,
per ridurre gli slargamenti della muraglia.
Se l'anteriore atterra già di tallone, non è
necessario eseguire il toe rocker. In questo caso, potete semplicemente
eseguire il mustang roll sul margine inferiore della muraglia.
Per realizzare il mustang roll, non usate lunghi colpi di
raspa ricurvi. Avrete un controllo della raspa molto migliore se
"segate" avanti e indietro con piccoli colpi di raspa. Rendete il
margine dello zoccolo una curva smussata come se voleste realizzare un
cerchio con 30 brevi lati.
Un mese dopo aver cominciato ad eseguire il rocker sulle mie
punte, ho trovato un piccolo slargamento agli angoli della punta, dove
ila linea di breakover attraversa la muraglia (vedi foto del mio
castrone, sopra). Se accade questo, dovete arrotondare la muraglia con
più decisione per prevenire lo slargamento.
Se avete accorciato i talloni abbastanza da ottenere che una
parte della barre raggiunga il terreno, tagliate la parte piatta
finchè non è un po' più corta della muraglia.
Questi piccoli dettaglia fanno una gran differenza per la
comodità del cavallo; le barre che toccano terra possono rendere
un cavallo "dolorante sui talloni" dopo un pareggio.
Se le barre sono cresciute in fuori attraverso la suola, e
c'è una linea di frattura (di aspetto nerastro) attraverso una
barra, tagliate la barra finchè non possiate vedere più
la linea di frattura. Oppure, se c'è una sottile linea sporca
fra la barra e la suola, tagliate la barra fichè quella linea
sparisce.
Sui cavalli sferrati da poco, o su un cavallo stressato
da punte lunghe o da slargamento, può esserci un'area di suola
rialzata che ha l'aspetto di una continuazione della barra, che
circonda la parte anteriore del fettone. Gene Ovnicek dice di non
eliminarla; lo zoccolo ne ha bisogno come supporto. Più tardi,
quando non sarà più necessaria, se ne andrà da
sola. E' successo anni fa nei miei cavalli -- è sparita quando
le suole sono diventate concave.
Tuttavia, Pete Ramey ritiene che questo materiale
ostacoli la formazione di una callo lungo il margine esterno della
suola, e che dovrebbe essere tagliato via a livello della suola. Io
penso che il il problema se questo materiale sia necessario o no
dipenda dal tipo di terreno, umido piuttosto che morbido, e dalle
condizioni della linea bianca. Se voi avete rimosso questo materiale e
lui ricresce in pochi giorni, probabilmente è necessario per il
sostegno del piede e dovrebbe essere conservato.
Le barre curve (da talloni contratti) si raddrizzeranno quando
il piede atterrerà costantemente di tallone; far indietreggiare
la punta aiuta i talloni ad allargarsi e le barre a raddrizzarsi.
Tuttavia, se vivete in un clima umido e c'è un'infezione da
funghi del fettone, la carenza di crescita del fettone può
impedire la decontrazione dei talloni. Per favore, leggete la sezione
"Funghi" nella pagina Altri Argomenti.
Quando il piede si fruga abbastanza, le barre in genere si
auto-pareggiano a un'altezza appena più lunga della suola, il
che da al cavallo una buona trazione. Per lo più non avrete
bisogno di pareggiare le barre a meno che non tocchino il terreno su
una superficie piana.
I posteriori sono pareggiati in modo simile agli anteriori --
accorciando la muraglia a livello della suola -- ma senza eseguire il
toe rocker. La gamba posteriore lavora in modo diverso dall'anteriore,
e i piedi posteriori raramente hanno problemi di breakover.
Il margine inferiore della muraglia dev'essere arrotondano in
un normale "mustang roll", in modo che il posteriore cammini sulla
water line.

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Se un posteriore si è usurato eccessivamente sui
talloni ed è diventato troppo lungo in punta", potete o eseguire
un piccolo rocker sulla punta, o estendere il mustang roll fino al
margine della suola. Fermatevi quanto il rapporto punta/tallone ritorna
circa 1/2 - 1/2 e i glomi non sono più schiacciati e piatti.
Guardando la suola, i piedi posteriori sono generalmente
asimmetrici nelle due metà mediale e laterale. La metà
esterna è in genere più ampia, come reazione alle diverse
forze che derivano da come si muove il posteriore. Non tentate di
renderle simmetriche!
Spesso il posteriore cresce più lungo nel lato interno
(mediale) perché i cavalli domestici stanno in riposo con
un piede sollevato; lo zoccolo che porta il peso si consuma di
più sul lato esterno. Lo sbilanciamento fa barcollare il
garretto (come si nota guardando il cavallo da dietro) e c'è un
punto molto dolente al l'agopressione sul groppone, che accorcia il
passo. Cercatelo e pareggiate l'eccesso di crescita sulla parte interna
dello zoccolo; spessa la parte esterna non richiede pareggio.
Ricordatevi di controllare le barre, come per l'anteriore.
Gene ha scoperto che quanto ottiene che il piede atterri di
tallone, con la muraglia pareggiata a livello della suola, anche un
piede molto sbilanciato si rimodella gradualmente verso un buon
bilanciamento laterale. Secondo lui, dovremmo permettere che il piede
si modifichi a modo suo e con i suoi tempi -- anche (o specialmente)
nel caso di sbilanciamento grave.
Ammetto che questo per me è un grosso cambiamento di
punti di vista; prima io ero entusiasta di trovare e correggere con il
pareggio piccoli sbilanciamenti negli zoccoli, ottenendo cambiamenti
impressionanti nell'allineamento delle gambe e dei piedi. Così
ho deciso di essere paziente neo corso del prossimo anno, e di
osservare i cambiamenti che avvengono provando il punto di vista di
Gene "fidati dello zoccolo".
Tuttavia, questo non significa che possiamo essere trasandati nel
nostro pareggio. Un "punto alto" di 1/16 di pollice (1-2 mm) in qualche
punto della muraglia può rendere un cavallo molto scomodo sulle
sue articolazioni.
la risposta a questa domanda può variare ampiamente,
poiché i cavalli in situazioni differenti consumano diversamente
i loro zoccoli.
Ad un termine della scala, ho sentito di cavalli che vivono in
molti acri di terreno duro, parzialmente roccioso, e parecchie volte
alla settimana fanno lunghe passeggiate , che richiedono circa un
pareggio all'anno.
Dall'altro lato della scala, i miei cavalli vivono su un
pascolo morbido; non fanno mai abbastanza lavoro da consumare un gran
che i piedi. Richiedono di essere pareggiati ogni una - due settimane
in primavera, ogni tre settimane nel resto dell'anno. Se aspetto
un'ulteriore settimana, cominciano a subire slargamenti.
Uno zoccolo richiede un pareggio quando la muraglia è
cresciuta oltre 1/8 (3 mm) oltre la suola, più o meno qualcosa a
seconda dei gusti di quel cavallo particolare. Alcuni cavalli
consumano la punta abbastanza da rendere rara la necessità di un
pareggio; in questo caso, pareggiate quanto lo richiedono i quarti, per
evitare slargamenti e rotture in questa zona.
Se il cavallo è stato sferrato di recente o la muraglia comincia a slargarsi, suggerisco di rinnovare il mustang roll una o due volte la settimana.
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Pareggiare è un lavoro duro
per la maggior parte delle donne. Diventerete frustrate ed esauste con
attrezzi senza filo; ripagate e soddisfatte con attrezzi affilati.
Gli attrezzi base sono il curasnet,
la raspa, il coltello e un acciarino. Vi servono anche guanti e chaps
in cuoio o un grembiule da maniscalco. Per chi vive nel deserto, un
Dremel pareggia zoccoli duri come sassi.
Nella stagione secca (quando gli
zoccoli sono duri), anche se li bagno prima di pareggiare, una raspa mi
dura circa sei pareggi prima di perdere talmente il filo da essere
inutilizzabile. Nella stagione umida, una raspa può durare 15
pareggi. Gli uomini possono usare una raspa più del doppio di
me; regalate le vostre raspe "vecchie" a un maniscalco.
Per piedi grandi o talloni molto
lunghi, uso talvolta la raspa "Legend" di Heller, che ha denti
più radi e più grandi e taglia più in fretta. Una
raspa normale va meglio per i piedi più piccoli e per la
rifinitura.
Poichè sono una donna minuta
e non molto forte, non metto il manico alla mia raspa. Semplicemente la
impugno nella mia mano (con i guanti). In questo modo ho maggiore
controllo su cosa sta facendo. Non impelagatevi con una raspa
più piccola o "da pony", non è abbastanza grande per
impugnarla bene e avere ancora abbastanza lunghezza di lama da
utilizzare.
Esistono coltelli per destri e
per mancini.
Per lo più io utilizzo il
coltello di Frederick Dick, che potete ordinare dalla Star Ridge
Company, 870-743-4603, www.star-ridge.com.
Alcuni negozi di articoli per maniscalchi forniscono un coltello F.
Dick con una lama più lunga; non vi darà altrettanta
potenza e controllo. Quello che vi serve è il coltello "corto"
con manico in palissandro. Ci sono altri eccellenti coltelli con una
varietà di forme; io ho iniziato con un "The Knife." La
cosa importante è che voi paghiate abbastanza da ottenere un
buon acciaio.
Se avrete cura del vostro
coltello può durarvi un anno o due. Quando è stato
affilato al punto da diventare sottile, buttatelo. Un coltello sottile
alla fine può rompersi a metà, ferendo voi e il piede del
vostro cavallo.
Potete trovare un acciarino nel negozi di articoli per i maniscalchi. Qui nel Nordest, potete ordinarlo a Northeast Farrier Supply, 1-866-333-6337, ve lo spediranno per posta. Un altro fornitore per maniscalchi che fornisce gli attrezzi per corrispondenza è www.northvillehorseshoe.com
L'acciarino fornito da Star
Ridge Co. ha "spigoli" sui margini arrotondati che incideranno una
tacca sull'uncino del vostro coltello, per cui non ve lo consiglio.
Un coltello nuovo non
sarà abbastanza affilato da usarlo subito e vi farà
sentire come un "klutz". Il coltello deve tagliare il fettone come il
burro. Un'affilatura non ottimale renderà la cosa simile a
tentare di scolpire un blocco di gomma da cancellare.
Per affilare il coltello, dovete trovare il corretto angolo per la smussatura che realizza il filo. La vostra mano e il vostro braccio impareranno a sentire l'angolo giusto. All'inizio, seguite la smussatura che c'è sul coltello.

Acciarino a un angolo che fa
un buon filo

Acciarino ad un angolo troppo piccolo, fa un filo lungo e sottile che
se rovina facilmente

Acciarino ad un angolo alto,
il filo è troppo grossolano per tagliare bene

Afferrate entrambi gli
attrezzi con una presa salda. Appoggiate saldamente il coltello al
ginocchio. Tenete l'acciarino incrociato al coltello, e trovate un buon
angolo di affilatura (vedi i disegni sopra). Usate un lungo colpo
diagonale lungo la lama, andando dal manico all'uncino, usando l'intera
lunghezza di entrambi gli strumenti. fate attenzione di non fare una
tacca proprio vicino all'uncino; quella è la zona di massima
efficacia di taglio e dovete mantenere in quest'area alla lama una
forma corretta.
Premete con decisione, state
lavorando l'acciaio! Affilate la lama solo dall'interno. Saggiate la
parte esterna con un dito; se avete premuto eccessivamente avrete fatto
una piccola bava sulla faccia esterna della lama. Eliminatela con un
rapido, leggero colpo di acciarino lungo la parte esterna della lama.
Per controllare che la vostra
lama sia affilata, state in pieno sole e tenete il margine affilato
(non la smussatura) nella luce. Se non c'è filo, vedrete una
sottile striscia brillante lungo tutta, o parte, della lama. Vedrete
anche chiaramente le tacche provocate dai granelli di sabbia.
Una volta che il vostro
coltello è ben affilato, dovrete dare solo alcuni colpi di
acciarino prima di usarlo. Nella stagione secca, può essere che
dobbiate riaffilarlo per ognuno dei piedi. Con il tempo umido,
probabilmente finirete tutti e quattro i piedi con una sola affilatura.
Vi raccomando di acquistarne uno con l'altezza regolabile e una base rotonda (in modo da poterlo bloccare da ogni direzione). La Star Ridge Company, 870-743-4603, www.star-ridge.com vende un supporto per zoccoli a base rotonda. Ho recentemente comprato un Hoofjack, un supporto di plastica verde con una sede per tenere lo zoccolo e anche un supporto per lo zoccolo. www.hoofjack.com
Quando il piede del cavallo
è sul supporto, tenete un piede sulla base in modo che non si
rovesci. In genere per un cavallo è più facile
bilanciarsi quando il supporto è alto, piuttosto che quando
è basso. la miglio altezza di lavoro è
approssimativamente quella del vostro ginocchio. Mettete il supporto
sotto il mento del cavallo, poi raggiungetelo con la gamba dall'alto e
dall'avanti. Per i posteriori, c'è un punto adatto leggermente a
lato dell'addome.
Se vi avviate a
pareggiare per i vostri amici, e vi decidete a comprare un paio di
tenaglie per i vostri "primi pareggi", fate attenzione a non mettere
MAI un dito fra le lame. Nastrate i manici insieme quando non le usate.
Sono pericolose!
NON usate le tenaglie
per togliere i ferri. Rovinereste definitivamente il margine tagliente;
l'ho capito per esserci cascata. Esiste un attrezzo simile, non
affilato, chiamato "shoe
puller," per togliere i ferri.
La tenaglia "Bud"
ha un sistema di leve combinate (più comodo da usare) e lame
intercambiabili. Disponibile a 150 dollari presso il suo inventore,
Bud.
Telefono/FAX 307-739-9645. Non ce l'ho ma mi piacerebbe averle.
I guanti
sono essenziali. Comprate varie paia di guanti di cuoio economico (a
6-8 dollari) non appena li trovate. Oppure potete comprare guanti in
maglia con dita rivestite da gomma blu, reperibili nelle ferramenta a
circa 6 dollari. Hanno più presa dei guanti in cuoio, nonostante
siano caldi in estate.
Una protezione per
l'avambraccio è necessaria in estate quando il vostro braccio
sinistro non è protetto da uno strato di tessuto. Dopo che mi
sono fatta vari buchi sull'avambraccio, un amico me ne ha fatto uno di
cuoio e Velcro. Un'altra possibilità è una stinchiera,
misura da bambino. La vostra protezione per l'avambraccio deve coprire
il vostro avambraccio dal polso alla piega interna del gomito. Vi
ripara quando dovete tagliare oltre quell'avambraccio con il coltello.
Senza questa protezione... i tendini che azionano le vostre dita,
e l'innervazione della vostra mano, devono essere molto precisi.
Un righello o un
nastro centimetrato.
Potreste voler misurare la lunghezza e la larghezza della base di ogni
piede, per registrare i cambiamenti del piede nel corso del primo anno.
Servono anche per ordinare le scarpette.
Il Dremel scava
buchi nello zoccolo se lo lasciate in un punto. Fate attenzione a
tenerlo sempre in movimento!
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Questa è una storia a
lieto fine di un cavallo molto coraggioso, di una padrona capace di
dedicare moltissimo tempo all'impresa di aiutarlo, e di una
pareggiatrice che ha imparato strada facendo. In breve, Joey ce l'ha
fatta nonostante la mia mancanza di esperienza, per merito della
proprietaria che l'ha fatto passeggiare molte volte al giorno per i
primi due mesi, finchè la sua unghia è cresciuta
abbastanza da lasciarmi capire cosa fare.
Joey è un
Standardbred
di 17 anni che vive nel Massachusetts. Fu colpito da laminite
nell'estate/autunno del 1999. In dicembre, il suo veterinario nè
raccomandò l'abbattimento. In quella che avrebbe dovuto essere
"l'ultima sera sulla terra" di Joey, il figlio della proprietaria
andò su Internet e gli fui indicata come la persona
più vicina da cui avrebbe potuto avere aiuto con il pareggio a
piede scalzo. Io andai da loro l'11 dicembre 1999.
Quando arrivai, Joey stava in piedi nella "postura laminitica" con gli anteriori spinti davanti a lei. I fianchi tremavano dallo sforzo di togliere il peso dagli anteriori sofferenti. Il maniscalco gli aveva tolto i ferri anteriori. I posteriori erano ancora ferrati, e avevano 4 mesi di pareggio arretrato.
Joey riusciva a dare i piedi brevemente. Abbiamo usato un po' di questi momenti per levare i ferri dai posteriori e accorciarli un po'. Poi guardammo gli anteriori.
![]() |
Gli anteriori sembravano blocchi solidi di legno. Le suole erano piatte, prive di qualsiasi concavità. La proprietaria di Joey mi disse che aveva una rotazione del triangolare di 14-15 gradi negli anteriori. Mesi più tardi mi disse che aveva anche una caduta dei triangolari, oltre che una rotazione. Nessuna meraviglia che le suole erano piatte! Ma se l'avessi saputo dall'inizio, avrei rinunciato. |
Jaime Jackson raccomanda molto
movimento per guarire la laminite, perché il piede ha bisognodi
circolazione di sangue per ripararsi e per ricostruirsi, e una
circolazione costante dipende dal fatto che il cavallo cammini.
Quindi, a partire dal primo
pareggio, la proprietaria di Joey cominciò a camminare con lui5
minuti ogni ora, fino al buio, e lo lasciava libero di notte nella
stalla in modo che potesse muoversi come doveva. Il terreno in
Massachusetts era gelato in una superficie dura e bernoccoluta,
così lei comprò una dozzina di stuooie da scuderia e fece
un coorridoio per passeggiarci sopra. Continuò per circa due
mesi. Poi, appena il dolore ai piedi di Joey diminuì,
passò a 20 minuti, tre volte al giorno. Continuò a farlo
passeggiare fino all'estate, quando potè essere montato (nei
sentieri del bosco). All'inizio della prmavera aveva anche incominciato
a lasciarlo all'aperto, insieme ai suoi compagni, durante la notte.
Poichè ero una principiante e il pareggio fu lento e conservativo, credo che sia stato questo programma di gestione che ha tenuto vivo Joey in questo periodo. Da allora ho imparato cose che l'avrebbero fatto migliorare molto prima.
|
|
Questa è la suola dell'anteriore sinistro l'11 gennaio 2000. Si può vedere la linea bianca slargata, e l'area, davanti al fettone, dove la punta del triangolare sta penetrando la suola. Ho accorciato un pochino i talloni. Per vari mesi, mi sono solo occupata dell'eccessiva lunghezza dei talloni, e quindi il trangolare non stava affatto avvicinandosi a una posizione parallela al terreno. |
![]() |
Anteriore sinistro, 1 febbraio
2000. I talloni sono ancora troppo lunghi. Ho cominciato ad arretrare
leggermente la punta (non abbastanza) in modo che avesse un breakover
migliore. Potete osservare linee di laminite nello zoccolo. Sono
affollate nella punta, proprio sotto la corona, perché il
pastorale spostato preme in questo punto sul corion della suola,
rallentando la crescita della muraglia. |
![]() |
Anteriore destro, suola, 1
febbraio 2000. Mentre pareggiavo, l'intera area della punta della suola
si è staccata in un unico grande pezzo, su entrambi i piedi
(effettivamente, era spaventoso). Right Front, sole view, February
1, 2000. As I trimmed, the entire toe area of the sole flaked off in
one
big piece, on both feet. sotto, si vede il nuovo tessuto che sta
crescendo. Appare giallastro per secrezioni infiammatorie,
poichè il corion della suola è ancora schiacciato dal
triangolare che gli sta appoggiato direttamente sopra. Davanti, una
linea bianca estremamente allargata. |
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Anteriore sinistro, 29
marzo
2000. Questa era la prima volta che ho scoperto come accorciare il
tallone senza accorciare la punta, ancora piatta a causa della
rotazione del triangolare. Il tallone può essere pareggiato in
modo che il "nuovo piede" vada dal tallone alla punta del fettone. La
punta del "piede vecchio" quindi resta sollevato dal terreno, dando
sollievo alla pressione sulla dolorosa linea bianca della punta.
|
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Anteriore sinistro, 29 marzo 2000, vista della suola. Potete vedere dove il triangolare è quasi esposto. davanti, il tessuto giallastro è la linea bianca estremamente distesa. Era molle e gommosa. le barre sono ancora troppo lunghe, e raggiungono quasi la punta del fettone. Devono terminare a circa metà della lunghezza del fettone. La suola dev'essere inclinata direttamente in basso dalla muraglia al fondo dell'incisura a lato del fettone. Questo consente al "meccanismo dello zoccolo" di lavorare molto meglio, e di accelerare molto la guarigione. I talloni sono compressi (una deformazione causata dallo zoccolo che può impiegare oltre un anno per guarire), e troppo lunghi anche se avevo iniziato ad accorciarli di più. Il perioplio è talmente cresciuto verso il basso da nascondere l'effettiva lunghezza del tallone |
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Anteriore sinistro, 20 aprile 2000. Il "nuovo piede" è cresciuto verso il basso fino a metà lunghezza dalla corona alla suola. A questo punto, la metà superiore del piede ha una nuova, forte connessione della linea bianca sul triagolare. Tuttavia, eseguire circoli o cambiamenti di direzione potrebbe ancora sforzare eccessivamente la connessione. |
E' visibile il "vecchio piede"
sporgente verso l'avanti. Si inserisce nel percorso del breakover, ma
protegge la linea bianca e il triangolare. A questo punto è
arrotondato. Attualmente io eseguirei con la raspa un taglio verticale
dove la "nuova" linea bianca s proietta sul terreno, poi lavorerei sui
lati del taglio verticale in modo che non ci siano sporgenze.
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Anteriore sinistro, 20 aprile 2000, vista obliqua. Questo fu un giorno veramente emozionante. Improvvisamente c'è una concavità nella suola. Questo ci dice che il triangolare, con le sue nuove connessioni alla parte superiore della muraglia, è stato spinto nella sua posizione appropriata, e quindi non è più ruotato. I talloni erano ancora circa 3/4 di pollice troppo alti. |
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Anteriore sinistro, 20 giugno 2000. Adesso c'è abbastanza spazio nella suola per estendere la base del piede dal tallone alla punta. Questo è l'intero "zoccolo nuovo" di joey. Il tallone è troppo lungo, e la punta dovrà essere arretrata fino alla linea bianca per un po', per assicurare un breakover corretto. |
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Anteriore sinistro, 20m giugno 2000. Si può vedere ancora la lacuna dove il triangolare aveva provato a perforare la suola, e davanti a questa zona c'è ancora un po' della vecchia linea bianca stirata. Su lato destro del fettone, si vedono le barre che finiscono a metà della sua lunghezza. La suola è chiara, senza lividi. I talloni sono ancora troppo lunghi, perché io ero stata ingannata dallo spesso perioplio che li nascondeva sulla faccia posteriore. |
In settembre, la proprietaria di
Joey cominciò a pareggiare gli anteriori. Si era impratichita
sui posteriori e sui suoi due altri cavalli. In novembre, andai a
mostrarle qualcosa di nuovo che avevo imparato. Andavano a cavalcare
per 45 minuti ogni giorno, compreso trotto e canter e qualche
occasionale saltino. Lei diceva che Joey si muoveva meglio di quanto
avesse mai fatto quando era ferrato.
Sento un gran debito di
riconoscenza alla proprietaria di Joey che mi ha permesso di imparare
come pareggiare una laminite, sul suo cavallo. Ci sono molte cose che
adesso saprei fare meglio. Tuttavia, Joey è guarito ed è
tornato al lavoro in modo eccellente.
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In questa pagina:
Nei
climi umidi, si trovano moltissime infezioni da funghi nei fettoni dei
cavalli domestici. Sembrano analoghi al "piede d'atleta" (Tinea pedis)
e alle infezioni da lieviti (Candida) umani. La malattia è rara
nei climi secchi.
La micosi è quello che la gente nei climi umidi indica con l'espressione "Pensavo che i fettoni andassero in muta ogni anno".
La
micosi viene rilevata in cavalli con talloni contratti, dove la lacuna
centrale normalmente ampia è diventata una profonda fessura fra
i bulbi; la micosi ama un ambiente caldo-umido. Se si passa un
curasnet in fondo alla fessura, si avverte un odore "di formaggio"
caratteristico di un'infezione da lieviti, molto diverso dal fetore di
putrefazione del marciume. La
metà posteriore del fettone si sfalda in ampi lembi, e il
fettone non diventa mai un ampio triangolo sano. Il tessuto nella
lacuna può essere grigio-chiaro.
Alcune
forme di tarlo ("white line disease") sembrano essere causate da
funghi. si trova un'area dove battere sullo zoccolo fa un rumore di
vuoto. Tuttavia, penso che quello che alcuni chiamano "tarlo" non sia
che un marcato allargamento della linea bianca; non sembra sorprendente.
I
funghi sono presenti dovunque nel terreno. Poiché numerosi
cavalli non hanno micosi neanche nei climi umidi, credo che la malattia
sia dovuta a un sistema immunitario indebolito, e/o che l'infezione sia
sistemica, coma l'infezione da Candida umana. Quindi io penso che
dobbiamo aiutare il sistema immunitario del cavallo oltre che curare
l'infezione locale nello zoccolo. Erbe, una nutrizione bilanciata
(vitamine e minerali), agopuntura/ago pressione e omeopatia sono alcuni
metodi per farlo; il trattamento dovrebbe essere personalizzato al
singolo cavallo e alle analisi di laboratorio del fieno e del mangime
utilizzato.
La
micosi è una cosa differente dal marciume
e deve essere trattata diversamente. Il trattamento del marciume
(Kopertox, Thrush
Buster, ecc.) peggiorerà la micosi, perché i funghi si
alimentano del marciume morto. La micosi è stata riconosciuta
come
un problema solo recentemente, e dobbiamo ancora capire bene cosa
funziona nel trattarla.
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Ecco l'anteriore della mia cavalla
prima della cura, con una fessura fra i bulbi e una crescita stentata
del fettone fra i talloni. Il suo fettone aveva questo aspetto da molti
anni, indifferentemente da come io eseguivo il pareggio. |
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Dopo un trattamento con borace e
Calendula, il fettone è sano, con una lacuna centrale ben
aperta. I talloni hanno guadagnato più di 1/2 pollice (12 mm) di
larghezza. |
Ho cominciato a sperimentare terapie per la
micosi sui miei cavalli nel maggio 2002. Entro il luglio c'era stata
una crescita di 1/2 pollice (13 mm) in larghezza fra i talloni in tutti
i piedi. In ottobre non c'era più una fessura fra i glomi e
c'era un evidente ricrescita del fettone in tutti i piedi. In dicembre,
i fettoni avevano un ottimo aspetto e alcuni talloni avevano guadagnato
un ulteriore 1/4 di pollice (7 mm) di larghezza. Le impronte erano
rotonde (prima erano ovali) con eccellente contatto del fettone sul
suolo.
Prima di cominciare a mettere il piede a bagno,
tagliate via tutto il materiale che si esfolia dal fettone, con un
coltello da zoccoli affilato. Vedrete delle fessure nere, profonde;
tagliate via tutto il materiale nero finchè il fettone sano
è esposto all'aria. Questo permetterà che la soluzione
raggiunga
tutte le zone infette. Attenzione, alcune delle fessure più
profonde potrebbero essere dolorose. I vostro cavallo sarà
indolenzito sui talloni per qualche giorno, ma il fettone ricresce
veramente in fretta quando la micosi finalmente è sotto
controllo.
Per primo, ho provato sugli anteriori di
entrambi i cavalli il Clean Trax. Il Clean Trax è un
trattamento a base di cloro che uccide sia i funghi che le loro spore.
Tuttavia, nell'idea che l'infezione avrebbe potuto essere sistemica
come fa la Candida, ho dato ai miei cavalli alcune erbe che gli sono
state raccomandate individualmente.
Il Clean Trax fu efficace in due dei quattro
piedi trattati. Dopo parecchie settimane, ho visto una ricrescita dei
fettoni, e un allargamento delle lacune finchè erano
completamente aperte. Il Clean Trax prevede un'immersione del piede
molto lunga e non è facile farlo con cavalli che non stanno
fermi facilmente.
Per molti mesi ho provato il Fungidye su alcuni
piedi, e il Tea Tree Oil su altri. Non ho visto miglioramenti
significativi con nessuno dei due.
Poi ho provato il borace (un prodotto per il
bucato, come il "20 Mule Team Borax" o il
"Boraxo"), reperibile presso le ferramenta e le drogherie di vecchio
stile; in Europa come prodotto chimico. Il borace agisce alterando il
pH (acidità) del fettone verso un valore più basico,
inadatto alla riproduzione dei miceti.
Ho trovato che il borace è efficace,
facile da utilizzare, e poco costoso. Solo nei casi in cui la micosi si
è sviluppata all'interno della linea bianca, è necessario
il Clean Trax.
Mettete in un secchio abbastanza acqua da
coprire lo zoccolo, e aggiungete un cucchiaio colmo di polvere di
borace; oppure usate mezza tazza di borace nell'acqua necessaria a
riempire una soaking boot. Il agiungo anche alcune gocce di Calendula
-- un'erba utile nelle malattie della pelle, reperibile in farmacia.
Tenete il piede a mollo per 10 minuti, fino a 10 volte nei casi
difficili, nel corso di un mese o due. Io eseguo il trattamento quattro
volte nel giro di 6 settimane circa; nei giorni di intervallo metto un
p' di soluzione nella lacuna del fettone con un batuffolo di cotone.
Potete interrompere il trattamento quando si vede una chiara ricrescita
del fettone.
Durante il trattamento con borace, metto mezzo
contagocce di Calendula nel cibo dei miei cavalli finchè la
bottiglia è finita. Do anche 30,000 unità di
beta-carotene (Vitamina A) in forma secca (non in forma oleosa); la
vitamina A è importante nella guarigione dei tessuti. Un
supplemento di vitamina A è importate in inverno, o in ogni
circostanza in cui i cavalli non possano assumere una significativa
quantità di vegetali verdi (erba, foglie, o fieno veramente
verde).
Il Clean Trax è disponibile presso KC La
Pierre,
508-248-4444, su www.centaurforge.com
(cliccate su Hoof Care/Repair, poi su Hoof Medications), e forse
altrove. Questo è probabilmente il trattamento di scelta per il
tarlo da funghi.
Il Clean
Trax si applica immergendo il piede del cavallo per 45 minuti in un
gallone di soluzione; poi dovete avvolgere il piede in sacchi di
plastica per altri 45 minuti per fare agire i gas. Un'infezione grave
può richiedere più di un trattamento. Soaking boots da un
gallone si trovano presso KC La Pierre. Potete realizzarne uno dalla
metà di una camera d'aria con una estremità annodata.
Il punto di vista convenzionale veterinario è che la "sindrome navicolare" è un processo morboso piuttosto oscuro in cui l'osso navicolare è danneggiato da qualche cosa. Il dolore è attribuito alla malattia dell'osso navicolare. In realtà, l'osso navicolare non ha fibre nervose adatte e quindi non ha sensibilità per il dolore.
Il
trattamento convenzionale è di dare sollievo al cavallo,
utilizzando ferri "terapeutici" ed eventualmente denervando il piede,
cosicché il cavallo possa essere cavalcato "più a lungo
possibile". Quando il dolore non è più controllato, il
cavallo è abbattuto. Non c'è alcuna aspettativa di
guarigione.
Il
punto di vista dei barefooters è estremamente più
ottimistico. La "sindrome navicolare" è vista come un semplice
problema meccanico con una soluzione meccanica: pareggiare lo zoccolo
nella forma naturale, a cavallo selvaggio. L'obiettivo è il
completo recupero funzionale del piede fino a completa guarigione.
Parlando
con Gene Ovnicek, emergono due cause del dolore "navicolare". Una
potrebbe essere il doloroso schiacciamento dei tessuti interni da parte
dei talloni, lunghi e ricurvi. L'altra potrebbe essere un'infiammazione
cronica del legamento impari, che blocca il navicolare nella sua
posizione, dovuta alla forma scorretta dello zoccolo che ne provoca
l'atterraggio di punta. (Vedere altri particolari nella pagina
Pareggio).

Quando
la punta dello zoccolo "sfugge in avanti" rispetto al triagolare e al
fettone, lo zoccolo tende ad atterrare di punta. Quando facciamo
arretrare la punta e accorciamo i talloni, lo zoccolo atterra di
tallone e non danneggia il legamento impari.
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Ecco
una foto di Gene Ovnicek,
che mostra uno zoccolo che atterra di punta ed è stato
diagnosticato come "navicolitico". La suola appare come nel disegno a
sinistra, più sopra. |
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Un
altro zoccolo, pareggiato in modo simile al precedente. Guardato da
dietro, mostra talloni molto lunghi con un fettone stretto; la punta
è stata spinta in avanti, e lo zoccolo è colmo di suola
gessosa, sovrabbondante. |
Il
pareggio a cavallo selvaggio, illustrato nella pagina Pareggio,
modifica l'equilibrio dello zoccolo in modo che possa cominciare ad
atterrare di tallone. Il dolore è spesso ridotto drasticamente
dal primo pareggio a cavallo selvaggio, e la piena guarigione si attua
gradualmente nel corso di molti mesi, man mano che lo zoccolo atterra
di tallone con maggiore efficacia e che l'infiammazione nel legamento
impari si risolve.
I puledri
nascono con piccoli zoccoli perfetti. Se gli vengono date delle
condizioni simili a quelle in cui si trova un cavallo selvaggio,
i loro piedi e le loro gambe si svilupperanno senza problemi. Ma la
maggior parte dei puledri vive in cattività in condizioni molto
diverse di quelle di cui, in realtà, i loro piedi hanno bisogno.
Sembra che la
prima ora di vita del puledro sia critica per la salute dello zoccolo.
In natura, la giumenta sposta rapidamente il puledro dal luogo della
nascita, perché i predatori sono attirati dalla placenta e anche
dal puledro. Così il morbido piede del puledro, fatto in gran
parte di tessuto del fettone con una quantità di terminazioni
propriocettive, che informano il cervello della posizione degli arti,
sopporta circa un'ora di movimento su suolo duro prima che il puledro
sia alimenti per la prima volta. Gene Ovnicek ritiene che quest'ora di
movimento sia una specifica opportunità che avvia lo zoccolo a
una forma e funzione corretta per l'intera vita.
Per sviluppare
zoccoli sani, i puledri non dovrebbero affatto stare su lettiera
morbida, e dal primo giorno dovrebbero percorrere 10 o più
miglia (15 o più chilometri). Questo movimento può
attuarsi seguendo la madre, che dovrebbe anch'essa percorrere 10 e
più miglia al giorno per la salute propria e dei propri zoccoli.
Se vi organizzate in modo che si muovano molto durante le loro 24 ore
all'aperto, cosa che richiede attenta riflessione e pianificazione, non
sarà necessario cavalcare o passeggiare la giumenta per tutte
queste 10 miglia.
Gli zoccoli dei
puledri sono quasi cilindrici alla nascita. E' necessaria un bel po' di
forza d'urto su terreno duro (per il quale i cavalli sono stati
programmati) per far dilatare gli zoccoli nella forma conica,
assorbente gli urti, del cavallo adulto. Nei terreni morbidi, e
soprattutto sulla lettiera, i piedi semplicemente affondano senza
flettersi. Molti puledri sviluppano presto un piede molto contratto un
cui la base è realmente più stretta della corona. E'
estremamente difficile, poi, decentrarli.
I puledri
selvaggi corrono con il branco dal primo giorno di vita, su terreno
duro e spesso roccioso. I cavalli selvaggi percorrono 20 miglia (30 km)
o più al giorno, solo per trovare cibo ed acqua. I puledri sono
cuccioli "precoci", il che significa che nascono capaci di stare con il
branco.
L'allineamento
delle ossa della gamba dipende dal movimento adeguato su terreno duro.
I pastorali sono quasi verticali alla nascita. C'è bisogno di
molto movimento per consentire ai pastorali di allinearsi in quella
curva armoniosa che assorbe gli shock nella gamba.
I legamenti ed
i tendini delle gambe, oltre che del resto del corpo, di rinforzano
solo in proporzione del lavoro a cui sono sottoposti. I legamenti e i
tendini più forti derivano da un sacco di movimento giornaliero
su terreni duri o rocciosi. Un cavallo allevato in questo modo
sarà in grado di sopportare le sollecitazioni di uno sport
equestre senza rompersi.
La dott.
Strasser
nota che le gambe problematiche, con cui nascono alcuni puledri,
generalmente si raddrizzano nel giro di due settimane, senza intervento
veterinario, se il puledro fa sufficiente movimento e non è
tenuto su fondo morbido.
Qui sotto
l'anteriore destro di un puledro di circa sei settimane. Corre
qua e là nelle sue 24 ore all'aperto, ma nel
nostro clima il terreno è soffice, e il suo piede non si consuma
molto. Lo zoccolo "dopo" è molto simile all'aspetto che aveva
subito dopo la nascita.
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Il piede di un
cavallo continua a crescere finchè il cavallo non ha raggiunto
il suo peso finale adulto, a circa 5 anni. Lo zoccolo diventa
più largo man mano che il cavallo aumenta di peso. Il triagolare
raggiunge la sua dimensione definitiva a circa 5 anni.
Quando un
cavallo viene ferrato da giovane, in genere a 3 anni quando inizia
l'addestramento, il ferro limita la corretta crescita dello zoccolo. Il
triangolare non è più capace di svilupparsi nella sua
forma normale, poiché "il muro di unghie" attorno al suo margine
interferisce con l'ulteriore ingrandimento. I ferri cominciano inoltre
a far contrarre i talloni, a causa della mancata possibilità di
flessione dello zoccolo. Il triangolare assume una forma più
allungata, e i talloni si incurvano verso il fettone.
Spero che chi
alleva puledri si convincerà a non ferrarli. I cavalli che
restano sferrati avranno maggiore sicurezza poiché, nel corso
dell'addestramento, saranno capaci di sentire il terreno e di
localizzare bene le proprie gambe. Un cavallo allevato scalzo
sarà armonioso. Il suo movimento sarà stupendo da
vedere. Sono convinta che appena avremo cominciato a vedere alcuni
cavalli adulti, allevati scalzi, capiremo cos'abbiamo perso finora nei
nostri atletici amici.
Nel cavalcare
un cavallo qualsiasi, la regola è di non chiedergli di portare
più del 15% del suo peso, anche se alcuni robusti pony sembrano
capaci di superare questo limite senza problemi. I cavalli selvaggi
aumentano del 20% di peso a ogni autunno, in preparazione dell'inverno.
Le cavalle incinte portano un peso extra del 15-20%.
Nel cavallo
sferrato, il peso del cavaliere fa flettere un po' di più lo
zoccolo. I materiali robusti ma elastici dello zoccolo assorbono la
forza d'urto aggiuntiva.
Se ci pensate,
è il cavallo ferrato che ha più problemi per il peso del
cavaliere. In un cavallo ferrato, lo zoccolo non si flette, e quindi il
cavallo perde il 70-80% della sua capacità di assorbire gli
shock. Invece, lo shock si trasmette alla gamba, causando usura delle
articolazioni.
I cavalli che
hanno completato la transizione hanno piedi belli e robusti,
dissimili da qualsiasi piede che vediamo abitualmente, e portano senza
problemi un cavaliere su qualsiasi
tipo di terreno accidentato.
Alcune notizie
sugli Organismi geneticamente Modificati (OGM), per aiutarvi a pensare
a cosa volete per nutrire il vostro cavallo.
Gran parte dei cereali OGM sono prodotti dalla Monsanto, una delle "£ grandi" delle multinazionali agricole. Fino a oggi, gli OGM che sono stati prodotti non hanno maggiore potere nutritivo o resistenza, come vorrebbero farci credere. Le piante modificate sono progettate solo per sopravvivere ad alte dosi del pesticida "Roundup", venduto dalla Monsanto; per questo vengono chiamate "Roundup Ready."
Circa la
metà della soia e del granoturco piantati negli USA sono OGM.
Anche altri cereali importanti sono modificati con ingegneria
genetica (vedi www.safe-food.org/-industry/crops.html.)
Non c'è etichettatura OGM sui lotti di questi cereali, che
così non possono essere riferiti all'azienda di origine; quindi
gran parte dei semi di soia, di mais e di altri cereali che non
compriamo probabilmente contengono almeno alcuni semi OGM
Seeds of Deception di Jeffrey Smith fornisce la migliore informazione che io abbia trovato sugli OGM. Egli descrive una dozzina di aspetti degli OGM che non sono stati affatto studiati o su cui la Monsanto ha mentito. Eccone alcuni:
3) Una volta che piante geneticamente modificate sono piantati in un'area, il polline (che contiene i geni modificati) si spande nei campi vicini e dintorni.. Gli agricoltori che hanno piantato segni privi di organismi geneticamente modificati finiscano col raccogliere messi geneticamente modificate che non volevano; e la Monsanto sta chiedendo a questi agricoltori, in base alla legge sul copyright, di pagare i diritti su tali mezzi. Un coraggioso agricoltore canadese, Percy Schmeiser, sta combattendo la Monsanto nei tribunali nei tribunali canadesi, con molte sconfitte in giudizi favorevoli alle multinazionali.
In base a
questi e a altri problemi emergenti menzionati in Seeds
of Deception, raccomando caldamente che gli uomini eliminino
completamente dagli alimenti propri, e da quello dei loro
cavalli, ogni tipo di mais e soia e derivati. Si stima che anche
il mais e la soia da agricoltura biologica, che si ritengono esenti da
OGM, siano già contaminati per il 15% da pollini
provenienti dai campi vicini. In particolare, i neonati e i bambini
dovrebbero essere protetti dagli OGM, poiché il loro DNA sta
attivamente guidando la loro crescita.
Gli agricoltori hanno notato che quando si offre sia mais GM che mais
non GM, le mucche mangiano il mais non GM e lasciano quello GM.
Mangiano quello GM solo le mucche a cui non viene data scelta, quando
diventano abbastanza affamate.
Poiché è difficile trovare alimenti animali ottenuti da prodotti biologici, questo è un altro motivo per convertire l'alimentazione del vostro cavallo al solo fieno, con una minima aggiunta di proteine (necessarie per il metabolismo e la riparazione dei tessuti), coma la Hi-Pro Mix on www.vitaroyal.com che io do ai miei cavalli.
Sarebbe bene
che molti di noi cominciassero a chiedere al nostro negozio di mangimi
cereali liberi da OGM o coltivati biologicamente. Alcuni agricoltori
sono già ritornati ai cereali "non OGM" tenendo conto
delle preferenze del consumatore; noi possiamo incoraggiare e
sostenere il loro rifiuto di utilizzare semi OGM.
Trovate due foto "dopo il pareggio" nel libro di Pete Ramey Making Natural Hoof Care Work for You. Varie pagine sul pareggio degli asini sono contenute nel libro di Jaime Jackson's Horse Owners Guide to Natural Hoof Care, con una foto dello zoccolo di un asino selvatico. Entrambi sono reperibili presso la Star Ridge Publishing, www.star-ridge.com, telefono 1-870-743-4603.
Ecco una pagina web con un disegno e una fotografia di un piede ben pareggiato di un asino: http://home.vicnet.net.au/%7Edonkey/trimmedhoof.htm
Il piede degli asini e dei muli è simile a quello dei cavalli, con l'eccezione che il fettone è più indietro rispetto alla muraglia, e che l'intero zoccolo è più lungo e sottile, talora addirittura piegato all'interno lungo i quarti. Ha questa forma perché l'asino è un animale da terreno duro-roccioso e questa forma gli dà la migliore trazione su questo tipo del terreno.Gli asini sono
molto attenti alla sopravvivenza, con uno "stile" leggermente diverso
da quello dei cavalli. Se hanno avuto uso stile di vita più o
meno selvaggio o libero dal lavoro, sarà una preoccupazione
veramente grande per loro il fatto di darvi un piede -- il piede
è il loro mezzo di fuga. State certi che non è
testardaggine, è una cosa veramente spaventosa, per loro.
Mostrategli chiaramente e coerentemente che "Non intendo farti male e
sto facendo una cosa sensata". In particolare, rilasciate
immediatamente la pressione contenuta nel vostro segnale di richiesta,
appena loro manifestano la più piccola intenzione di fare quello
che gli state chiedendo. Sono buoni allievi, quando voi siete chiari e
precisi nei vostri messaggi.
Non ho vissuto
con asini, ma mi hanno detto che quando hanno stabilito che siete
buono, sensibile e coerente, hanno veramente piacere di avere un "buon
capo" e vi saranno molto utili.
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I lettori hanno chiesto di vedere esempi di
differenti zoccoli, con i miei commenti, per imparare di
più sul bilanciamento dello zoccolo e su come gestire varie
difficoltà. Aggiungerò ulteriori fotografie man mano che
ne riceverò di interessanti per e-mail.
Le fotografie sono numerate per consentirvi un
riferimento quando mi ponete domande, ad esempio: "I posteriori del mio
cavallo hanno una punta lunga come quella della Photo gallery #3"
![]() |
#1
Il piede destro (a sinistra
nella foto) è lungo all'interno. Lo pareggerei di circa 1/16 di
pollice (circa 2 mm) lungo il lato interno, e poi controllerei se le
gambe si allineano meglio. Oltre al
profilo inclinato dello zoccolo, un altro segno è che le
linee
del pelo (la striatura della muraglia) non sono del tutto verticali
nella punta. |
![]() |
#2a
Un cavallo laminitico, che mostra la "posizione laminitica". La schiena presenta una gobba, i posteriori sono tenuti sotto per sostenere una maggior proporzione del peso, e gli anteriori sono spinti in avanti per ridurre la pressione sulle punte dolenti (Indossa le Sabre Sneakers) |
![]() |
#2b
Lo stesso cavallo dopo eliminati gli slargamenti. Riesce a
caricare gli anteriori; i posteriori sono in una posizione più
vicina alla norma, e la schiena è soltanto leggermente gobba. |
![]() |
| #3 Una punta estremamente slargata, con un distacco della linea bianca che inizia in alto, vicino alla corona (mettete il bordo di un foglio lungo la muraglia della punta; la punta dovrebbe essere diritta dalla corona al suolo). A destra, lo stesso piede dopo che la maggior parte dello
slargamento è stato pareggiato, ed è stato accorciato
tutto lo zoccolo. Per rifinire, è stato fatto un mustang roll. Al prossimo pareggio, la superficie esterna della muraglia
potrà essere raspata fino a realizzare una linea completamente
diritta dalla corona alla punta. Il mustang roll in ogni caso
dovrà arrivare alla linea bianca (al margine della suola), per
aiutare la linea bianca a ripararsi; quando la linea bianca sarà
di nuovo ben aderente, fra circa 6 mesi, il mustang rollo potrà
terminare nella posizione normale, sulla water line (lo strato non
pigmentato della muraglia). |
![]() |
#4a
Per gli appassionati dei cavalli da tiro. Anteriore del
belga di
un amico, molte settimane dopo un bel pareggio. In queste foto potete quasi "vedere" la forma del
triangolare, che è collocato proprio sotto la suola. Il piede dei cavalli da tiro ha una concavità appena
accennata. Questo perché l'altezza del triangolare non aumenta
in un piede più grande, ma è collocato circa nella stessa
posizione di un piede medio. Perciò una concavità della
suola di 1/4 - 1/2 pollice (da 7 a 13 mm) si estende su una superficie
più ampia, e sembra meno profonda. |
![]() |
#4b
Posteriore dello stesso cavallo, dalla forma più
appuntita. C'è una rottura al quarto sul lato interno, visibile
come una tacca sulla muraglia. |
![]() |
#5
Questo piede ha talloni lunghi e abbastanza
contratti, dolorosi, per cui cammina
sulle punte e le consuma molto, mentre i talloni tendono a crescere
ancora più lunghi. La forma scorretta della capsula dello zoccolo (più
verticale) causa lo slargamento della muraglia. Sul lato sinistro si
vede bene la muraglia slargata e la separazione della linea bianca (Lo
slargamento della muraglia e la separazione della linea bianca sono la
stessa cosa -- la muraglia si è allontanata dal triangolare). Per tendere la linea bianca, occorre accorciare i talloni e eliminare gli slargamenti. Per prima cosa, grattate via lo strato gessoso della suola, fino alla suola compatta (la "suola buona"); poi pareggiate i talloni fino al livello della suola. Raspate via gli slargamenti dalla superficie esterna e eseguite un mustang roll fino al margine della suola dovunque ci sia uno slargamento. Questo zoccolo è stato probabilmente pareggiato con
talloni lunghi per molti anni, e il triangolare ha tentato di
livellarsi producendo ulteriore basamento dei talloni. Per non
assottigliare la suola nell'accorciare i talloni, dovete pareggiare
regolarmente i talloni a livello della suola, per incoraggiare il
triangolare a rimodellarsi in una forma più livellata. Questo
può richiedere molti anni; durante questo periodo i talloni
resteranno più lunghi di quello che dovrebbero, e la muraglia
tenderà a slargarsi. La sottile fessura fra i glomi mi suggerisce la
possibilità di una micosi (vedi la pagina Altri Argomenti). Il
trattamento della micosi consentirà al fettone di allargarsi, il
che spingerà fuori i talloni e contribuirà al complessivo
bilanciamento dello zoccolo riducendo il dolore ai talloni. |
![]() |
#6
Ho inserito questa foto per mostrare le strisce pigmentate
e non pigmentate della muraglia. Questo cavallo ha pelo pigmentato
proprio dove la corona sta costruendo la muraglia. Lo zoccolo non
pigmentato è robusto tanto quanto quello pigmentato; i piedi
bianchi non sono più delicati. |
![]() |
#7
Ecco un anteriore lungo all'esterno della punta. L'intera
gamba risulta inclinata all'esterno (a base larga). C'è da
aspettarsi qualche tipo di sbilanciamento compensatorio nel posteriore
diagonale. |
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#8a
A lato un cavallo laminitico da molto tempo. Il suo piede ha il tipico aspetto "a blocco di legno": talloni lunghi e suola piatta, spinta in basso dall'osso triangolare ruotato. Il proprietario ha livellato il tallone da un lato.
C'è una grande quantità di suola friabile che può
essere grattata via nell'angolo di riflessione; poi i talloni potranno
essere accorciati a livello della suola buona, con un pareggio obliquo
che termina circa 1/2 pollice (12 mm) davanti alla punta del fettone
(vedi il diagramma nella pagina Laminite). Questo sposterà il
peso sui talloni e ridurrà la dolorosa pressione del triangolare
sulla suola. |
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#8b
In questo piede il triangolare è talmente ruotato da far sporgere la suola in fuori; il triangolare sta penetrando nella suola proprio davanti al fettone. C'è un grosso ascesso che si è aperto in corona, e il cavallo ha forti dolori a molte articolazioni per il fatto di essere distese per gran parte del tempo. Il tallone è estremamente lungo in questo piede.
Anche in questo caso la suola gessosa può essere grattata via
nell'angolo di riflessione, e una grande porzione di tallone eliminata
per allontanare il peso dalla punta. Tutta la punta che attualmente si trova davanti all'osso
triangolare che sta penetrando nella suola va raspata via in modo che
non ci sia una dolorosa pressione sulla linea bianca (vedi diagramma
sulla pagina Laminite). Appena fatto questo, il cavallo sarà in
grado di alzarsi e di camminare, e questa malattia di lunga data
comincerà a guarire. |
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#9a
Questo è uno zoccolo estremamente sovra cresciuto.
Il
ferro ha spinto all'interno i talloni che sono molto dolenti. La base
dello zoccolo è così spostata in avanti che mi aspetto
che il piede atterri di punta e vi sia anche dolore "navicolitico"
(vedi pagina Altri Argomenti) |
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#9b
Il proprietario ha accorciato drasticamente l'intera
muraglia e il tallone, apparentemente tagliando all'interno della suola
buona, il che renderà il cavallo dolorante. Il fettone è stretto e debole, con un solco fra i
glomi; io cercherei un'infezione da funghi. Il trattamento
consentirà al fettone di espandersi e di spingere a lato i
talloni, nel giro di parecchi mesi. |
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#9c
Qui possiamo vedere che il piede è ancora lungo in
punta, e deve essere arretrato. Potremmo eliminare un po' di punta in
eccesso all'esterno della muraglia. Poi, guardando attentamente alla
suole, potremmo eseguire un mustang roll fino alla water line sui
quarti, dove la linea bianca è tesa, e fino al margine della
suola attorno alla punta, dove la linea bianca è slargata. |
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#10
Un bel piede, che mostra il mustang roll. Il mustang roll
è stato prolungato oltre la water line perché c'è
un po' di distensione di tutta la linea bianca attorno allo zoccolo
(c'è sporco all'interno). Il tallone a sinistra è un po' più lungo dell'altro.
|
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#11
Questo piede mostra uno sbilanciamento con troppa punta davanti alla parte più larga, a cui segue un atterraggio di punta e un dolore "navicolitico" (infiammazione del legamento impari). Vedere la pagina Altri Argomenti. C'è parecchio slargamento e distensione della linea
bianca. Il piede dev'essere pesantemente arretrato con mustang roll al
margine della suola, finchè la linea bianca si tende, in un
periodo che va da 6 a 12 mesi. Sembra che il tallone sia già
stato accorciato ad una buona lunghezza. |
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#12
A lato due piedi che sono usurati in misura probabilmente
corretta sulla punta, ma ci sono "angoli" nel profilo della base dello
zoccolo che rendono difficile al cavallo piazzarsi diritto. Gli angoli
tendono provocare slargamenti e a distendere la linea bianca. Il
profilo dello zoccolo dovrebbe essere arrotondato in una bella curva
regolare, che corrisponde alla curva della corona quando la guardate
direttamente dall'alto (lo vostra testa a fianco della spalla del
cavallo) |
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#13a
Questo piede è un po' lungo dappertutto, e si
è formato uno slargamento al tallone con una rottura al quarto
(diversa dalla usuale). |
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#13b
Vista laterale, che mostra meglio la rottura. |
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#13c
Qui vediamo cosa sta succedendo. L'intera muraglia è
troppo lunga e ha bisogno di essere pareggiata a livello della suola. I quarti stanno iniziando a spezzarsi. Ecco come un cavallo si pareggia da solo nella vita selvatica. Alla fine l'intera muraglia si pareggerebbe a livello della suola, con uno stile di vita che comprendesse le 20 miglia al giorno (30 km). |
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#14
Questo piede dà l'impressione di avere talloni
troppo lunghi, e questo può essere vero; dobbiamo grattare via
la suola friabile dall'angolo di riflessione. D'altra parte, il fettone dà l'impressione di essere
affetto da micosi (strati molli e fessure profonde tra i talloni --
vedere la pagina Altri Argomenti). Il trattamento della micosi
permetterà al fettone di crescere fino al livello dei talloni. |
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#15a
Questi anteriori sono un po' lunghi nel lori insieme, e c'è un po' di slargamento della punta. |
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#15b
I posteriori. La lunghezza sembra pressoché corretta. Si può rendere la muraglia un po' più dritta, probabilmente attorno all'intera punta. Sulle punte mi piacerebbe vedere un mustang roll più accentuato. |
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#15a
Questo piede sembra lungo nel suo insieme,; i talloni sembrano contratti, e c'è un po' di slargamento alla punta dove si vede un tentativo di auto-pareggio. la profonda fessura circolare indica che potrebbe esserci stata una leggera laminite circa 3 mesi prima; o potrebbe indicare il momento della sferratura. |
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#15b
Da sotto, possiamo vedere che la muraglia è troppo
lunga da entrambi i lati della punta. Il fettone sembra affetto da
micosi; è stretto, con una fessura molto stretta fra i glomi. Il
trattamento della micosi permetterà al fettone di allargarsi,
spingendo di lato i talloni, e l'intero zoccolo diventerà
più largo e meglio bilanciato. Nella gran parte della capsula dello zoccolo (vedi 15a) la
linea bianca è tesa, e pertanto abbiamo una buona
concavità. |
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#15c
Il primo pareggio del proprietario. Nell'accorciare la muraglia, io mi sarei fermata al margine della suola; qui la suola è stata assottigliata in tutta la sua periferia, e il cavallo sarà probabilmente dolorante per qualche tempo. La punta ha un aspetto molto migliore e c'è un buon mustang roll. Difficile da vedere in questa foto, ma io mi assicurerei che la muraglia non tocchi il suolo ai quarti, dove la linea bianca è slargata (ha l'aspetto sporco). |
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#17
Uno zoccolo con una setola dovuta a un vecchio trauma. Poiché la lesione è in corona, la setola resterà per sempre. Facciamo del nostro meglio con gli zoccoli traumatizzati, sapendo che anche loro fanno del loro meglio per crescere in una forma utile. I quarti sembrano troppo lunghi; vorrei vedere alla base dello zoccolo una linea dritta, piuttosto che una convessità. Il proprietario ha raspato via il margine della setola in modo che non si impigli sulle cose che incontra. Nell'insieme, pare un buon zoccolo. |
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#18a
Begli zoccoli. I talloni sono lunghi. Questo è un buon esempio di "arretramento delle punte", il taglio verticale attorno a una punta. Dovreste fare anche un mustang roll più arrotondato. |
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#18b
Da sotto, vediamo che i talloni sono pareggiati quasi a
livello della suola. Potrebbero essere accorciati di un altro 1/8 di
pollice (3 mm). Tuttavia, il fettone è largo e sano, e la suola bella concava, per cui mi aspetto che questo cavallo vada bene così com'è. |
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#19a
Circa 3 mesi dopo una laminite. Potete vedere la nuova
crescita sotto la corona. Appena sopra la linea della laminite,
ci sono parecchie pieghe formatesi mentre la muraglia stava
ricrescendo, a causa della pressione della punta dislocata contro la
corona. Sotto la linea della laminite, la linea bianca è
slargata, e la vecchia muraglia non è ben connessa al
triangolare. |
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#19b
Il fondo di un altro piede dello stesso cavallo, che mostra
dove la punta del triangolare sta perforando la suola (area rossastra). Si può rendere più comodo questo piede
accorciando i talloni (vedi diagramma nella pagina Laminite) per
togliere peso dalla punta; e eliminando gli slargamenti attorno
all'intera punta. |
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#19c
Posteriori dello stesso cavallo. Anche qui potete vedere la nuova crescita sana nella parte superiore dello zoccolo; la linea della laminite; e il "piede vecchio" in basso. va bene lasciare la sporgenza come protezione; tuttavia potete anche rasparla per rendere liscia tutta la superficie dalla corona al suolo. L'altezza dei talloni sembra pressoché giusta. Probabilmente avrei arretrato le punte un po' di più, e avrei esteso il mustang roll maggiormente sotto lo zoccolo. |
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#20a
Questo pony vive all'aperto a New Brunswick, Canada. Eccellente posteriore con bella concavità Prima del pareggio: ai talloni e ai quarti, la muraglia supera la suola, specialmente sul lato sinistro della foto. |
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#20b
Dopo il pareggio: i talloni sono ancora più lunghi del fettone, che può essere usato come riferimento perché sano e pieno. Sembra che i talloni potrebbero essere accorciati un po' di più senza entrare nella suola. |
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#20c
Si vede la forma conica di uno zoccolo sano -- più largo al fondo che alla corona. |
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#20d
Da sopra, si nota la forma leggermente appuntita del piede
posteriore; questo dà maggiore spinta rispetto al piede rotondo
dell'anteriore. |
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#21a
Il piede di un cavallo da tiro circa 2 mesi dopo una
laminite. La freccia in alto mostra la linea della laminite. Sopra la
freccia, la nuova muraglia è connessa al triangolare; sotto, la
vecchia muraglia è spinta lontano dall'osso ed è
drammaticamente slargata. Freccia inferiore: questo cavallo ha fettone estremamente sviluppato. La proprietaria ha pareggiato la muraglia al margine della suola e ha lasciato il fettone un po' più lungo; quando l'aveva pareggiato, il fettone era ricresciuto rapidamente. Le ho detto che la situazione è OK; darà al cavallo qualcosa su cui camminare comodamente mentre il piede guarisce |
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#21b
Possiamo vedere il "piede vecchio", insieme al "piede nuovo che sta crescendo attorno all'attuale posizione del triangolare. Se seguiamo l'angolo della crescita della nuova muraglia, possiamo notare quanto slargamenti può essere eliminato. Potremmo eliminare lo slargamento gradualmente, usando un
taglio verticale, lasciando un po' della muraglia superiore per
proteggere l'osso da eventuali colpi su ostacoli. Tuttavia, il mustang
roll deve raggiungere la linea bianca e procedere anche un po'
più oltre. Guardate la vista dalla suola, sotto. |
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#21c
Guardando da davanti, vediamo che anche la muraglia
laterale ha perso la connessione della linea bianca con il triangolare.
le frecce indicano la linea della laminite; la muraglia sottostante
è slargata e dovrebbe essere rimossa. |
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#21d
Le linee mostrano quanto slargamento dovrebbe essere
rimosso. Di nuovo, possiamo usare un taglio verticale, lasciando un po'
di muraglia in alto come protezione. Il mustang roll dev'essere
arrotondato verso il centro, oltre la linea bianca. |
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#21e
La freccia indica una zona scura dove il triangolare ha quasi perforato la suola. Questa suola è pigmentata; potete vedere il suo margine all'interno della muraglia. La linea bianca (di colore rosso-bruno) è molto distesa ed è irregolare come legno marcio. La proprietaria ha pareggiato i talloni fino alla suola
all'angolo di riflessione. Nonostante che la veduta laterale mostri
come i talloni sono ancora lunghi, raspare all'interno della suola in
questo momento causerebbe al cavallo un dolore inutile. Potremo invece
accorciare gradualmente i talloni quando il piede si rimodellerà. |
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#21f
Lo slargamento dev'essere rimosso al margine della suola,
circa dove ho disegnato una linea (incerta). Quando lo slargamento sarà arretrato fino a questa
linea, il cavallo sarà immediatamente più comodo e
camminerà senza essere forzato. L'aumento della circolazione
sanguigna aiuterà la muraglia a crescere più in fretta. |
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#22a
Un anteriore sinistro con muraglia verticale sul quarto interno, e inclinata sul quarto esterno. Le linee del pelo sono verticali. |
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#22b
Vista tangenziale della suola. Nonostante che la base sia
bella e liscia, lo zoccolo pende in fuori (a destra nella foto). Domanda: La muraglia è più lunga dal lato
inclinato, o è uno slargamento? Bisogna accorciare la muraglia
sul lato inclinato, o rimuovere lo slargamento? |
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#22c
La vista dalla suola fornisce la risposta. C'è
separazione della linea bianca lungo il lato più inclinato della
muraglia. Dovremo tentare di raspare la superficie esterna della
muraglia nel quarto esterno, ben all'interno della linea bianca, per
impedire che la muraglia tocchi terra. Occorre ripetere man mano che la
muraglia cresce, finchè non ci sarà alcun residuo di
separazione della linea bianca. |
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#23
Il proprietario ha inviato quattro fotografie di questo
cavallo. In ognuna, gli anteriori sono piazzati, dimostrando che sono
bilanciati nel pareggio e non dolenti. In tutte le foto, il posteriore destro è indietro e il sinistro davanti. E' un forte indizio di qualche tipo di sbilanciamento in uno o in entrambi i piedi. Sembra che il destro sia troppo corto in punta, e che il cavallo lo porti indietro per stare comodo con le articolazioni. Dovremmo lavorare per far crescere un po' di punta. Guarderei anche il sinistro con attenzione, per capire perché non viene caricato correttamente. |
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#24a
Questo cavallo è stato sferrato di recente, a circa 8 settimane dall'ultima ferratura. Ha già spezzato la muraglia sui quarti -- è così che uno zoccolo si auto-pareggia quando è troppo lungo. Dovremo accorciare un po' i talloni e maggiormente la punta, e arretrare la punta fino alla linea bianca perché c'è un po' di slargamento. |
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#24b
Si osserva quanto la muraglia sia cresciuta oltre la
suola. Comincia anche a spezzarsi ai quarti. Sul fondo dello zoccolo,
accorceremo la muraglia al livello della suola -- come tagliare un
bicchiere a livello dell'acqua. Poi eseguiremo un mustang roll
tutt'attorno, fino all'interno della linea bianca (ossia, fino al
margine della suola) finchè non ci sarà più
separazione della linea bianca; stimo che ci vorranno da 6 a 8 mesi per
questo piede. |
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#24c
Lo stesso piede dopo due pareggi. Il proprietario ha usato
un taglio verticale per arretrare la punta perché ha capito
dov'è collocata la linea bianca; al prossimo pareggio
arrotonderà all'interno il mustang roll. |
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#24d
Circa 4 mesi dopo, lo zoccolo si sta modellando bene.
C'è ancora un po' di slargamento della punta; il proprietario ne
ha eliminata la gran parte. Ben fatto il mustang roll. |
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#25a
Posteriore di un cavallo appena sferrato. Entrambe le suole
hanno uno spesso strato di suola gessosa, fessurata, esfoliante; quando
sarà rimossa riusciremo a vedere la superficie della suola buona
e potremo usarla come guida per accorciare, probabilmente, un po' i
talloni. In questo piede è evidente che la suola fessurata
dev'essere grattata via. |
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#25b
Qui, non è evidente che la suola ha uno strato
friabile sulla sua superficie. Guardate però alla "scogliera" di
suola in eccesso attorno alla metà anteriore del fettone. Il proprietario diceva che questo cavallo era dolorante.
Vedo due possibili ragioni di disagio: i talloni lunghi, e l'eccesso di
suola che probabilmente irrita il corion della suola. |
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#26a
C'è evidenza di un disturbo là dove indica la freccia, come un breve episodio di laminite o un notevole cambiamento del piede. Oppure potrebbe essere il segno che il cavallo è stato sferrato, e che la linea bianca è più aderente nella nuova muraglia che sta appena crescendo dalla corona. In basso, la muraglia è già stata pareggiata
alla suola, per cui la cosa da fare sulla punta allungata in avanti
è arretrarla fino alla linea bianca. |
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#26b
La suola del #26a. In effetti c'è distensione della
linea bianca, in accordo con l'ipotesi di un breve episodio laminitico.
La punta deve essere arretrata fino alla giunzione fra linea bianca e
suola (linea curva), e, guardando alla notevole lunghezza della
porzione di punta disposta più avanti della linea di maggiore
larghezza dello zoccolo, sarà ancora più arretrata nei
prossimi pareggi, man mano che lo zoccolo si rimodellerà
gradualmente. |
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#26c
Vista dei talloni dell'altro anteriore, che mostra un lato della muraglia strapiombante (freccia) L'altro lato è parecchio più lungo, provocando un'inclinazione dello zoccolo. Quando avremo pareggiato il tallone più lungo e l'intero lato dello zoccolo ad un corretto livello, la muraglia strapiombante riuscirà a espandersi se il cavallo farà sufficiente movimento quotidiano su una superficie dura. Questo piede richiede anche un arretramento della punta, analogo a quello della #26a e #26b, cosa che aiuterà i talloni a espandersi e la muraglia a espandersi correttamente inclinata verso l'esterno. |
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#26d
Entrambi gli anteriori hanno le punte in fuori. Dobbiamo
accorciare il lato esterno delle punte dal di sotto (frecce)
finchè il cavallo starà piazzato con le punte
direttamente in avanti. Quando il pareggio sarà corretto,
improvvisamente gli anteriori sembreranno "giovani alberi
piantati a terra"; ossia, il peso sarà scaricato dalle gambe
esattamente al centro dello zoccolo. Sembra che anche i posteriori siano lunghi sul lato esterno
della punta. Ho visto parecchi cavalli con quattro piedi con le punte
in fuori; arguisco che i posteriori si consumino in questo modo per
compensare gli anteriori. |
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PG2, #1a
Un piede con una distensione della linea bianca
(slargamento) attorno alla punta. Notare gli angoli nella muraglia a
entrambi i lati della punta. Causeranno una setola della punta se non
saranno rimossi. La mia linea al margine della suola indica fino a che punto
dobbiamo arrotondare (non tagliare via), per aiutare la linea bianca a
tendersi man mano che ma muraglia cresce. |
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PG2, #1b
Quando la muraglia sarà arrotondata fino alla linea
che ho tracciato sopra, la punta avrà questo aspetto. |
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PG2, #2a
Ecco un anteriore in cui l'angolo della punta sembra
diritto; ma osservate l'immagine sospetta sopra la corona, dove
l'articolazione P2-P3 sporge in avanti (segnalando che è un po'
flessa verso il basso), e il cambiamento nell'angolo della muraglia
appena sotto la linea del pelo. Scommetterei che questa è una laminite meccanica, e
che gran parte della muraglia della punta è separata del
triangolare. |
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PG2, #2b
Dalla suola, notate i talloni sottili e piegati
all'interno, e la punta estremamente lunga verso l'avanti; la suola e
perfino il fettone sono spinti molto più avanti della loro
posizione normale. Nascosta sotto la suola allargata all'esterno
c'è molta distensione della linea bianca. Se guardiamo camminare questo cavallo, vedremo che atterra
di punta, e qualche volta addirittura inciampa sul suo stesso piede. |
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PG2, #2c
Ho tracciato una linea che indica dove dovrebbe cadere il
profilo della punta, in base all'attuale posizione del triangolare. Tuttavia, non rasperemo via uno slargamento così grande. Invece, eseguiremo un toe rocker, come indicato dalla linea in basso; questo aiuterà la punta a arretrare in una posizione più vicina al triangolare (consentendo al piede di staccare prima e di atterrare di tallone) |
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PG2, #2d
H = talloni Oltre a sbarchettare la punta, dovremo eseguire il mustang
roll fino al margine della suola (stirata) per aiutare la linea bianca
a tendersi. Nel giro di parecchi mesi, le proporzioni del piede
cambieranno finché ci sarà più piede dalla parte
più larga dello zoccolo ai talloni, e meno piede dalla parte
più larga al breakover; e i talloni si allontaneranno. |
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PG2, #3
Un tipico piede "navicolitico" con la punta lunga in avanti
e i talloni spostati. Notati i talloni contratti (la parte posteriore
del fettone è stretta), la linea bianca distesa lungo i quarti,
e il fettone spinto in avanti rispetto alla sua posizione normale. |
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PG2, #4
Questo è un piede ben pareggiato sferrato da
qualche tempo, che mostra il callo della punta, con dietro una
eccellente concavità. Potete osservare che le barre crescono naturalmente inclinate, come il resto della muraglia; queste sono barre normali, non sovrapposte. Queste barre si sono consumate fino al punto di essere appena più lunghe della suola; non c'è bisogno di pareggiarle. La sola cosa che cambierei, sarebbe di eseguire un mustang roll lungo i quarti, dove la linea bianca è distesa (scura per sudiciume). |
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PG2, #5
Questo potrebbe essere il secondo pareggio dopo la
sferratura; potete vedere ancora i fori dei chiodi lungo il fondo della
muraglia. Notate che la punta è slargata a partire da oltre la
metà della sua lunghezza, e potete vedere dove è ben
connessa al triangolare proprio sotto la linea del pelo. Le profonde linee orizzontali attorrno allo zoccolo
indicano in modo caratteristico cambiamenti nell'alimentazione
del cavallo, o forse gli intervalli della ferratura. |
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PG2, #6
La freccia indica un ascesso che si sta aprendo in corona.
La fessura crescerà in basso insieme al resto della muraglia;
non causerà alcun pericolo al cavallo. |
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PG2, # 8
Questo è un ampio fettone felice, in uno zoccolo bello rotondo (confrontate con #3 sopra). Questo cavallo vive in un clima secco e probabilmente consuma il suo piede abbastanza da rendere necessario soltanto un minimo pareggio. Io eseguirei soltanto un mustang roll, e forse pareggerei leggermente la barra di destra. |
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PG2, #9
La freccia mostra il punto dove un ascesso si
è aperto a lato della barra. Un buon piede, che vive probabilmente su terreno asciutto.
E' un buon esempio di barre forti e diritte che danno un buon supporto
al piede. Gratterei via la suola fessurata attorno al fettone e alle barre, e arroronderei la muraglia, specialmente lungo il quarto di destra, dove la linea bianca è sporca. |
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PG2 #10
Un puledro in cui i talloni sono stati lasciati crescere
molto lunghi; anche se è nato con piedi anormali, il mancato
pareggio li ha peggiorati. Questo cavallo avrà una vita
difficile se giungerà a maturità in queste condizioni
(vedi #15 su questa pagina). Dobbiamo accorciare i talloni fino alla suola, e poi
iniziare un rigoroso programma cche dia a questo puledro la
possibilità di percorrere ogni giorno molte miglia su un terreno
piuttosto duro (ma non asfalto). Quiesta stituazione può essere prevenuta tenendo la
giumenta e il puledro all'aperto su terreno duro dal giorno della
nascita, in modo da fargli percorrere parecchie miglia al giorno. Il
piede del puledro dovrebbe essere pareggiato attentamente (con la parte
più fine della raspa, o con carta vetrata) ogni due settimane o
ogni volta che il tallone inizia a crescere oltre la suola. |
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PG2, #11a
Ecco un posteriore con una punta molto lunga; potete
osservare che è cresciuta molto oltre il margine della suola. |
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PG2, #11b
La vista di lato conferma che la punta è lunga, e
che sta cominciando a spingere i talloni in avanti ("underslung"). Accorciata la muraglia a livello della suola, io terrei la
punta bloccata (con un accentuato kustang roll) per un bel po' di
tempo, per aiutarla a consumarsi più rapidamente, ficnhè
il piede non si modellerà in una forma migliore. |
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PG2, #12
Impronta di un piede rotondo e felice con fettone largo e
talloni larghi. Questo cavallo fortunato vive su terreno secco e il suo
piede sano lo dimostra. |
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PG2, # 13 a & b
Anteriore molto sovracresciuto di un pony, prima e dopo il
pareggio. Quello che sembra un tallone lungo (dopo il pareggio)
è in realtà una forma corretta in un pony;
l'altezza del tallone è circa la stessa in ogni misura di
piede,, dal pony al cavallo da tiro. Si può vedere un po' di slargamento della punta in entrambe le foto. Userei per molti pareggi un toe rocker, per arretrare la punta. In seguito, vista la forma del piede di un pony, il toe rocker non sarà più necessario per un breakover corretto. |
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PG2, # 13 c & d
Vista da davanti, prima e dopo il pareggio. C'è un po' di slargamento al quarto sulla simnistra. Un bel mustang roll per un piede piccolo; è difficile eseguire il mustang roll su un pony perchè la muraglia, nonoistante sia robusta, è molto sottile. |
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PG2, #13 e & f
In questa proiezione, potete notare sia l'estensione della
sovracrescita che l'altezza del tallone dopo il pareggio. |
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PG2, #13 g & h
Il proprietario ha raspato via un sacco di suola friabile e
ha rimosso un po' di fettone. Potete vedere che la muraglia è
stata effettivamente accorciata fino al livello della "suola buona"
(appare scura attorno alla muraglia, dov'è stata leggermente
raspata) e che i talloni pareggiati hanno una lunghjezza corretta, in
relazione alla suola. |
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PG2, #14a
Un cavallo da tiro con zoccoli sovracresciuti, sottoposti a
buon pareggio. La linea segue la crescita della muraglia in cima
allo zoccolo; lo slargamento residuo sporge avanti alla linea. Il
proprietario ha lasciato in questa zona un po' di spessore per
aumentare la stabilità dello zoccolo, e ha usato un forte
mustang roll per allontanare lo slargamento dal suolo, tutt'attorno
allo zoccolo. Un lavoro eccellente. |
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PG2, #14b
Vista di fronte, che mostra un po' di slargamento residuo ai quarti, e un forte mustang roll. |
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PG2, #14c
Notate l'ampio e robusto fettone; la punta pareggiata non sin estende in avanti oltre la sua posizione corretta ( vedere #1, #2 e #3 per confronto). Le frecce in alto mostrano che il tallone a sinistra
è più lungo (sporge più avanti del destro:
Tenterei di bilanciare lo zoccolo, ma senza incidere la suola. Le frecce in basso mostrano alcune gobbe della suola a lato
delle barre; le pareggerei per portarle al livello della suola
circostante. La linea bianca è molto distesa ai quarti; il
proprietario ha già portato il mustang roll fino al margine
della suola, e la
muraglia comincerà a crescere verso il basso con una buona
aderenza della linea bianca. |
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PG2, #15
Guardando di profilo i talloni in un piede contratto, si osserva che la muraglia è leggermente strapiombante. L'impronta dovrebbe essere grande almeno quanto la corona; l'ideale è che la muraglia sia inclinata all'esterno dalla corona al terreno. Questo è il piede più difficile da
riabilitare. Vorrei sentire dai lettori se qualcuno ha usato il toe
rocker (vedi pagina Pareggio) su un piede come questo, per verificare
se può facilitare l'allargamento dei talloni. |
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PG2, #16a
Un tipico piede con un leggero slargamento della punta,
dovuto in parte alla punta lunga. La linea verde indica dove
arretreremo la punta, piuttosto che raspare via lo slargamento dalla
superficie esterna. |
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PG2, #16b
La linea gialla indica il margine della suola. Eseguite un
mustang roll fino a questa linea, finché la linea bianca si
è tesa, per evitare che la muraglia continui a slargarsi man
mano che cresce. |
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PG2, #16c
La curva gialla indica il livello della suola, dove bisogna
arrivare accorciando la muraglia. |
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PG2, #16d
Le linee gialle mostrano approssimativamente dove devono
essere pareggiate, dopo aver accorciato la muraglia al margine della
suola. Le frecce indicano un fettone "esfoliante" che indica una
micosi. Dopo molti lavaggi con borace da bucato, il fettone
crescerà rigonfio, e spingerà a lato i talloni; i talloni
potranno spostarsi da 1/2 a 3/4 di pollice (13 - 20 mm) entro uno o due
mesi. Breakover indicato dalla linea verde; eseguendo un toe
rocker da qui in avanti aiuterà i talloni ad allontanarsi. |
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PG2, #17
Due anteriori, lunghi in punta specialmente all'esterno
(ore 10 su un piede, ore 2 sull'altro). Dopo un bilanciamento, il
cavallo non avrà più le punte così in fuori.
Notate la tacca su una punta, dove lo zoccolo sta tentando di
auto-pareggiarsi. La foto mi è stata inviata per interpellarmi sulla strana perdita di pelo in corona e sul colore rosso-porpora della radice della muraglia. Penso sia una specie di "laminite da strada": il cavallo vive in un pascolo morbido e penso sia stato fatto lavorare improvvisamente su terreno più duro. E' anche possibile che ci sia una carenza di minerali nella dieta. |
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PG2, #18a
Una laminite cronica (da oltre un anno) in un piede con
ferro a uovo. Il maniscalco ha arretrato un po' la punta, ma comunque la
muraglia non si è ancora avvicinata al triangolare. |
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PG2, #18b
La sagoma bianca mostra la posizione approssimativa del
triangolare. Le linee verdi mostrano l'angolo della punta e il fondo
dello zoccolo come saranno dopo la riabilitazione. Noi costruiremo "un
nuovo piede" attorno all'attuale posizione del triangolare. |
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PG2, #18c
La foto è stata ruotata per aiutarvi a "vedere" il piede dopo la riabilitazione. In questa posizione è più evidente quanto esteso sia lo slargamento della punta e quanto eccessiva sia la lunghezza dei talloni. Notate che la rotazione del triangolare rende la punta
"lunga in avanti". Questo, oltre al tipico allungamento dei talloni,
impedisce l'atterraggio di tallone; perciò un piede cronicamente
laminitico sviluppa nel tempo anche un dolore navicolitico. |
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PG2, #18d
Ecco quello che possiamo fare in questo piede durante il "primo pareggio". la punta sarà arretrata alla prima riga verde (#18c) e i talloni accorciati per quanto possibile. Quanto accorceremo i talloni dipende dal livello della suola nell'angolo di riflessione, dopo che tutto il materiale friabile è stato grattato via. Notate che il cuneo di tallone accorciato non raggiunge la
punta arretrata, per evitare complicazioni nel caso che ci sia
penetrazione del triangolare nella suola. Di fatto, questo realizza un
toe rocker, che aiuterà il piede a staccare in anticipo. |
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Ho scritto quanto segue per un amico interessato al modo
"diverso"
con il quale mi comporto con i miei cavalli.
Se potessi dirvi una sola cosa riguardo a come
comportarsi con i cavalli, sarebbe questa:
I cavalli capiscono cosa volete notando quando CESSATE la pressione che usate per chiedergli di fare qualcosa.
Nella comunità dei cavalli, la voce
viene usata raramente per comunicare. Piuttosto, i cavalli comunicano
con "sensazioni". Essi usano il linguaggio del corpo per "premere sullo
spazio personale di un altro cavallo". Il cavallo sottoposto alla
pressione tenta di fare qualcosa per far cessare la pressione. Quando
fa quello che vuole l'altro cavallo, quel cavallo interrompe la
pressione, comunicando "Si, è questo che voglio. Grazie".
Analogamente, un cavallo può usare il
linguaggio del corpo in modo da invitare un altro cavallo ad
avvicinarsi per amicizia o per gioco.
Quando chiediamo a un cavallo di fare
qualcosa, è utile essere molto chiari su quello che vogliamo,
soprattutto se stiamo chiedendo una cosa nuova o qualcosa che i cavalli
non fanno abitualmente. Per esempio, "per favore, entra nella
piattaforma di lavaggio" è una richiesta ampia e vaga; "Per
favore, sposta in avanti il tuo anteriore sinistro" è una
richiesta breve e specifica. Possiamo rispondere all'avanzamento
del piede rilasciando la trazione sulla redine; e utilizzando quel "Si"
possiamo chiedere ulteriori passi, ognuno seguito da un rilascio,
portando rapidamente il cavallo nella piattaforma.
La tempestività del rilascio è
quello che comunica al cavallo con precisione il contenuto della nostra
richiesta. Se rilasciamo non appena un certo piede viene portato in
avanti, il cavallo capisce che la nostra richiesta riguardava quel
piede. Se ritardiamo, e rilasciamo la pressione due o tre secondi dopo
che quel piede si è mosso, noi stiamo comunicando al cavallo che
la cosa giusta era qualcos'altro (per dire, il fatto che ha girato la
testa verso la finestra). Quando ripetiamo la richiesta, il cavallo
proverà a guardare di nuovo la finestra, credendo che sia la
cosa giusta, e rimarrà deluso. Potete chiaramente vedere il
cavallo che entra in confusione. E così viene chiamato "stupido".
La tempestività del rilascio è
così importante che dovete sviluppare la vostra capacità
di concentrarvi su quello che state facendo con il vostro cavallo.
Migliore sarà la vostra concentrazione, meglio il cavallo vi
capirà e meglio voi sarete insieme al cavallo.
Se non sapete che è il RILASCIO che
dice "Si" al cavallo, continuerete a esercitare la pressione mentre sta
facendo quello che gli chiedete. Questo in genere provoca uno di questi
due risultati:
Quando chiedete al cavallo qualcosa di nuovo,
o chiedete qualcosa al cavallo di un altro, il cavallo non ha modo di
capire cosa volete. Dategli tempo di provare diverse cose per poter
capire cosa volete da lui.
Supponete che io ficchi un dito fra le vostre
costole e dica "Fai questo!". Voi direste "Fai cosa?". Se io
semplicemente insistessi "Fai questo", voi dovreste provare alcune cose
diverse che immaginate possano rappresentare il "questo". Ora,
supponete che fosse qualcosa di non ovvio, come abbassarvi e afferrare
il vostro tallone
--- Bene, questa è la situazione in cui mettiamo continuamente i
nostri cavalli. Dobbiamo sempre riflettere su come organizzare la
situazione per aiutarlo a capire cosa vogliamo, e dobbiamo dargli
l'istantaneo rilascio della pressione che gli dice "L'hai fatto!".
Parte dell'organizzazione della situazione che può aiutare un cavallo a capire, dovrebbe comprendere una chiara immagine mentale del cavallo che sta facendo l'azione richiesta. I migliori cavalieri e uomini di cavalli fanno scorrere continuamente nella poro mente le immagini in movimento dei loro cavalli per prenderne spunto. Ci vuole un bel po' di concentrazione e di disciplina per farlo, ma fa una gran differenza, quanto a livello di comunicazione e di comprensione.
La seconda cosa
che vi direi riguardo all'essere insieme con i cavalli, sarebbe questa:
Il cavallo
è una preda. I cavalli devono sempre tenere a mente che
nell'istante successivo potrebbero diventare la colazione di un
predatore. La sicurezza si fonda sul fatto di vivere in un gruppo
guidato da un bravo, capace cavallo che è capace di tenere sotto
controllo ogni circostanza.
Quindi, ogni
volta che due o più cavalli si incontrano nella condizione della
vita domestica, la prima cosa che vogliono capire è "Chi
farà il leader?". Sembra che un cavallo sia estremamente a
disagio quando non sa chi è il leader. Tutti loro sono capaci di
leadership; ad alcuni piace più che ad altri. La maggioranza dei
cavalli non si preoccupa gran che del fatto che il leader siano loro, o
altri; gli basta sapere chi è.
Uno stile di
leadership meno noto, probabilmente più frequente tra i piccoli
gruppi nel branco, è il leader "passivo" o "eletto". Questo
cavallo non si sforza di trovare seguaci, ma va tranquillo per la sua
strada, evita i litigi, conserva le proprie energie osservando i
rapporti sociali prima di attuare la giusta azione, ed è
coerente nel suo comportamento. Questi cavalli finiscono per essere
seguiti da un gruppo pacifico di cavalli che interagiscono fra loro con
rispetto, lasciando il passo per essere gentili ed educati uno
con l'altro.
Queste
osservazioni, descritte in maggiore dettaglio nel nuovo libro di Mark
Rashid, Horses Never Lie,
ci danno una chiara scelta dei modi di gestire i nostri cavalli.
Entrambi i modi sono stili di leadership validi nella società
dei cavalli; la differenza sta nella disposizione dei soggetti dominati.
I cavalli che
seguono un cavallo alfa stanno lì perché devono, e la
loro
disposizione verso il leader è di disgusto e di risentimento.
I cavalli che
seguono un eletto sono lì perché lo vogliono, e la loro
disposizione è la buona volontà e la cooperazione.
Se è vero
che ci sono cavalli che danno il massimo con un leader "alfa", è
però certo che è più divertente diventare un
leader ""eletto" per il vostro cavallo. Un cavallo che vuole essere con
voi sarà più rilassato, imparerà facilmente, e vi
darà qualsiasi cosa abbia e in più il suo cuore.
Per diventare un
leader eletto dobbiamo fare cose di questo tipo:
Ci sono altre ottime cose riguardanti la leadership e riguardo il modo di trattare bene fisicamente e mentalmente il vostro cavallo su http://equinestudies.org, nella sezione Forum gestita dal Dr. Deb Bennett.
Sarete meglio insieme con il cavallo se lo rispettate per
quello che è -- proprio come che lui rispetti voi. La mia
definizione di rispetto potrebbe essere:
Parte del rispetto per il cavallo è di sforzarsi di
diventare il miglior cavaliere possibile; mentre, da parte sua, il
cavallo sta imparando a portarvi meglio che può.
www.centeredriding.org
www.feldenkrais.com
www.alexandertechnique.com
www.rolf.org
www.rolfguild.org
Quando voi potrete evitare completamente di ostacolare il
vostro cavallo, egli vi darà tutto quello che ha da dare, e voi
scoprirete l'armonia.
Tutti noi in abbiamo problemi di integrità verso i nostri cavalli, perché nella nostra cultura siamo immersi nella nozione che gli uomini sono esseri superiori, e che quindi essere insensibili o irrispettosi verso animali non ha molta importanza. Una volta qualcuno chiese a Tom Dorrance, il grande uomo di cavalli di insegnante, di dire alcune parole che ciascuno avrebbe portato a casa per rimuginarci sopra, in modo da migliorare la loro abilità di cavalieri. Tom rifletté un poco e disse, con una sua voce lenta e tranquilla: "L'uomo guarda dall'alto al basso il cavallo". Tom Dorrace raccomanda Kinship With All Life di J. Allen Boone, un libricino che vi consentirà di pensare in modo diverso sull'uguaglianza degli esseri viventi.
Anche se non accadrà mai che noi ci comportiamo
effettivamente da predatori, i cavalli notano la differenza e a ragione
ne sono spaventati. Così, se vogliamo essere bene insieme con i
cavalli, dobbiamo imparare a smettere di comportarci come predatori.
Meno agiremo come predatori, più il cavallo deporrà le
sue difese e si sentirà sicuro in nostra presenza.
Sappiamo che la paura impedisce l'apprendimento. Quindi, melo
agiremo come paurosi predatori, meglio i nostri cavalli impareranno
quello che vogliamo da loro.
Ecco alcune cose che possiamo fare per non agire come un predatore:
Spesso pensiamo al cavallo come a una specie di motocicletta. Le
lezioni di equitazione sono fatte così: lo spazzolare, mettete
sella e redini, saltate sopra e VROOM si va.
D'altra parte, la cosa che attira nei cavalli, e che li rende
diversi da una moto, è che sono vivi. Perché alcuni di
noi sono presi dai cavalli e non dalle motociclette? Non è forse
che nel cavallo troviamo un essere vivente, un "qualcuno" con cui
possiamo metterci in relazione? E' vero o non è vero che la
maggioranza di noi ha sentito e letto storie allettanti sui legami e
l'amicizia fra uomo e cavallo?
Il lavoro a terra sviluppa la relazione fra uomo e cavallo. Il
cavallo è
un essere vivente. Ha una
"personalità". Effettivamente gli
piace imparare a conoscerci. Si sforza di
capire
cosa
vogliamo, e gli piace
costruire una comunione di intenti e di azioni.
Come possiamo costruire un rapporto di collaborazione fra creature
così diverse come un uomo e un cavallo?
Il linguaggio umano è una cosa molto complessa -- così
complesso che solo gli uomini sono in grado di utilizzarlo e di
capirlo. I cavalli non ci riescono.
Quindi, noi usiamo il lavoro a terra come un modo per mostrare
agli uomini come cavarsela con il linguaggio dei cavalli.
La mente umana è capace di gestire livelli di logica molto
alti. Ogni volta che un cavallo agisce senza essere spaventato, sta
usando la sua intelligenza per capire e gestire gli avvenimenti attorno
a lui. Alcune delle sue priorità sono diverse dalle nostre,
perché è una creature diversa, ma sta comunque usando la
logica. La nostra parte nel costruire un rapporto collaborativo
è di imparare quali sono le priorità e le supposizione
del cavallo, e di usare fluentemente la logica equina in modo di
parlare sempre "la lingua del cavallo" nella nostra vita di tutti i
giorni insieme.
Ho visto che i cavalli sono molto contenti quando mi sforzo di
seguire la loro logica. A loro PIACE capire cosa gli sto dicendo. A
loro PIACE "afferrarlo". A loro PIACE la sicurezza che deriva dal
sapere realmente cosa voglio senza bisogno di indovinare.
Il lavoro a terra vi permette di semplificare gli avvenimenti, in
modo da lasciarvi tempo per capire le priorità, le
supposizioni e la logica del cavallo. Vi da anche tempo per allenare la
vostra pazienza (continuando tranquillamente a ripetere la vostra
richiesta finchè il cavallo risponde effettivamente) e la vostra
tempestività (imparando il momento di rilasciare la pressione
per essere capito meglio).
Il lavoro a terra "in libertà" vi dà lo spazio per
danzare con il vostro cavallo. Se io cammino in quella direzione, cosa
farà il cavallo, e quando? Posso muovermi in modo tale che egli
si giri al terzo palo e vada nell'altra direzione? Quanto gentilmente
devo muovermi, perché non scalci e non agiti la coda per il
risentimento?
Ho osservato un'esperta del lavoro a terra mentre lavorava con una
giumenta molto timida. Lavorava in modo estremamente fluido, alternando
l'incitamento e la dolcezza con il suo linguaggio del corpo, in accordo
con ogni sfumatura dei movimenti della giumenta. La cavalla si
calmò passando da un galoppo teso, testa in aria, a un trotto
rilassato, e in breve si avvicinò per farsi un amico umano,
probabilmente per la prima volta nella sua vita.
Se osserviamo il cavallo che si muove liberamente senza il
nostro peso che lo intralcia, quando cavalchiamo possiamo trasmettergli
mentalmente una
migliore immagine di se stesso che si muove bene.
La prima volta che tentate il lavoro a terra, può volerci un
sacco di tempo solo per immaginare un esercizio da svolgere insieme.
Alcuni movimenti elementari che potete ottenere in qualche settimana
sono:
Alcune buone fonti per imparare il lavoro a terra, con immagini
esplicative:
Problem Solving di Marty Marten, e Natural Horse-Man-Ship by Pat Parelli, entrambi nella serie Western Horseman.
Groundworkdi Buck Brannaman.
True Horsemanship Through Feel di Bill Dorrance.
The Trail Less Traveled, una rivista di horsemanship naturale.
Questi libri e molti video sono disponibili attraverso il sito The Trail Less Traveled presso www.ttlt.com. Molti video si possono ottenere da Pat Parelli.
Uno degli attrezzi più utili che abbiamo per chiedere a un
cavallo "vai là, vai indietro, vai in avanti per favore"
è mettere un dito sulla parte del cavallo che vorremmo si
muovesse, o applicare una tensione attraverso la capezza o la briglia
per cambiare la direzione della sua testa. Un cavallo che ha imparato a
allontanarsi dal nostro tocco con ogni parte del corpo ha imparato a
"cedere alla pressione".
Per i cavalli questa non è un'abilità innata. Lo
imparano dalla madre durante i primi giorni di vita, attuandolo nei
confronti dei cavalli che rispettano. Nei confronti dei cavalli che non
rispettano, e dei predatori (ricordatevi che loro ci ritengono
predatori), la loro tendenza è di andare contro la pressione.
E' frustrante e pericoloso aver a che fare con un cavallo che non si
muove cortesemente quando voi cortesemente glie lo chiedete. Quindi
merita dedicare ogni giorno qualche minuto, durante le normali
attività, a insegnare al vostro cavallo di muoversi alla
richiesta della punta del vostro dito.
fare molti esercizi di questo tipo aiuterà anche un cavallo
che "tira indietro quando è legato" (i cavalli che rompono le
capezze). E' probabile che abbiano imparato come rompere le capezze
prima di aver capito come "cedere alla pressione".
I cavalli sono come daini o conigli: la paura non è mai
lontana dalla loro superficie. Il cavallo facilmente teme per la
propria vita.
Essendo una creatura sociale, teme anche di fare una cosa sbagliata
e di dispiacerci -- tanto più, quanto più noi abbiamo
importanza per lui.
Noi uomini spesso chiediamo una certa cosa in un modo estraneo al
modo di capire del cavallo. I cavalli diventano timorosi, confusi, o
nervosi per assenza di "chiarezza cavallina", e poi fanno cose
che noi che noi preferiremmo non facessero.
Noi uomini viviamo in una società dove c'è chi ci
manipola e ci sfrutta. Guardando le cose dal nostro punto di vista
umano, noi siamo abituati a interpretare la confusione dei cavalli, e
le loro azioni di autodifesa, come un esempio di "testardaggine" umana,
e ci rapportiamo con loro come se ci facessero perdere tempo.
Questa erronea percezione soggettiva ci causa un sacco di problemi
con i nostri cavalli. I cavalli sono creature di stupefacente buona
volontà. Sono fiduciosi e diretti nel loro comportamento. se
facciamo una richiesta in modo chiaro e gentile, sembra che vogliano
fare più di quello che chiediamo, e sono molto interessati a
progredire con noi.
Quando un cavallo fa qualcosa di diverso da quello che voglio,
piuttosto che rimproverarlo o punirlo trovo meglio fermarmi,
riconsiderare l'intera situazione, e pensare a cosa il cavallo non ha
capito (o quale altro fattore, dolore compreso, potrebbe essere la
spiegazione di questo comportamento). Poi cerco altre maniere di
sottoporgli la mia richiesta, finchè trovo quella che il cavallo
può capire. Qualche volta non resta altro che tornare a casa e
dormirci sopra.
Gli incidenti gravi sono spaventosi per i cavalli. Alcuni cavalli
non si riprendono mai da un brutto incidente. Possono volerci mesi o
anni di lavoro scrupoloso per superare il danno mentale. Se ci tenete
al vostro cavallo e al suo addestramento, pensateci prima e evitate le
situazioni pericolose.
Una ragione importante che suggerisce di fare un po' di lavoro a terra prima di montare è di evitare gli incidenti. Fate sempre un po' di lavoro a terra prima di montare, finchè siete certi che il cavallo è mentalmente con voi e non sta vagando con la mente nelle verdi praterie.
Tenete il vostro cavallo lontano dalle situazioni che
richiederebbero una comunicazione migliore di quella che voi, da soli,
avete con quel particolare cavallo.
Per esempio, fino a che non ottenete un affidabile alt dal passo e
dal trotto, non esponete il cavallo a una situazione dove potreste
richiedergli un alt dal galoppo. Finchè non ottenete una
buona marcia indietro da terra, non aspettatevi che il cavallo scenda
in sicurezza da un trailer. Finchè il cavallo non ha imparato
perfettamente a "cedere alla pressione", non legatelo nè
mettetelo ai due venti.
Usate un posto sicuro come il maneggio per verificare quello che il
cavallo sa, per insegnargli quello che non sa ancora, o per imparare a
chiedergli nuovi movimenti. Poi potere "uscire" sapendo di avere
qualche sistema di comunicazione da usare nelle eventuali emergenze.
I cavalli sono creature delle pianure aperte. Nel loro modo di
essere non c'è niente che gli dia la minima chiave per gestire
gran parte delle situazioni che incontrano continuamente nella vita
quotidiana con l'uomo e il suo ambiente; recinti, lunghi tunnel che
portano a piccole caverne buie (cosa vive nelle caverne? orsi e
leoni..), manici di carriole sporgenti che li pungono mentre camminano,
essere legati sul capo, aggrovigliati dalle spire di verdi
serpenti acquatici, dover seguire una corda, ecc.
Noi umani dobbiamo impiegare un bel po' di tempo per spiegare tutte queste cose a ogni cavallo che nasce nel nostro mondo domestico in modo che, capendole, si sappia arrangiare. Tuttavia, ogni cavallo che si spaventa può improvvisamente riconvertirsi alla mentalità degli spazi aperti: "Prima scappare, poi pensare. Pericolo per la tua vita" . In quel momento avrete da gestire un incidente -- con molti soldi da pagare per rappezzare voi e il vostro cavallo.
Quindi: indossate il casco, indossate scarpe con tacco per non
restare staffati, spostate le carriole prima di passare con un
cavallo e non avvolgete la longhina attorno alle mani. mantenete una
tranquilla consapevolezza della vostra via di fuga, potrebbe servirvi
per scansarvi nel prossimo istante.
Non date fretta al cavallo. Siate chiari e coerenti nella vostra
comunicazione. Accertatevi che abbia capito le basi di ogni idea, prima
di costruirci sopra.
Gli esseri umani sono animali dotati di immaginazione. Io definisco
"immaginazione" la capacità di rappresentare qualcosa che non
esiste nella situazione di fatto, e di agire in modo che la nostra
rappresentazione diventi realtà. I cavalli sembrano privi di
questa facoltà.
Quindi, ogni qual volta vi sia una difficoltà nei rapporti
tra uomo e cavallo, è compito e responsabilità dell'uomo
immaginare come dovrebbero andare le cose, e mostrare al cavallo come
superare l'ostacolo in un modo che il cavallo possa capire. Penso che i
cavalli apprezzino quello che facciamo per migliorare la loro vita e il
loro lavoro, e che questo sia in parte il motivo per cui ci apprezzano
e gli piace fare qualcosa insieme a noi.